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Criptovalute Quotate in Borsa: Esistono? Migliori Alternative 2026

17:09 • Aggiornato 28/10/2026

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Pubblicato 17/09/2025

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Scritto da Alessio Ippolito

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Revisionato da Francesco Galella

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Benvenuto sulla nostra guida alle criptovalute quotate in Borsa. Il mercato delle monete virtuali è cresciuto talmente tanto che alcuni potrebbero pensare ad una loro già presente attività sulle Borse mondiali. Purtroppo, dato che si tratta di un mercato a se stante, con regole molto spesso decentralizzate e particolari, non esistono asset crypto quotati su Borse regolamentate tradizionali.

Se infatti ti stai chiedendo quali sono le criptovalute quotate in Borsa, quasi certamente lo fai perché ti piacerebbe cogliere questa opportunità ed iniziare anche tu a fare trading sulle monete virtuali, non è così? Bene allora lascia che ti illustriamo alcune cose. La Borsa tradizionale, comprende come sappiamo azioni, ETF, indici (anche in tema crypto), che avremo modo di indicare come reali alternative.

Le criptovalute sono tuttavia qui per restare e a dimostrazione di ciò troviamo le crescite e gli sviluppi raggiunti negli anni e che hanno portato il Bitcoin (prima crypto per capitalizzazione di mercato), a superare ampiamente la soglia dei 110.000 dollari per unità (periodo di massimo hype). Dove trovare le criptovalute quotate in Borsa (inteso come mercato specifico delle crypto)? Ovviamente sui migliori exchange.

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🏷️ Quali sono le criptovalute quotate in Borsa:N.D
📌 Alternative alle crypto quotate in Borsa:Azioni Crypto / ETF Crypto
📱 Dove investire:Migliori exchange di criptovalute / Piattaforme per asset tradizionali
❌ Ci sono rischi?Sì, devono sempre essere considerati
Criptovalute quotate in Borsa – tabella introduttiva

Le criptovalute sono quotate in Borsa?

Quello delle criptovalute può considerarsi un mercato completamente nuovo e rivoluzionario, che potremmo quindi definire “Borsa” in senso lato e non in senso stretto. Un ambiente dove comunque vi è uno scambio di asset (seppur non strettamente finanziari) e che vede la presenza di acquirenti, ossia coloro che comprano e di venditori, ossia coloro che liquidano gli asset (proprio come se si stesse operando con titoli azionari).

Oltre ciò, è lecito porsi una domanda ben precisa: se tutto il sistema bitcoin/criptovalute potrebbe secondo gli scettici ridursi ad una bolla speculativa, o ad uno schema di “Ponzi”, allora da dove deriva tutto l’interesse di investitori e regolatori che hanno permesso al fenomeno mondiale delle criptovalute di diventare un oggetto sempre utile agli onori della cronaca? Pur non trattandosi di una Borsa finanziaria, resta un mercato lecito e professionale.

Un numero sempre crescente di investitori e banche d’affari ha iniziato a “scommettere” i propri capitali in Bitcoin e altre monete virtuali. Da cosa dipende questa fiducia e questa decisione nell’assumersi il rischio in un settore relativamente nuovo? Il fatto è che vi sono possibilità troppo interessanti che riguardano la tecnologia sulla quale si basano i sistemi delle criptovalute, ovvero la blockchain e funzionalità ad essa collegati.

Pur essendo altamente improbabile che le criptovalute riusciranno a essere quotate in Borsa, rappresentano un sistema di trasferimento di valore ormai legale e accettato in molti ambienti, non solo virtuali. Offrono altresì standard di affidabilità che era impensabile potessero raggiungere. Una loro continua adozione e un radicale cambio nell’assetto finanziario, potrebbero un giorno permettere stravolgimenti.

Criptovalute quotate in Borsa: migliori alternative

Ad oggi siamo ancora lontani dal vedere criptovalute quotate in Borsa, anche se – con prodotti strutturati e derivati – qualcosa sta già iniziando a muoversi. Per adesso, nell’attesa che il sistema tradizionale possa cambiare rotta, possiamo comunque focalizzare l’attenzione su tutti gli asset già presenti sulle Borse mondiali e che possono, se vogliamo, essere negoziati in modo “tradizionale”.

Stiamo parlando di:

  • Azioni crypto (titoli azionari legati al mondo delle criptovalute)
  • ETF/ETN crypto (exchange traded fund che si espongono sul mercato delle criptovalute)

Azioni legate al mondo delle criptovalute

Iniziamo subito ad approfondire una delle migliori alternative per coloro che sono interessati ad investire su criptovalute quotate in Borsa, ma che per adesso devono “accontentarsi” di strumenti tradizionali. Il primo esempio, è dato dalle migliori azioni crypto, ossia titoli azionari di società che lavorano attivamente sul settore delle criptovalute. A tal riguardo, passando subito al lato pratico, puoi agire con due modalità ben distinte:

  • comprare azioni crypto reali: agisci quindi sul mercato diretto, in modalità DMA, ottenendo anche eventuali dividendi in caso di stacco (puoi tuttavia agire solo al rialzo, soprattutto con strategie di lungo periodo);
  • fare trading su azioni crypto: agisci in questo caso con strumenti derivati (ossia CFD), che ti permettono di replicare l’andamento dell’asset sottostante e di aprire posizioni di acquisto (al rialzo), o di vendita allo scoperto (al ribasso), senza possedere alcun titolo in modo reale (puoi quindi speculare anche con strategie rapide).

Ad oggi, tra le migliori azioni crypto ricordiamo:

  1. Coinbase (COIN): si tratta di uno dei maggiori exchange al mondo, tra i più utilizzati, con numerose funzionalità e leader di mercato soprattutto in USA;
  2. Strategy (MSTR): precedentemente nota come MicroStrategy e quotata sulla Borsa americana, è una società statunitense altamente specializzata nel settore software e della gestione strategica di Bitcoin;
  3. Galaxy (GLXY): non ha di certo bisogno di presentazioni e rappresenta una società americana colossale, altamente specializzata in servizi finanziari, anche legati ad asset digitali e tecnologia blockchain;
  4. Circle (CRCL): chi non ha almeno una volta nella vita (soprattutto bazzicando nel settore crypto) sentito parlare di USDC? Si tratta proprio del prodotto di punta (è una stablecoin) di questa società quotata in Borsa;
  5. Gemini (GMNI): tra gli ultimi exchange, nonché ambienti impressionanti che permettono di svolgere tante attività sul mondo e mercato delle criptovalute, ad essersi quotati in Borsa (direttamente a Wall Street).

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ETF/ETN legati al mondo delle criptovalute

Altra tipologia di asset che potremmo definire “tradizionali” e che possono sicuramente far riferimento anche al mondo delle criptovalute, sono gli ETF crypto (ossia exchange traded fund) e gli ETN crypto (ossia exchange traded notes). Gli ETF possono essere immaginati come veri e propri fondi che replicano in modo fedele l’andamento di un asset sottostante (o indice, il quale si espone su un paniere di strumenti diversificati, accomunati da un medesimo segmento, in questo caso quello crypto). Puoi procedere con l’acquisto della quota, o anche negoziare tramite strumenti derivati.

Nella maggior parte dei territori extra USA, come ad esempio l’Europa, si hanno ormai da anni ampie difficoltà a lanciare ETF su Bitcoin, o sulle criptovalute in generale, per via dello stringente quadro normativo associato ai cosiddetti fondi UCITS. Gli Stati Uniti sono ovviamente avanti anni luce, con i loro ETF spot sul Bitcoin e con tante proposte al vaglio delle autorità. Parlare di ETN, significa invece parlare di titoli di debito emessi da una società. Sono idealmente prodotti con collaterale, dato che ogni quota è coperta al 100% dalle crypto sottostanti (non significa che le possiedi).

A seguire, alcuni esempi di ETP, ETF, o ETN quotati in Borsa su criptovalute:

  • CoinShares Physical Bitcoin (BITC): prodotto lanciato il 19 gennaio 2021 – ha un TER dello 0,15% ed una dimensione superiore ad 1.535 mln di euro;
  • WisdomTree Physical Bitcoin (WBIT):prodotto lanciato il 28 novembre 2019 – mostra un TER dello 0,15% ed ha una dimensione superiore ad 1.410 mln di euro;
  • iShares Bitcoin ETP (IB1T): è un prodotto che si espone sul Bitcoin proposto il 18 marzo 2025 – ha un TER dello 0,15% e una dimensione superiore ad 1.339 mln di euro;
  • Bitwise Physical Bitcoin (BTCE): per esporre soluzioni diversificate, abbiamo deciso di inserire anche un prodotto Bitwise, lanciato l’8 giugno 2020 – ha un TER del 2% e una dimensione superiore a 767 mln di euro;
  • VanEck Bitcoin (VBTC): si tratta di un ETN lanciato sul mercato il 19 novembre 2020 e che ha riscosso un discreto successo – mostra un TER dell’1% e una dimensione attuale pari a 494 mln di euro.

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Quando le criptovalute si quoteranno in Borsa: possibili scenari

Per ora tutto chiaro, ma le criptovalute si quoteranno mai in Borsa? Si tratta, come diversi esperti hanno esposto nel corso degli ultimi tempi, di un’ipotesi molto interessante, ma al contempo quasi impossibile. Ad oggi esiste infatti una netta distinzione tra “Borse tradizionali” e “Mercato delle criptovalute”.

Una criptovaluta come Bitcoin non ha un consiglio di amministrazione, un bilancio d’esercizio d’impresa né un’entità legale centrale che possa presentare richiesta di quotazione (S-1/Prospetto informativo) a una commissione di vigilanza sui mercati. Solo un cambio radicale del sistema potrebbe alterare questo netto distacco.

Quali sono i punti da tenere a mente? Vediamone alcuni.

Regolamentazione frammentata

Uno dei maggiori ostacoli è proprio l’assenza di un quadro normativo chiaro, uniforme a livello mondiale e che permetta di definire una volta per tutte la reale essenza di questi asset. Sappiamo infatti che le Borse “tradizionali” si basano da decenni su regole ben precise, volte anche e soprattutto a tutelare gli investitori, prevenire riciclaggio e mantenere un ambiente integro di scambio.

Criptovalute quotate in Borsa - quando?
Criptovalute quotate in Borsa – quando?

Questo significa che solamente una reale e netta variazione, almeno per i poli più grandi (come ad esempio gli USA e l’UE), sotto l’aspetto regolativo, potrà permettere a questi asset di tentare l’avvicinamento alle Borse. Un primo passo importante è stato fatto dal MiCA proprio in Europa, anche se la strada – ad oggi – sembrerebbe ancora molto lunga.

Evoluzione della tecnologia ed adozione istituzionale

Con l’avanzamento del progresso tecnologico, gli asset crypto potrebbero diventare sempre più attori cardine nei sistemi finanziari tradizionali. Raggiungendo una maggiore interoperabilità, è chiaro che anche le istituzioni inizierebbero a guardare con occhio diverso questi strumenti. La valenza delle criptovalute come ponte tra la finanza tradizionale e quella decentralizzata potrebbe rendere più fluida una futura integrazione.

Qualora anche la tendenza di prodotti correlati al mondo crypto (come quelli visti in precedenza già quotati in Borsa) dovesse aumentare, allora le Borse tradizionali potrebbero iniziare a essere maggiormente incentivate a lanciare infrastrutture ad hoc per quotare criptovalute.

Mutamento della percezione e stabilizzazione

Una potenziale accettazione di criptovalute quotate in Borsa, ossia assoggettate ad “asset class tradizionali” e inseriti in un segmento potenzialmente apposito, richiede ovviamente un cambiamento netto e radicale anche nella percezione di queste monete digitali. Per questo motivo, sono ancora tanti i dubbi che attanagliano gli esperti di finanza tradizionale, i quali considerano le criptovalute ancora molto lontane dal poter essere legittimate sui mercati regolamentati.

Altri pilastri cardine per l’avvenire potrebbero riguardare:

  • ideale stabilizzazione della volatilità, ad oggi considerata molto elevata su questo mercato (bisogna comunque tener presente la netta distinzione tra coin ormai idealmente consolidate, come il Bitcoin e l’Ethereum e tutte le altre altcoin – non si parla infatti di generalizzare una quotazione di massa);
  • aumento della sicurezza: aspetto sempre criticato e che viene preso quasi sempre di mira quando ci si imbarca in discussioni di questo calibro, proprio per allontanare l’idea di base di vedere token listati su Borse regolamentate (la sicurezza delle criptovaluta e dei loro sistemi non ha tuttavia nulla a che vedere con il mondo delle truffe, o dei sistemi creati ad hoc per ingannare e infangare il settore).

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Come compreso, le barriere attuali sono quindi numerose e solamente una vera e propria rivoluzione potrà permetterci di vedere qualcosa di nuovo, ad oggi altamente improbabile, ma con barlumi di ipotesi attive.

Se le crypto non vanno in Borsa, la Borsa si tokenizza

Invece di portare le crypto in Borsa, la tendenza futura si sta muovendo nella direzione opposta: la tokenizzazione degli asset reali (RWA). Questo processo non si limita a ricreare una rappresentazione digitale di un’azione su una blockchain, ma riprogetta da cima a fondo l’intera infrastruttura del mercato dei capitali. Attraverso l’emissione di token crittografici legati a beni sottostanti reali, che si tratti di azioni societarie, obbligazioni e così via, la tecnologia garantisce il regolamento delle transazioni in tempo reale.

Il tutto eliminando i costi e rischi legai alle complesse catene di intermediazione tradizionali. Progetti istituzionali promossi da colossi finanziari come BlackRock e sperimentazioni da parte di istituzioni centrali come la Banca Centrale Europea dimostrano come la tokenizzazione stia trasformando la Borsa tradizionale. Ad oggi esistono tantissime piattaforme che già permettono di investire in azioni e asset tokenizzati (si pensi ad esempio a Kraken – vai qui per approfondire).

Conclusioni

Da oltre un decennio le criptovalute hanno catturato l’attenzione dell’opinione pubblica e molti sono ormai gli investitori che investono i propri capitali in Bitcoin e altre importanti monete virtuali. I passi da gigante sono stati numerosi. Basti infatti proiettarsi indietro di qualche anno e chiedersi: avremmo mai immaginato che potesse esser approvato un ETF su Bitcoin? Avremmo mai immaginato che autorità importanti americane avessero potuto approvare asset correlati alle crypto su Borse reali?

Sicuramento no, o quantomeno “forse” (per i più ottimisti e visionari del settore). Sta di fatto che il percorso delle criptovalute continua a progredire in modo interessante e non poi così lento. Non abbiamo ovviamente la palla di cristallo in mano e non possiamo prevedere il futuro. Possiamo però suggerirti di restare costantemente sintonizzato, approfondire il mondo delle criptovalute ed utilizzare – in caso di investimenti a tua discrezione – solamente piattaforme serie e professionali.

FAQ

Quali sono le criptovalute quotate in Borsa?

Al momento di questa stesura non esistono criptovalute quotate in Borsa (se per Borsa intendiamo ovviamente quelle regolamentate e che integrano al loro interno tutta una serie di asset class tradizionali, come azioni, indici, materie prime e similari).

Quando le criptovalute sbarcheranno sulla Borsa?

Non è chiaro se, come e quando le criptovalute potranno essere listate su una Borsa mercato tradizionale (come ad esempio quella americana, asiatica, o legata ad altri territorio). Ad oggi esistono solamente possibili scenari, ma richiedono radicali cambiamenti.

Quali sono le alternative alle criptovalute quotate in Borsa?

Se vuoi investire sul settore crypto e al contempo utilizzare strumenti quotati su Borse regolamentate, puoi decidere di avvicinarti ad asset quali: azioni crypto, o ETF/ETN crypto (listati sui migliori broker, o exchange più avanzati).

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Direttore e Trader Professionista

Ordine dei Giornalisti del LazioDirettore responsabile di Criptovaluta.itDirettore responsabile di TradingOnline.comVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi dei mercati crypto & finance
  • Direzione editoriale e supervisione
  • Relazioni istituzionali & Partnership
Imprenditore digitale, autore e giornalista - mi occupo di business online dal 2008. Sono il founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., società proprietaria della testata Criptovaluta.it e del noto giornale finanziario TradingOnline.com, di cui ne sono anche il direttore responsabile. I miei libri sono su Amazon e Google Play Books. Dal 25/08/25 eletto Popular Investor su eToro.

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2 Commenti
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ANTONIO
7 anni fa

IL FUTURO SARA\ DELLE CRIPTOVALUTE

Alessio Ippolito
Alessio Ippolito
7 anni fa
Reply to  ANTONIO

salve gentile antonio, beh su questo in criptovaluta.it penso che concordiamo tutti alla grande.

in fede