Uno dei token che negli ultimi anni è in forte bearish trend primario è Polygon (POL) che attualmente quota 0,1035 USDT e in marzo è in contrazione del 5,20% ma da inizio 2026 è in positivo del +2,45% grazie alle due chiusure mensili precedenti. Tuttavia a febbraio POL ha registrato il suo minimo storico a 0,083 USDT.
Polygon in rimbalzo dal minimo storico
L’anno passato Polygon ha attraversato una fase di forti cambiamenti, anche con un processo di rebranding che ha portato all’introduzione del nuovo token $POL. Attualmente ha una market cap di 1,095 miliardi di dollari e occupa la posizione numero 52 nel ranking globale. Rispetto al suo ATH a 1,30 USDT è in ritracciamento del 93,55%.
Protocollo storico dell’ecosistema
Polygon è un protocollo storico del settore essendo nato nel 2017 ed è oggi considerato uno dei protocolli più consolidati tra le soluzioni di scalabilità dell’universo Ethereum.
Una delle dApp più note che utilizzano questa infrastruttura è Polymarket. La piattaforma sfrutta infatti la rete Polygon per le transazioni in USDC, grazie ai costi contenuti e alla rapidità delle operazioni.
In questi giorni il protocollo sta attraversando un’ulteriore fase di evoluzione con l’avvio dell’hard fork Lisovo. Si tratta di un aggiornamento tecnico della rete volto a migliorare la gestione delle fee e l’efficienza complessiva dell’infrastruttura, qui l’approfondimento di Alessandro Adami: Polygon, oggi l’hard fork Lisovo: cosa cambia tra fee, scalabilità e infrastrutture per AI agents.
Panoramica storica di Polygon

Sul grafico weekly abbiamo una panoramica storica dell’andamento di Polygon. Si osserva il massimo relativo a 1,30 USDT, registrato nel marzo 2024, seguito da una successiva fase di contrazione del prezzo. Dopo questo picco si è sviluppato un crollo nel corso dei mesi che ha portato a un progressivo indebolimento del trend.
All’interno di questa fase si è comunque verificato un rimbalzo tecnico, con una swing rialzista importante a dicembre 2024. Il movimento si è però fermato in prossimità della zona di resistenza, dalla quale ha poi ripreso la fase di discesa.
POL nel corso del 2025 bloccato dalla resistenza
Nel corso dello scorso anno, dopo il ribasso dei primi mesi, si è registrato un tentativo di consolidamento, ma tra maggio, agosto e settembre, POL si è bloccato in prossimità dell’area di resistenza a 0,2750 USDT, per poi tornare a scendere.
Focalizzandoci sull’ultima parte del grafico, le ultime quattro candele settimanali mostrano un calo della volatilità. La struttura delle candele è prevalentemente composta da doji, segnale di indecisione del mercato dopo la fase ribassista precedente.
La fase di congestione di Polygon
Passando all’analisi del grafico daily, ci concentriamo sull’andamento da inizio 2026, dove si può osservare chiaramente la fase di discesa dai massimi dell’anno fino al minimo registrato a 0,0838 USDT. Da questo livello POL ha iniziato a costruire una base e attualmente si trova all’interno di un’area di congestione, evidenziata sul grafico. Il prezzo si colloca attualmente circa al centro di questo intervallo.

Livelli tecnici e indicazioni dagli indicatori
La parte superiore del box range è in area 0,1140 USDT, livello dove si trova anche la media mobile (Sma 50). Un eventuale breakout di quest’area potrebbe proiettare $POL verso 0,1380 USDT, poco sopra la resistenza vettoriale in area 0,1350 USDT, del 50% di Fibonacci del movimento massimo-minimo del 2026.
L’indicatore RSI si trova sulla soglia di equilibrio ma ancora sotto la sua media. Il MACD in calo ha le barre dell’istogramma verdi quasi piatte e le linee del segnale ancora sotto lo zero ma in lento avvicinamento. Il momentum negativo si sta esaurendo senza però generare ancora forza rialzista convincente.
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