Il Clarity Act è fermo fuori dall’aula del Senato da mesi? Per SEC non sembrerebbe essere un problema. L’agenzia che governa il mondo dei titoli finanziari negli Stati Uniti ha infatti appena pubblicato una guidance sul trattamento delle criptovalute in relazione alle securities laws, ovvero con le leggi che attribuiscono alla stessa agenzia potere. Si tratta di un passo in avanti significativo, perché l’enormità delle cause intentate dalla precedente gestione di SEC si è basata, tutta o quasi, sull’assenza di regole applicative chiare. È una buona notizia per il comparto crypto.
SEC ha potere regolamentare e – come sta facendo l’altra agenzia, CFTC – sembrerebbe intenzionata a utilizzarlo fino in fondo. Tra le cose più importanti che saranno inserite nella guidance ci sarà anche una tassonomia crypto che permetterà di stabilire facilmente quali token crypto sono security – e dunque sottoposti a norme più stringenti – e quali invece non lo sono.
Gary Gensler cancellato
Si chiude così ufficialmente l’era Gensler. La precedente gestione di SEC fu infatti costellata di cause intentate verso progetti crypto, con l’accusa di emettere, gestire e vendere security non registrate. La gestione di questa materia negli USA è diversa da quella che abbiamo in Europa: se un token è una security (ovvero un contratto di investimento), l’emittente deve registrarlo presso SEC, con una procedura però che – secondo gli accusati – non è mai stata né attiva né funzionale.
Le cose ora cambieranno: con la tassonomia proposta da SEC, i progetti conosceranno finalmente i limiti delle loro offerte, potendo così evitare lunghi contenziosi giudiziari con SEC.
Si tratta di uno dei pallini dell’attuale amministrazione, con lo stesso Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha direttamente o indirettamente importanti interessi economici nel settore.
Diverse categorie di crypto asset?
Almeno secondo quanto aveva anticipato David Sacks, che è lo zar delle crypto dell’attuale governo crypto, l’intenzione sarebbe quella di creare diverse categorie legali per le criptovalute: da quelle da considerarsi come commodity (e dunque sottoposte alla più morbida regolamentazione di CFTC) a quelle che sono security, con in mezzo categorie come meme, ma anche NFT e altri tipi di categorie intermedie.
Non appena la guidance sarà pubblica la commenteremo linea per linea, cercando appunto di comprendere quali siano gli intendimenti di una SEC che mai era stata così schierata, prima di oggi, a favore del comparto.
Nel frattempo le discussioni tra banche e crypto exchange procedono a rilento, tanto da sollecitare un duro intervento da parte di Donald Trump, che ha invitato le banche ad accordarsi e a smetterla con l’ostruzionismo.
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