PwC, una delle società di consulenza e di contabilità più importanti del mondo, ha dichiarato di voler concentrarsi di più sul mondo crypto, citando il cambio di contesto regolamentare negli Stati Uniti, in particolare a tema stablecoin.
Non sarebbe l’unica delle big four ad interessarsi alle criptovalute. Già EY e KPMG hanno attivato già in passato progetti nel comparto, sostenendone almeno in parte la crescita e lo sviluppo a livello istituzionale. La sensazione però è che questa volta sia diverso e che l’impegno vada oltre il sostegno a qualcuna di queste tecnologie. Vediamo insieme perché.
Dalla cautela all’abbraccio
PwC ha storicamente avuto un approccio molto cauto al mondo delle criptovalute, citando proprio l’assenza di chiarezza normativa sul comparto come motivo per rimanerne a distanza. Ora però le cose starebbero cambiando, secondo quanto riportato in un’intervista del Financial Times a Paul Griggs, senior partner del gruppo:
Mi aspetto che il Genius Act e le regole sulle stablecoin creino maggiore convinzione sull’impegnarsi su questi prodotti e su questa asset class. La tokenizzazione continuerà a evolversi. PwC deve essere in questo ecosistema.
Sono due dunque le spinte che riguardano il mondo crypto per quella che è una delle Big Four e di gran lunga, tra le quattro, quella che era rimasta maggiormente a distanza dal comparto.
La prima spinta è di carattere legale: se gli USA hanno aperto alle stablecoin, non è più possibile per società di audit e di consulenza di quelle proporzioni rimanere fuori dal settore.
La seconda spinta invece arriva dai privati, seppur con un sostengo che negli USA arriva anche dal settore pubblico. La tokenizzazione è infatti già a pieno regime e nel 2026 dovremmo vedere il completamento sia dei progetti pilota di Nasdaq, sia di quelli invece di DTCC, con altri ingranaggi fondamentali delle borse crypto che dovrebbero arrivare sempre nel corso di questo anno.
Si attende la risposta delle altre Big Four
Delle altre Big Four nessuna si è ancora espressa con toni così accesi sulla futura apertura al settore. C’è però da ricordare ai nostri lettori che ci sarà tempo per vedere il coinvolgimento di società che – rispetto a PwC – sono sempre state più attive nel comparto, sia in termini di sostegno a certi progetti, sia in termini di analisi.
La posizione di PwC è d’altronde quella corretta: con stablecoin e tokenizzazione che si muovono a questa velocità, sarebbe davvero impossibile per una società di queste dimensioni e di questa rilevanza ignorare il comparto.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
