Lo scandalo/mistero che riguarda il lancio del token “ufficioso” di NYC si infittisce. L’ex sindaco Eric Adams, che era stato promotore dell’iniziativa, dice di non aver ottenuto profitti da un’operazione che ha visto, subito dopo il lancio, un rugpull (una truffa con sparizione della liquidità) di oltre 3 milioni di dollari, dei quali 1,5 poi restituiti. La questione comunque è già materiale per i tribunali – dato che in diversi hanno denunciato l’accaduto chiedendo, in primo luogo, un congruo ristoro finanziario. Se investi in crypto, scegli solo asset legittimi.
Eric Adams dice appunto di non averci guadagnato nulla, seguendo un po’ il filone che abbiamo visto all’opera anche con altri token politici, compreso quello di Javier Milei, presidente dell’Argentina, finito in una brutta storia di truffe ai danni degli sprovveduti che vi hanno investito.
Eric Adams non ha spostato fondi
In una dichiarazione condivisa con CoinDesk, si afferma:
Eric Adams non ha spostato i fondi degli investitori. Eric Adams non ha guadagnato dal lancio di NYC Token. I fondi non sono stati rimossi da NYC Token.
Negare, negare e ancora negare, anche se i dati onchain non mentono e uno spostamento improvviso e improvvido di liquidità c’è stato, con conseguente perdita di valore dell’80% a pochi minuti dal lancio.

I più scafati tra gli investitori del mondo crypto non si saranno fatti gabbare: sono diversi infatti i lanci di token crypto che hanno visto la partecipazione di personaggi famosi o politici e che sono finiti tutti o quasi nello stesso modo.
E c’è un giallo anche per il nuovo conferimento di 1,5 milioni di dollari – secondo lo staff del progetto necessario per far fronte a una non meglio precisata domanda.
Un token bizzarro
D’altronde di bizzarrie ce n’erano a sufficienza: il token era stato presentato pubblicamente come token per combattere l’antiamericanismo e anche l’antisemitismo, in una conferenza stampa improvvisata da quello che è ormai l’ex sindaco di New York.
Bizzarrie alle quali gli appassionati crypto sono abituati. Nel corso degli ultimi mesi c’è stata una discreta passerella di personaggi politici che hanno approfittato delle dinamiche del mondo crypto per lanciare progetti che poi si sono sempre rivelati essere piuttosto sbilenchi.
Il nostro consiglio rimane – a prescindere dai personaggi coinvolti – sempre quello di stare a debita distanza da certe operazioni, che nella stragrande maggioranza dei casi si risolvono in perdite enormi per chi vi destina parte del proprio denaro.
Curioso poi che chi dovrebbe occuparsi o si è occupato della cosa pubblica riesca a comportarsi senza alcun riguardo per il proprio pubblico. Questa volta, dice Adams, senza neanche guadagnarci.
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