Prosegue la giornata di ribasso per il mercato crypto, con diversi token che registrano cali anche a doppia cifra. In particolare, tra i token della Top 20, il ribasso più evidente nelle ultime 24 ore è quello di Sui (SUI) che segna un calo dell’11,70%.
Debolezza diffusa tra i principali token
Si comportano male, anche se in misura leggermente inferiore, Hyperliquid, che scende del -7%, così come Chainlink. Prosegue inoltre il crollo di Zcash, che registra una flessione di circa -8%.

Osservando la panoramica sul grafico a 1H dei principali token Top 20 per market cap, si coglie chiaramente la fase di ribasso iniziata da domenica. In questo contesto spicca unicamente il rialzo di Monero, che si attesta a un +12%, mostrando una netta controtendenza rispetto al resto del mercato.
Blocco della blockchain e impatto sul mercato
Lo scenario di SUI nel 2026 può essere diviso in due parti. Una prima fase rialzista ha visto il token registrare un progresso superiore al +30%, seguita poi da una fase di ribasso avviata nel corso della scorsa settimana.
Nel corso della settimana passata SUI ha subito anche un blocco della propria blockchain per circa sei ore, durante le quali circa 1 miliardo di dollari di asset on-chain sono rimasti congelati. La rete è poi tornata operativa regolarmente, ma questi eventi hanno iniziato a riflettersi anche sull’andamento del prezzo.
Panoramica storica sul grafico weekly
A livello di performance, la scorsa settimana SUI ha registrato una chiusura a -5,60%. Oggi quota 1,5714 USDT e sta segnando un ribasso intraday del -7,37%, che porta l’andamento da inizio 2026 a ridimensionarsi a +11,80%.

Osservando il grafico weekly di SUI, si può analizzare l’andamento a partire dal 2025, quando aveva registrato l’ATH a 5,3867 USDT, per poi scendere fino al minimo di aprile a 1,7174 USDT. Da questo livello è partito un rimbalzo che ha spinto SUI, nel mese di luglio, fino a un massimo di 4,443 USDT.
Flash crash di ottobre
Da quel massimo è iniziata una fase di contrazione del prezzo, che ha poi accelerato al ribasso con il flash crash di ottobre, portando a uno spike intraday fino a 0,5079 USDT. Dopo il minimo si è sviluppato un rapido rimbalzo, seguito però da una nuova fase di calo e consolidamento.
Supporti di fine anno e ripresa di gennaio
Nel mese di novembre SUI ha registrato quattro settimane consecutive negative, mentre a dicembre il prezzo ha trovato un’area di supporto in zona 1,37 USDT. Il mese si è chiuso con un +17%, ma con una performance annua ancora fortemente negativa, pari a -66%.
Rialzo ad inizio 2026 per SUI
La prima parte di gennaio ha visto la prosecuzione del rialzo, che ha spinto SUI verso la resistenza in area 1,95 USDT, già evidenziata nell’analisi del 18 dicembre. Il prezzo ha successivamente toccato un massimo a 2,024 USDT, da cui si è arrestato avviando una nuova fase di ritracciamento, come osservabile sul grafico.
Scenario di breve periodo su SUI

Sul grafico daily abbiamo lo scenario di breve periodo di SUI con una panoramica della fase di rimbalzo partita a dicembre e sviluppatasi fino ai massimi di gennaio. A questa fase è seguita un’accelerazione ribassista che ha portato due giorni fa al breakdown del supporto a 1,67 USDT.
Nella discesa odierna SUI ha rotto, al momento, anche la media mobile (Sma 50) daily. Sarà ovviamente necessaria una conferma in chiusura di candela per validare questo segnale tecnico.
Livelli di supporto e indicatore RSI
In questo scenario il prossimo livello di supporto per SUI si colloca in area 1,4650 USDT. L’indicatore RSI sta mostrando evidente debolezza ed è entrato in area di ipervenduto, segnalando una fase di forte pressione ribassista.
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