Da oggi chi opera sui mercati statunitensi può acquistare un ETF di 21Shares su $DOT, criptovaluta del progetto Polkadot. È soltanto l’ultimo di una serie di ETF sulle altcoin che sono già quotati negli USA (e che in Europa sono quotati dal precedente ciclo). Diversi di questi però, vedi quelli su Chainlink, Litecoin, Hedera, Avalanche in particolare hanno fatto fatica a raccogliere inflow.
21Shares è un gestore di fondi quotati che in Europa ha già lanciato diversi di questi prodotti e che ora negli USA sta cercando di raggiungere la stessa varietà di prodotti, anche se il momento, almeno da ottobre a questa parte, non sembrerebbe essere dei migliori.
Un ETF su Polkadot $DOT?
Polkadot $DOT non è esattamente il più alla moda dei progetti crypto. Dopo aver corso, molto, durante lo scorso ciclo, non si è mai neanche riavvicinato ai vecchi massimi. La sua performance di prezzo è stata tutto fuorché brillante e in tanti si staranno chiedendo il perché di una scelta di questo tipo da parte di 21Shares.
. La sua performance di prezzo è stata tutto fuorché brillante e in tanti si staranno chiedendo il perché di una scelta di questo tipo da parte di 21Shares.
| Ticker | ISIN | Exchange | Valuta | Commissioni |
|---|---|---|---|---|
| TDOT | US90139B1008 | NASDAQ | USD | 0,30% |
In realtà le cose non funzionano così. O meglio, dietro la quotazione di un determinato prodotto ETF a base crypto, sono altre le considerazioni che si fanno, se si è un gestore.
In realtà le cose non funzionano così. O meglio, dietro la quotazione di un determinato prodotto ETF a base crypto, sono altre le considerazioni che si fanno, se si è un gestore.
Gli investimenti diversificati e la suite
La prima considerazione da fare, quando si è un gestore, è che ci sono tanti investitori articolati e/o istituzionali che preferiscono avere più asset della stessa classe sui quali investire. Preferiscono esporsi su quasi tutti quelli disponibili, anche investendo percentuali minime del capitale.
Per questo motivo, all’allargarsi della propria offerta di prodotti, i gestori degli ETF hanno maggiore facilità a presentarsi come interlocutore unico per certi tipi di investitori.
Credibilità dell’asset
Gli investitori crypto puri tendono a cavalcare le novità in modo più reattivo. Per quelli invece che preferiscono operare tramite Wall Street, è chiaro che la credibilità e la storia di un progetto abbiano un peso maggiore.
Polkadot $DOT, al netto delle performance di prezzo del passato più recente – che hanno deluso un po’ tutti – in realtà ha un ampio storico sul quale gli investitori possono fare affidamento.
ETF anche per i “vecchi” investitori
Sia tramite l’eventuale modalità di creazione di azioni in kind, sia tramite vendita della crypto coinvolta ($DOT in questo caso) e riacquisto di quote dell’ETF, questi prodotti possono essere molto invitanti anche per gli investitori crypto puri.
D’altronde si tratta di avere poi in cassa un prodotto con custodia incorporata, sicuro e che può far parte anche di portafogli che in banca o presso i broker sono più credibili. Una quota di un ETF che è disponibile su una delle grandi piazze finanziarie degli USA è ancora uno strumento preferibile – per tanti – rispetto alla detenzione diretta.
E in tanti preferiranno per questo motivo pagare le commissioni dello 0,30% di gestione che 21Shares impone su questo prodotto. E poi chissà se un ritorno di atteggiamenti più rialzisti da parte del mercato non finisca proprio per favorire anche progetti come $DOT.
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