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NEAR prova il breakout: volumi e OI in crescita, token a +12% in controtendenza

Ottima performance per il token NEAR, che prova a fuggire al rialzo. Ecco i driver speculativi che alimentando il rally.

Nelle ultime 24 ore la crypto NEAR si è mossa in controtendenza rispetto al resto del mercato, mettendo a segno un +12% che la posiziona tra le migliori monete per performance all’interno della classifica delle top 50 per capitalizzazione. I tori sembrano essersi scaldati su questo token, tanto da aver innescato un forte aumento dei volumi ed un balzo dell’open interest.

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Near protocol è un progetto con diverse narrative rialziste alle spalle, tra cui quelle della privacy e degli AI agents, che stanno probabilmente contribuendo ad attirare l’interesse speculativo dei traders. C’è però anche qualche elemento strutturale che suggerisce un forte incremento dell’attività sull’ecosistema, e che in ultima istanza potrebbe spiegare l’andamento positivo delle ultime sessioni sui mercati.

Near vola a +12%: forte partecipazione sui futures

Mentre scriviamo NEAR viene scambiata a $1,33 dollari, in up del +12% nelle ultime 24 ore e del +38% nell’ultima settimana di negoziazioni. Si tratta di uno dei pochi casi di token che è riuscito a superare con vigore la fase di debolezza di inizio mese, annullando la precedente leg down e creando un potenziale costrutto di bottom intorno alla soglia psicologica di $1. 

I prezzi sono ancora in drawdown del -28% dai massimi di gennaio, ma è indiscutibile che negli ultimi giorni si stia risvegliando qualcosa nello stato d’animo dei traders. In particolare, dal 1° marzo l’open interest di NEAR su Binance è cresciuto di oltre $10 milioni, accompagnato da volumi in crescita che sostengono il movimento rialzista.

Negli ultimi giorni il token ha anche abbattuto diverse barriere di short, innescando una serie di liquidazioni che hanno probabilmente amplificato la spinta bullish. Da notare anche una forte presenza di volumi taker buy e un incremento di posizionamenti net longs, che suggeriscono proprio un ritorno della forza speculativa sull’asset.

metrice futures NEAR
Metriche futures NEARFonte dati: https://legend.coinglass.com

In questo momento, nel brevissimo termine, NEAR si trova nel mezzo di un ritracciamento, dopo essere stato respinto a $1,45, zona dove la crypto ha incontrato una notevole pressione dell’offerta. 

Near intents: attività ancora elevata

Uno dei fattori che più sta alimentando il momentum positivo di Near riguarda l’ottimo andamento della tecnologia Near Intents. Per chi non ne fosse a conoscenza, parliamo di un recente modello di esecuzione che permette agli utenti di fare trading in modo decentralizzato comunicando un semplice “intento, lasciando poi all’infrastruttura AI il compito di trovare il percorso più semplice per l’operazione.

Dal lancio, questo framework ha permesso di ospitare oltre $15 miliardi di volumi, oltre ad aumentare drasticamente la quota di volumi DEX registrati dalla rete Near. In particolare nelle ultime 24 ore, dei $92 milioni di scambi totali registrati sulla chain, circa $78 milioni derivano dai volumi Intents. L’hype è un po’ sceso rispetto ad ottobre 2025, ma complessivamente il quadro resta ancora molto incoraggiante.

DEX volume Near Intents
DEX volume Near IntentsFonte dati: https://tokenterminal.com

Ovviamente, tanti volumi si traducono in tante fees per il protocollo, che da inizio anno produce circa una media di $1 milione di commissioni a settimana. Non parliamo di numeri strepitosi (% delle fees è molto bassa rispetto ad altri DEX), ma rappresentano comunque un livello di attività notevole che sostiene le entrate dell’ecosistema, riflettendosi direttamente nell’economia del token.

Da poco infatti Near ha annunciato l’attivazione del fee switch per le revenue ottenute tramite Intents. Ciò significa che la piattaforma ha iniziato a devolvere il 50% degli incassi per acquistare il token NEAR sul mercato, creando un collegamento chiaro tra volumi del DEX e prezzo della moneta. 

Agenti AI su Near: il lancio di ironClaw

Tra gli altri driver speculativi riguardanti NEAR, citiamo il debutto dell’infrastruttura IronClaw, lanciata ufficialmente il 28 febbraio all’interno del protocollo Near. Si tratta di un ambiente pensato per favorire la creazione e lo sviluppo di agenti AI autonomi, con un focus in particolare sulla sicurezza delle chiavi private.

IronClaw permette infatti di distribuire agenti in grado di interagire con DApps ed applicazioni web3 senza disporre in prima persona delle chiavi private dell’utente. L’agente viene eseguito tramite NEAR AI cloud o in locale, tale da mantenere un’architettura isolata che limita il più possibile la fuga di dati verso l’esterno e riduce il rischio di incorrere in perdite.

Il prodotto è senza dubbio interessante ma al momento resta soprattutto una narrativa tecnologica, con un impatto ancora marginale in termini di revenue per l’ecosistema. Ciò non vuol dire che IronClaw non potrà portare un aumento dell’attività on-chain in futuro, ma oggi prevale ancora una forte componente di hype. Invece Near Intents sta già producendo volumi e fees importanti, capaci di tradursi in domanda reale ed organica per il token.

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