La giornata di ieri passerà certamente alla storia per la pessima performance di oro e argento. Il capitolo potrebbe essere anche chiuso qui, ma è un buon momento per sedersi e ricavare delle lezioni importanti dai mercati, che potremmo traslare anche sulle contrattazioni Bitcoin e crypto. Lezioni che – colpendo in genere mercati più volatili come quelli crypto – avranno certamente lasciato di stucco coloro i quali pensavano di trovare in oro e argento delle colonne impossibili da far crollare.
Siamo in momenti invero molto complicati, che però stavano già lanciando dei segnali di assenza totale di razionalità e probabilmente di assenza di certezze strutturali, anche per piazze che storicamente sono piuttosto solide.
Prima lezione: tutto il mondo si è crypto-ficato
Ci perdonerete il neologismo, ma non esistono parole per descrivere quanto è avvenuto sui mercati nel corso degli ultimi anni. Probabilmente il primo segno è stato nell’incredibile serie di short squeeze che portarono un’azienda decotta, GameStop, a moltiplicare di diverse volte la sua capitalizzazione di mercato.

Viviamo in tempi strani, durante i quali soprattutto i più giovani non sembrano nutrire alcuna speranza di solidità finanziaria futura, se non sbancando i mercati. È forse uno dei motivi che ha reso molto popolari gli investimenti a leva in tutto il mondo, le opzioni negli Stati Uniti e più in generale asset class che solo 10 anni fa sarebbero sembrate impensabili.
La cosa però che non ci aspettavamo neanche noi è di vedere certi movimenti, che probabilmente arrivano tutti o quasi dai retail, trasferirsi anche all’oro. Oro che almeno fino al termine del 2025 era rimasto un affare per investitori più strutturati.
Seconda lezione: le regole di prima non valgono più
O forse non hanno mai avuto valore. Ieri sull’argento abbiamo assistito alle peggiori perdite di sempre in una sola giornata. Sull’oro ci siamo andati quasi vicino. C’è un’altra lezione per chi pensa di risolvere i mercati con una calcolatrice.

Possiamo avere degli storici ampi quanto vogliamo, possiamo avere la certezza fissata dalla matematica che la volatilità non ha mai superato un tot all’interno di poche ore di trading, ma andrebbe parimenti ricordato che si tratta di medie matematiche che – per loro stessa natura – tendono a non rappresentare gli outlier.
Una buona strategia di trading – ma sarà Alex Lavarello a ripetervelo in altri approfondimenti – non può esimersi dal prendere in considerazione la possibilità che accada qualcosa di strano e di fuori media.
Terza lezione: anche su asset solidi, le esposizioni vanno ragionate (e limitate)
Soprattutto poi quando tira un’aria di FOMO incredibile, quando tutti iniziano a parlarne e quando anche il remoto cugino che mai si era avventurato sui mercati ci ha telefonato vantandosi delle sue posizioni.
Il tilt non c’è soltanto quando perdiamo o guadagniamo tanto e dunque perdiamo lucidità sul brevissimo periodo. C’è anche quando le pressioni della narrativa ci fanno dire perché no e allocare capitale senza alcun ragionamento più strutturato.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
