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Polkadot (DOT)

Tokenomics rivoluzionata: Polkadot sarà la sopresa del 2026? I livelli CHIAVE [Analisi]

Polkadot tenta il riscatto nel 2026 tra nuova tokenomics, svolta tecnologica e un prezzo ancora chiamato alla prova

Tra le crypto che lo scorso anno hanno deluso maggiormente c’è sicuramente Polkadot (DOT), che ha brillato in negativo con una performance di -73,70%. Le prime due settimane del 2026, invece, vedono DOT in positivo con un +16% e attualmente quota 2,078 USDT. In questo approfondimento analizzeremo il momento particolare di $DOT.

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Polkadot inizia il 2026 in verde

Quest’anno potrebbe essere un anno di riscatto per Polkadot, non per il semplice fatto che è solo scesa e per forza debba quindi risalire, ma perché ci sono cambiamenti rivoluzionari a livello della sua tokenomics con limiti all’offerta.

L’innovazione della tokenomics, operativa da marzo, introduce un limite massimo di 2,1 miliardi di token, abbandonando l’emissione infinita. Questa riforma mira a ridurre l’inflazione verso il 3,1%, trasformando DOT in un asset scarso. Tale scarsità programmata punta ad attrarre capitali istituzionali, allineando il valore della rete alla sua effettiva utilità e sicurezza.

Nuova tokenomics e un milione di transazioni al secondo

Inoltre il 2026 segna la svolta per Polkadot con l’attivazione di JAM (Join-Accumulate Machine), che trasformerà la rete in un supercomputer da un milione di TPS (Transazioni al Secondo).

Invece l’”Era del prodotto” introdurrà il Polkadot Hub per semplificare l’esperienza utente, mentre Parity rilascerà servizi ufficiali come app native e sistemi d’identità, potenziando la compatibilità con Ethereum e l’adozione di massa.

Panoramica dal 2025 di Polkadot

Le premesse sono sulla carta positive ma bisognerà vedere se il prezzo di Polkadot riuscirà a trovare un riscontro. Attualmente ha una market cap di 3,43 miliardi di dollari e occupa la posizione numero 30 del ranking globale e ha toccato il suo ATH a 50,90 USDT nel novembre 2021.

Polkadot (DOT) - weekly 13 gennaio 2026
Polkadot (DOT) – weekly 13 gennaio 2026

Sul grafico weekly riportiamo una panoramica dell’andamento a partire dall’ultimo picco rilevante a 11,65 USDT a dicembre 2024. Da qui è iniziata una lunga fase di contrazione che ha spinto Polkadot al ribasso, fino al flash crash di ottobre 2025 e minimo a 0,633 USDT. Da quel livello c’è stato un tentativo di rimbalzo con una fase di congestione durata circa quattro settimane, seguita da una nuova fase ribassista a novembre, caratterizzata da sei candele rosse consecutive, evento che si era verificato solo quattro volte in precedenza. A dicembre si è formato un minimo a 1,653 USDT con una candela doji, da conseguente fase di rimbalzo.

Resistenze di medio periodo

Dal grafico si può osservare come l’ultima settimana sia stata negativa, mentre quella attuale risulta sostanzialmente invariata. Su un’ottica di medio periodo, il primo livello di resistenza si colloca a 4,80 USDT, mentre la resistenza successiva e principale si trova in area 6,12 USDT. Il superamento di questo livello confermerebbe la forza del rimbalzo e l’ingresso in una possibile prosecuzione dell’uptrend.

Scenario di breve per Polkadot

Polkadot (DOT) – daily 13 gennaio 2026

Passando al grafico daily, osserviamo l’andamento dai minimi di dicembre e il relativo tentativo di rimbalzo. Qui si nota come il prezzo di DOT, si muove attraverso una serie di impulsi rialzisti alternati a fasi di contrazione.

Attualmente siamo in una nuova fase di contrazione, Polkadot che si sta appoggiando sulla media mobile (Sma 50), dove passa anche il primo supporto di breve termine in area 2,025 USDT, mentre il supporto più rilevante a 1,95 USDT.

A livello di volumi di scambio si nota una fase di contrazione. Sul lato delle resistenze di breve termine, il primo livello si trova in area 2,42 USDT, mentre la resistenza più rilevante è in area 2,65 USDT, il cui breakout confermerebbe la forza del movimento di rimbalzo.

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