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Uranio on-chain: come investire e fare trading sull’asset più STRATEGICO del momento

Ecco come puoi negoziare l'uranio all'interno del settore crypto, e fare molto altro ancora...

Chi segue da vicino i mercati tradizionali saprà benissimo quanto l’uranio sia ad oggi una delle materie prime più interessanti ed attraenti dal punto di vista speculativo. Da inizio anno i prodotti basati sull’uranio sono cresciuti di circa il +30%, mentre se allarghiamo l’orizzonte includendo anche il 2025, le performance salgono al +100%.

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Esistono tanti metodi per esporsi su questo asset nei mercati TradFi, anche per noi utenti europei, con prodotti come VanEck Uranium and Nuclear ETF, Global X Uranium UCITS ETF, WisdomTree Uranium and Nuclear UCITS ETF, tutti fondi ad accumulazione, dignitosamente liquidi e con TER compresi tra lo 0,45% e lo 0,65%.

 Ci sono invece pochi strumenti disponibili (e poco conosciuti) per negoziare l’uranio direttamente on-chain, senza dover uscire in fiat dai propri investimenti in crypto. Ecco, oggi parliamo proprio di questo e vediamo cosa ci offre di interessante il settore delle commodities tokenizzate.

Fare trading di uranio on-chain: l’energia nucleare nel mondo crypto

Abbiamo in realtà diversi broker e piattaforme all’interno del mondo crypto per negoziare asset della finanza tradizionale quali azioni, indici, bond ed anche materie prime. Lo abbiamo visto anche in un recente video YouTube in cui il sottoscritto vi ha mostrato alcune borse dove poter comprare una vasta gamma di titoli tokenizzati.

Curiosamente però non esistono ancora grandi mercati che offrono esposizione tokenizzata sull’uranio, se non un unico esperimento sviluppato all’interno dell’ecosistema della blockchain Tezos. Parliamo di una blockchain che non è di certo protagonista della finanza decentralizzata, ma da cui ogni tanto emerge qualche perla.

Qui troviamo xU3O8, un token che rappresenta una quota digitale di uranio fisico nella sua versione U₃O₈, anche nota come yellowcake, ossia la forma che viene scambiata nei mercati industriali. Il prezzo di xU308 riflette quello di un indice pesato in base alle quotazioni di vari fornitori (UxC, TradeTech, Numerco), e riflette anche i costi di custodia e gestione.

Comprando questo token si ha indirettamente un’esposizione verso le performance dell’uranio, senza però detenere in prima persona l’asset. Il sottostante è infatti custodito da operatori specializzati e la moneta serve solo come veicolo speculativo, come una sorta di ETN tokenizzato su blockchain.

Ad oggi parliamo ancora di uno strumento a bassa capitalizzazione (circa $8 milioni) ma sicuramente interessante sia per il fatto che è l’unico asset che permette di esporsi all’uranio on-chain, sia perché diventa automaticamente componibile per alcune strategie DeFi come il borrowing di stablecoin. 

Tezos Uranio tokenizzato
Tezos Uranio tokenizzatoFonte dati: https://x.com/tezos

Dove comprare xU3O8: la versione tokenizzata dell’uranio su Tezos?

Innanzitutto, per poter operare sulla blockchain di Tezos, vi servono obbligatoriamente dei token XTZ per pagare le gas fees. Più precisamente vi serviranno su rete Etherelink, che è un layer-2 EVM compatibile di Tezos ( potete bridgare fondi da qui, partendo da altre chain come Ethereum, Arbitrum, Solana ecc.), rete su cui xU3O8 è distribuito.

Una volta preso qualche frazione di XTZ per le fees, e depositato altri fondi in stablecoin per investire in uranio, siamo pronti per l’operazione. Sulla piattaforma Uranium.io, c’è una comoda interfaccia per scambiare USDC con xU3O8, con uno slippage che rimane tutto sommato accettabile intorno allo 0,27% per un ordine di $10.000.

Sotto trovate il grafico aggiornato della versione yellowcake dell’uranio (il prezzo è differente rispetto alle quotazioni spot che circolano nei mercati tradizionali), con un riferimento al feed price in tempo reale su indici legati alla materia prima.

Uranio tokenizzato xU3O8
Uranio tokenizzato xU3O8Fonte dati: https://app.uranium.io/en

C’è in realtà anche l’opzione di acquistare questo asset tokenizzato su exchange, con piazze come Gate.io, Kucoin ed MEXc che offrono l’accesso. La parte interessante però resta l’operatività direttamente on-chain, dove possiamo trovare anche un’applicazione DeFi che integra xU3O8.

Oku Trade: uranio come collaterale per prestiti on-chain

L’ecosistema Etherlink presenta anche un altro strumento che integra la versione tokenizzata dell’uranio, ossia Oku Trade. Su questa piattaforma possiamo sia comprare xU3O8 attraverso un interfaccia di aggregatore DEX (in alternativa a sopra), sia poi impegnare la risorsa come collaterale per assumere un debito in DeFi.

Sulla sezione borrow troviamo infatti un vault, ottimizzato da Morpho, che ci permette di mettere a garanzia l’uranio in versione tokenizzata e prendere un prestito in USDC, ad un tasso di interesse (da pagare) molto basso, pari allo 0,07%. L’unica pecca è che ad oggi c’è poca liquidità da cui attingere, ma non è escluso che con il tempo si migliorerà questo aspetto.

Vi facciamo notare come Oku Trade sia molto comodo anche per operatività simili che coinvolgono altri asset come l’oro nelle sue versioni PAXG e XAUT, questa volta anche con più liquidità. Ricordiamo poi che, ovviamente utilizzare xU308 per un borrow rappresenta un’attività estremamente rischiosa e dovete saper gestire il rischio di un’operazione di questo tipo. Non avventuratevi se non sapete cosa state facendo.

Uranio collaterale DeFi
Uranio collaterale DeFiFonte dati: https://oku.trade

Conclusioni: uranio on-chain, vale la pena?

Certamente il prodotto xU308, per quanto affascinante, rappresenta ancora una versione “primordiale” di uranio tokenizzato on-chain. Manca ad oggi ancora tanta liquidità per poter parlare di una vera e propria alternativa ai mercati tradizionali, con le piazze quotate che rimangono l’opzione più sicura per esporsi alla materia prima in un’ottica di medio/lungo periodo.

Se però non avete intenzione di accumulare sistematicamente uranio, e volete invece solo speculare nel breve periodo sulla price action dell’asset in questo momento così caldo, allora optare per la DeFi su Tezos/Etherlink non è di certo una soluzione da demonizzare. Anzi in certi contesti, e per un’operatività degen,può diventare molto interessante.

P.S: a proposito di Uranio e di materie prime, qualche giorno fa il nostro direttore Alessio Ippolito vi ha sganciato una bomba sul pattern oro-rame-energia. Le informazioni di valore nel nostro settore esistono ancora, basta solo sapere dove cercarle.

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