Bitget Blockchain4Her è l’iniziativa presentata dall’exchange universale per festeggiare la gloriosa festa della donna. Il tutto promuovendo l’empowerment femminile e concetti a noi cari quali: inclusione, parità di genere e maggiore considerazione dell’apporto femminile nel mondo Web3 e Blockchain. Un’iniziativa di quelle importanti che, in quanto principale testata giornalistica del mondo crypto in Italia, ci sentiamo di sposare a pieno.
Il fulcro della campagna è in realtà molto basilare e ci si domanda essenzialmente come sia possibile ottenere un’adozione di massa senza le donne, che ne rappresentano una percentuale importante. Escludere la metà della popolazione mondiale dal settore risulterebbe non solo un grande errore, ma anche un forte limite strutturale nei confronti della liquidità, capacità di innovare e generabilità dei rendimenti.
Bitget Blockchain4Her: l’importanza dell’inclusione di genere
Il settore crypto e Web3 è in continua espansione ormai da anni ed è chiaro come una crescita continuativa, presumibilmente in modo esponenziale, possa sicuramente portare man forte. In questo contesto Bitget pone un forte accento sull’inclusione di genere, considerandola non solo una vera e propria responsabilità sociale, ma anche un propulsore trainante economico e commerciale (da non sottovalutare).
Le donne rappresentano effettivamente circa la metà della popolazione globale e diversi studi hanno confermato che entro il 2030 avranno in mano il controllo di oltre 83.000 miliardi di dollari di ricchezza mondiale. Dati colossali che, tuttavia, rapportati alla rappresentanza del 25% di donne nel mondo crypto di oggi, evidenziano una netta discrepanza. Dati allarmanti arrivano anche da studi interni.
Bitget ha infatti affermato che i progetti startup proposti da donne riescono ad ottenere solamente il 6% dei finanziamenti complessivi del settore. Tutto ciò nonostante le ampie capacità di questo genere nel saper produrre, molto spesso, rendimenti superiori rispetto agli uomini. Questioni che ad oggi iniziano a pesare in modo marcato e che non dovrebbero più essere tollerate.
Bitget ed il Crypto Anti-Bias Pledge
Una mossa importante è stata intrapresa proprio da Bitget, che tramite la sua iniziativa Blockchain4Her ha presentato il Crypto Anti-Bias Pledge, ossia un manifesto volto a promuovere un mondo crypto privo di barriere e di discriminazione. Le lacune affrontate dal manifesto si focalizzano soprattutto su tre specifiche aree di intervento:
- istruzione ed accesso: rivestono da sempre un ruolo importantissimo e grazie alla stretta collaborazione con l’UNICEF Bitget sta portando avanti programmi che permettono di erogare competenze digitali in materia blockchain ad oltre 300.000 persone (90% saranno donne);
- pari opportunità: il manifesto mette in evidenza i parametri interni relativi all’avanzamento di carriera basato sulla meritocrazia (la propria posizione è guidata più da risultati concreti che dall’identità di genere, o dal background);
- tolleranza zero per molestie e discriminazioni in ambienti professionali: mai come ad oggi è importante puntare su ambienti professionali e sicuri (in Bitget oltre il 40% delle posizioni dirigenziali senior è ricoperta da donne).
Principi elencati che, a rigor di logica, sposano perfettamente gli storici ideali della tecnologia blockchain, quali parità di accesso e piena decentralizzazione. Bitget ha un’idea molto chiara: inculcare questi principi al di fuori dell’apparato strutturale, estendendoli alle persone, ossia i veri protagonisti dell’ecosistema crypto mondiale.
Bitget Blockchain4Her e l’importante iniziativa globale
Per celebrare la Festa della Donna, Bitget Blockchain4Her ha deciso di proporre un’iniziativa molto interessante sui social media. L’obiettivo è quello di sdoganare i tanti pregiudizi presenti nel mondo Web3, ma che molte volte restano sopiti e poco discussi. Il video associato alla campagna mette in evidenza un ruolo sempre più cardine assunto dalle donne, anche in contesti lavorativi dapprima presidiati solo dagli uomini.
La definizione del futuro non può e non dovrebbe non considerare l’importante apporto delle donne. L’invito resta ovviamente rivolto soprattutto nei confronti dei leader del settore, dei creatori e di coloro che hanno il potere di proporre iniziative concrete per abbattere le barriere e per favorire la nascita di ecosistemi più inclusivi. Insomma, una vera e propria apertura e responsabilizzazione nel Web3.
Bitget: programmi e carta in edizione limitata
Tante sono state le iniziative messe in campo da Bitget, che ha deciso – per l’occasione – di lanciare anche una carta in edizione limitata per la Festa della Donna, in collaborazione con Bitget Wallet. La carta avrà una grafica del tutto innovativa, con messaggi a favore dell’inclusività di genere. Gli utenti che sposeranno la causa, adottando l’idea in modo partecipativo, beneficeranno di molti vantaggi.
L’exchange universale ha deciso di porre una forte enfasi sul coinvolgimento offline, partendo dall’ormai nota proposta “Lady Forward” avviata nel concluso 2025. Il programma attuale comprenderà una serie di iniziative in loco, con incontri studiati appositamente per garantire una maggiore apertura per le donne. Condivisione, networking, dialogo e coesione saranno i pilastri alla base dei vari eventi organizzati.
Tantissime e davvero interessanti le attività proposte dal gruppo. Si potrà infatti partecipare a laboratori creativi, produzione di profumi, attività con la ceramica e molto altro ancora. Tutto ciò alternato con sessioni di networking e tavole rotonde di dialogo. La testimonianza ed il maggiore effort sull’inclusività culturale sarà guidata, anche indirettamente, proprio dalla community.
Il ruolo cardine di Gracy Chen, CEO di Bitget
Parole di fiducia e di incoraggiamento sono state espresse anche dalla CEO di Bitget, ossia Gracy Chen, che ha affermato:
“Sappiamo già che ci sono molteplici questioni da affrontare in merito alla rappresentanza delle donne, specialmente nelle discipline STEM. Anche nel mondo delle criptovalute, la disparità è marcata”… “È davvero compito dei maggiori player riconoscere le capacità e l’impatto delle donne, soprattutto nel settore finanziario. Anche il più piccolo dei passi conta.”
Dichiarazioni importanti sono state espresse anche nei confronti dell’esclusione massiva delle donne nell’intero apparato lavorativo Web3:
“Quando parliamo di costruire l’infrastruttura blockchain per il futuro, dobbiamo chiederci se essa rifletta realmente il mercato globale che intende servire. Se metà della popolazione si sente esclusa o non supportata, allora il limite massimo per l’adozione è autoimposto”
Considerazioni a margine
La campagna per la Festa della Donna tramite Bitget Blockchain4Her rappresenta solamente un inizio, seppur gigantesco, nel voler dare maggiore enfasi al ruolo della donna in questo settore. L’approccio deve ovviamente esser visto come un impegno di lungo periodo, che dovrebbe riconoscere la diversità non come una limitazione, bensì come un catalizzatore di un’adozione più ampia e mercati più solidi.
L’espansione del settore è ormai palese, ma solamente la capacità nel riuscire a riflettere tutta la diversità dell’economia mondiale potrà determinare se la promessa di “accesso universale” diventerà, o meno, concreta e reale. Un grande plauso va quindi a Bitget, exchange dalle larghe vedute e che – oltre ad offrire funzionalità e servizi innovativi – ha deciso da tempo di puntare sulle persone e sulla piena integrazione dei generi.
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