Hack di Binance: la Corea del Nord nega ogni coinvolgimento e parla di grave provocazione politica
"Non stiamo stati noi" e parla di attacco degli americani alla reputazione di Pyongyang.
09:09 • Pubblicato 03/11/2026
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Una grave provocazione politica. Così la Corea del Nord, tramite l’agenzia di stampa di stato KCNA, ha definito l’accusa formulata da FBI riguardo l’hack da più di 6 miliardi di euro che ha colpito l’exchange di criptovalute Binance. Pyongyang nega dunque qualunque coinvolgimento, anche se già nelle ore successive all’attacco le autorità americane avevano già individuato in hacker statali i responsabili.
Le accuse verso Pyongyang sono però arrivate non solo dall’FBI, ma anche da società di analisi private come Elliptic e Chainalysis, che hanno subito puntato il dito in quella direzione.
A intervenire sulla questione è stata Kim Yo Jong, sorella del leader Kim Jong Un, che ha attaccato direttamente FBI, accusandola di voler attribuire alla Repubblica Democratica lo status di cyber stato canaglia che, per l’appunto, non meriterebbe. Kim Yo Jong ha inoltre parlato di provocazione politica da parte degli statunitensi.
Gli analisti però hanno pochi dubbi
Rimane il fatto che i dubbi in capo agli analisti sono pochi. Da tempo seguono i movimenti di Lazarus e di altre unità al suo interno, che sono state ritenute responsabili anche di altri hack con bottini importanti, come quelli ai danni di Bybit e di Bitget. Le modalità operative rimangono piuttosto simili, così come i pattern poi seguiti per riciclare tali somme.
Di dubbi, almeno sul fronte occidentale, ce ne sono pochi e quanto affermato dalla Corea del Nord non è stato preso granché sul serio.
Il gruppo responsabile intanto procede a ritmi relativamente veloci con il riciclaggio delle somme tra mixer (anche su rete BTC76.664 $▼ -1,81%), bridge e altre tecniche di presunto offuscamento che dovrebbero rendere più facile convertire, un giorno, quanto sottratto in denaro fiat.
Quanto è stato recuperato finora?
Oltre il blocco offerto da Tether, Paxos e Circle, non è stato in realtà recuperato quasi nulla. Mancano ancora i conti finali dei danni patiti da Binance, che dovrebbero essere comunque oltre i 3 miliardi di dollari. L’azienda ha comunque confermato di aver coperto già quanto sottratto, con l’ultimo aggiornamento disponibile che parlava di 95% sul totale, con il 5% rimanente che sarà coperto a breve e che è rimasto indietro perché composto da token meno liquidi.
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