Salta al contenuto principale
News

Anche Morgan Stanley punta sulle azioni tokenizzate. DTCC su Canton e dal 2027 anche su Stellar. Ecco i dettagli

Anche uno dei più grandi gruppi bancari del mondo entra nel progetto pilota di DTCC e tokenizzerà azioni e bond.

19:30 • Pubblicato 04/11/2026

Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Anche Morgan Stanley si lancia nel settore delle azioni tokenizzate. Secondo quanto è stato riportato dal gruppo, sono state già avviat Ele operazioni per utilizzare il servizio di DTCC, la clearing house più importante al mondo, che tra le altre cose sta già offrendo da tempo servizi di tokenizzazione. Morgan Stanley partirà da azioni Usa e da bond.

Offerta

È un trend, quello delle azioni tokenizzate, che ormai stanno cercando tutti di cavalcare, con diversi gruppi del calibro di BlackRock, Franklin Templeton e VanEck che offrono già fondi in forma tokenizzata, in genere nel settore del money market. Ora però la grande sfida per il settore sarà quella di lanciare anche il mercato azionario in forma tokenizzata. Nasdaq, ma anche NYSE (seppur con qualche resistenza) e DTCC stanno già lavorando all’infrastruttura.

Come funzionerà il servizio?

Il servizio consentirà, per ora a un numero ristretto di clienti, di convertire le proprie azioni classiche in forma tokenizzata e poi anche di fare il contrario, ovvero di convertire le azioni già tokenizzate in azioni classiche. Il token incorpora gli stessi identici diritti di proprietà, nonché le stesse protezioni per gli investitori e in aggiunta anche gli stessi diritti di voto, ove presenti. Questo è possibile grazie al servizio offerto da DTCC, che ha come scopo principale quello di una circolazione più rapida di asset che spesso vengono utilizzati come collaterale.

Il punto centrale – che in tanti non sembrerebbero aver capito – è proprio questo: offrire la stessa sicurezza (compresa la possibilità di invertire transazioni laddove dovessero esserci problemi), aumentando però l’efficienza, sia in termini di costi, sia invece in termini di velocità.

Morgan Stanley ha tra le altre cose avviato anche un programma parallelo di offerta di fondi ETF sulle criptovalute, con il lancio iniziale di quello su Bitcoin e di quelli attesi su ETH2.434 $▲ +6,12% e su Solana.

20 partecipanti in tutto

Nel progetto di DTCC ci sono partecipanti di primissima fascia: non solo Morgan Stanley, ma anche Citi, BofA, Fidelity Investments, JP Morgan, Citadel. Partecipano ora anche MS appunto e UBS – per un novero di clienti di prima fascia che dovrebbe contribuire alla diffusione del protocollo.

Per quanto riguarda la tecnologia utilizzata, DTCC utilizza Canton Network e Hyperledger Besu (privata, ma compatibile con Ethereum). Per la prima parte del 2027 è inoltre prevista un’integrazione con Stellar, network che è particolarmente attivo nel settore della tokenizzazione.

L’obiettivo è quello di offrire un servizio multichain – anche allo scopo di integrare servizi già esistenti e magari già utilizzati dai clienti.

author image

Caporedattore e Content Strategy

5 certificazioni verificateVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X