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STOCK EXCHANGE ANCHORAGE

Crypto: quotazione in borsa per la “banca” del comparto? Indiscrezioni puntano a 3 miliardi

Anchorage potrebbe quotarsi in borsa, ma non prima di aver raccolto...

Anche Anchorage potrebbe sbarcare in borsa, secondo quanto viene riportato da Bloomberg, che parla di tentativo di raccolta tra i 200 e i 400 milioni di dollari (valutazione complessiva 3 miliardi) prima appunto del tentativo di IPO. Si tratterebbe dell’ennesimo sbarco su piazze pubbliche e regolamentate di grandi operatori del settore crypto. Qui con BYDFi hai fino a 400 di bonus in USDT, che puoi ottenere soltanto iscrivendoti da questo link.

Questo arriverebbe all’interno di un anno che si prospetta già molto ricco per il mondo delle IPO a tema crypto – che sono state già analizzate qui dal nostro Francesco Galella. Mancano però conferme da parte dei diretti interessati, che da tempo evitano di commentare qualunque questione riguardi una loro eventuale quotazione in borsa.

Sempre più società crypto quotate

Uno dei segni di maturazione del comparto è indubbiamente l’arrivo sulle principali piazze globali (principalmente a New York) di diverse società che si occupano di criptovalute e di servizi – anche istituzionali – connessi a questa categoria di asset. Il 2025 ha visto su tutti lo sbarco in borsa di Circle, la società che emette la stablecoin USDC, così come quello di Gemini, exchange crypto che non è forse tra i più rilevanti per volumi ma che è comunque di grande impatto politico.

Il 2026 dovrebbe essere l’anno di tante altre quotazioni, con quella di Kraken che è forse la più attesa, almeno da parte di chi vorrebbe detenere azioni di exchange crypto che siano maggiormente focalizzati sull’attività pura di compravendita.

Alla lista, invero già piuttosto lunga (e che in Europa dovrebbe vedere lo sbarco di Bitpanda a Francoforte), potrebbe pertanto aggiungersi anche Anchorage, gruppo che ha anche licenza bancaria e che offre non solo servizi bancari, ma anche custodia, staking, governance, trading e settlement per clienti professionali e servizi connessi alla compliance. Un gruppo che tra le altre cose è quintessenziale allo sviluppo del comparto stablecoin negli Stati Uniti.

Quando, nel caso?

Il round da 200-400M di dollari indicato da Bloomberg sarebbe propedeutico allo sbarco in borsa, che potrebbe nel caso avvenire già entro la fine del 2026. Mancano però, come abbiamo detto già in apertura, conferme da parte dei diretti interessati, che in realtà anche in passato hanno sempre preferito non commentare rumors.

La quotazione di così tante società crypto in borsa è una buona notizia per gli investitori? Sì, sia in termini di attenzione che questo tipo di quotazioni riscuotono, sia perché aumentano la trasparenza (tramite obblighi di report) dei principali operatori del settore.

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