Ottima corsa per $XRP di Ripple nel corso delle ultime 24 ore, con un +7% che batte tutte le top (che comunque hanno portato a casa un risultato positivo nel corso della giornata di ieri). Una corsa importante che è dovuta però ancora una volta a questioni di carattere politico. $XRP infatti corre per l’ennesimo “scossone” interno a SEC, con un addio importante che lascia un’agenzia ora completamente nelle mani dei repubblicani.
Caroline Crenshaw infatti, unica tra i commissari che è vicina al mondo dei dem, abbandonerà dopo 10 anni il suo posto di commissario, nel conciliabolo dei 5 che vota per le questioni più importanti (compresa l’approvazione degli ETF crypto). Non ci sono dunque più commissari dell’era Gensler o meglio che erano allineati con la linea dell’ex commissario capo, cosa che dovrebbe almeno in via teorica lasciare ancora più campo libero al mondo crypto.
Perché proprio XRP di Ripple?
Perché dati i lunghi trascorsi tra agenzia e Ripple, in particolare in termini di una lunga causa legale che ha tenuto il protocollo impegnato per anni, ogni tipo di apertura dell’agenzia viene considerata qualcosa di positivo per il progetto. Questo nonostante non ci siano appunto più cause legali in corso e le parti abbiano raggiunto un accordo completo per la chiusura dello stesso, con il pagamento in realtà di una multa piuttosto esigua.
Ad ogni modo i mercati hanno reagito come se l’eterna lotta – ci si perdoni una battuta – tra Ripple e SEC fosse ancora in corso, mandando Ripple su livelli di prezzo molto elevati rispetto alla chiusura del giorno precedente. Nel momento in cui scriviamo infatti $XRP scambia di nuovo sopra i 2$, livello di prezzo che non si vedeva da tempo e che era ritenuto almeno sul piano tecnico molto difficile da raggiungere. Si tratta dunque di una corsa assolutamente importante sia in termini percentuali sia in termini simbolici.
Come cambia ora SEC?
Dovrà essere nominato un nuovo commissario, ma è vero anche che il quinto seat è ormai vacante da tempo, con l’attuale governo che non sembrerebbe avere alcuna fretta di procedere con dei rimpiazzi. Storicamente SEC ha sempre avuto 5 commissari divisi in 3 a 2, ovvero con i tre in genere più allineati al governo e i due più allineati all’opposizione.
In termini pratici cambia molto poco nell’avere un 3 a 0 o un 3 a 2. Si tratterà comunque di vedere l’agenzia, per i prossimi mesi, in modalità operativa 100% pro repubblicana e dunque 100% pro crypto, con la Casa Bianca che sta esercitando pressioni importanti sulle agenzie affinché si proceda nel modo più rapido possibile all’apertura di questo mondo verso la finanza tradizionale.
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