Nelle ultime ore diverse whale hanno preso d’assalto le borse futures crypto per posizionarsi al rialzo su monete come Bitcoin, Ethereum ed anche qualche altcoin. Il mercato degli asset digitali viaggia ancora in una condizione di incertezza, nonostante un dignitoso recupero dei prezzi nelle ultime due settimane, ma gli smart money sembrano particolarmente bullish per le prossime sessioni.
Notiamo scommesse multi-milionarie su varie piazze di trading, con addirittura un caso di una balena che in breve tempo ha aperto posizioni per un controvalore nozionale di oltre $300 milioni. Non è comunque la prima volta che vediamo operazioni del genere: in particolare, tra la fine di novembre ed il mese di dicembre c’è stata un’elevata concentrazione di trade rialzisti su ETH e BTC, con alta leva e size.
Whale entra long su Bitcoin ed Ethereum con $300 milioni
Mentre scriviamo Bitcoin ed Ethereum quotano rispettivamente $90.500 e $3.090, entrambi in lieve rialzo nelle ultime 24 ore. C’è una whale, operativa sui mercati futures di Hyperliquid, che sta approfittando di questa calma apparente per costruire un’esposizione long in leva.
In poche ore ha accumulato posizioni molto aggressive per un totale di $340 milioni, di cui $120 milioni su Bitcoin, $120 milioni su Ethereum, $70 milioni su Solana ed infine $30 milioni su Ripple. Al momento la balena è in profitto di circa $850.000, un risultato non particolarmente importante visto la mole di denaro in gioco, ma comunque degno di nota considerando il margine impiegato, che pari a $21 milioni, ed i tempi celeri con cui l’operazione è stata costruita.

La cosa più curiosa è che questa whale sta continuando a piazzare ordini a limite in buy per incrementare la sua esposizione complessiva, evidenziando il suo bias nettamente bullish. Da segnalare anche il prezzo di liquidazione estremamente lontano dal mark price per ogni suo trade, cosa che conferisce una certa solidità alle posizioni.
Whale passa da short a long
La stessa entità appena menzionata, fino a poche ore fa, risultava posizionata short su un ampio paniere di crypto asset, inclusi Bitcoin ed Ethereum. Soltanto ieri ha chiuso diverse posizioni ribassiste aperte in precedenza, incassando profitti per poco meno di $5 milioni.
Dallo storico delle transazioni emerge inoltre un dettaglio molto interessante rilevante: a metà dicembre la whale aveva venduto 255 BTC sul mercato spot, da cui avrebbe ricavato circa $21,7 milioni in USDC. Liquidità che, come riportato dai dati, è stata successivamente impiegata per aprire una serie di short in leva sui futures, approfittando di un mercato speculativo choppy.

Il fatto che ora la balena sia tornata net long ci fa ben sperare in un possibile esaurimento della fase di correzione e di un recupero generale dell’appetito per il rischio. Vediamo in realtà anche un sentiment di mercato in netto recupero dal pessimismo cosmico di novembre, dunque questi segnali sono da inserirsi in un quadro più ampio in cui si denota un appeal rialzista decisamente più marcato.
Altra balena entra in azione su Ethereum
Come riportato dall’analista Onchain Lens, c’è anche un’altra whale che in queste ore ha iniziato a muovere grandi disponibilità di capitale, aprendo un long su Ethereum dal valore di ben 20.000 ETH, ossia $62 milioni. In questo caso l’esposizione in leva è meno pronunciata (3X contro il 15X dell’altro indirizzo), ed anche la size risulta più contenuta.
Rimane comunque un indizio interessante riguardo il modo con cui si stanno posizionando i grandi investitori in questa prima fase dell’anno, in seguito a lunghi mesi di price action ribassista. A tal proposito, dalle prime battute del 2026 sta emergendo una certa preferenza dei traders verso le speculazioni su ether, rispetto a Bitcoin.

Whale più partecipi dei retail
Questa non è una novità, nel senso che dopo il bottom locale del 21 novembre l’attività di accumulazione delle whale è incrementata in modo notevole mentre i retail sono rimasti fermi a guardare alla finestra. Tra i tanti indicatori che lo dimostrano, uno dei più interessanti è il “Whale vs Retail Delta” su Coinglass, che mostra una forte divergenza nei flussi di investimento.
Questa metrica confronta semplicemente l’esposizione delle due categorie di traders: valori positivi indicano whale più esposte al rialzo rispetto ai retail, mentre valori negativi indicano una dominanza di long da parte dei retail. Questi dati vanno comunque presi per le pinze perché potrebbero includere semplici spostamenti di coins o flussi ETF, ma è abbastanza indicativo della situazione in corso.

Come al solito, i retail tendono a muoversi con un timing pessimo, e in direzione opposta rispetto a quella che il mercato imboccherà nelle settimane/mesi successivi. Vediamo se anche questa volta saranno costretti a rincorrere il rally su Bitcoin ed Ethereum ed arriveranno ad acquistare con i prezzi già in forte fase di uptrend, o se, per una volta, avranno avuto ragione anche loro.
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