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Bitcoin: il rialzo è guidato dalla speculazione – bull trap o segnale di forza contro i bears?

Ottimo segnale sui grafici per Bitcoin dopo il calo del petrolio, ma la situazione va analizzata più profondamente.

Alla stesura di questo articolo Bitcoin (BTC) viene scambiato con un apprezzamento del +4,5% nelle ultime 24 ore, in una sessione alquanto complessa a causa dei venti di guerra in Medio Oriente e delle ampie fluttuazioni del petrolio. La cosa che colpisce del mercato crypto in questo momento è che le recenti escalation geopolitiche sembrano aver rafforzato il ruolo di BTC come riserva di valore rispetto ad altri indici ed asset tradizionali, che viaggiano con performance relative meno appaganti nella stessa finestra temporale.

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C’è però anche da guardare la questione da un punto di vista differente, in particolare osservando quelle che sono le forze che nelle ultime sedute hanno spinto le quotazioni di Bitcoin sopra i $70.500. Perché a leggere bene i dati dei derivati, sembra che il rally sia stato innescato dalla speculazione più che da acquisti spot. Vediamo cosa significa.

Bitcoin meglio della finanza tradizionale durante la guerra

Partiamo dal dato più interessante sotto il profilo ideologico per Bitcoin, che, come spiega qui Wintermute, potrebbe essere più importante dei numeri stessi. La scorsa settimana, il settore crypto ha mostrato una straordinaria resilienza contro la paura dei mercati a causa della guerra in Medio Oriente e delle tensioni tra USA e Iran. 

BTC ed ETH hanno performato meglio di indici azionari, oro e bond, con il solo petrolio capace di fare meglio nello stesso periodo. Anche nelle ultime 24 ore, i rialzi sul comparto degli asset digitali sembrano più convincenti rispetto a quanto osservato sulle piazze TradFi, e questo è un dato che, a detta del più grande market maker del settore crittografico, rafforza la visione di Bitcoin come asset in grado di fungere da riserva di valore e da rifugio contro gli impeti di guerra. 

Mercati performance 24h
Mercati performance 24hFonte dati: Criptovaluta.it Terminal

In 10 giorni di guerra, Bitcoin è salito del +10%.È un risultato estremamente significativo, che nonostante arrivi a tanti punti percentuali di distanza dai massimi storici, vale comunque parecchio perché aggiunge una possibile narrativa bullish per i prezzi.

Movimento guidato dalla speculazione sui futures

Come anticipavamo sopra, dobbiamo anche però capire chi abbia innescato il rialzo di Bitcoin dai $66.000 di inizio settimana fino agli attuali $70.500. Non sembra innanzitutto che il merito sia stato esclusivamente degli ETF, se non come un semplice aiutino da parte dei clienti di Blackrock. Il grosso pare piuttosto arrivare dalle borse futures, in un ambiente prettamente più speculativo.

Lo diciamo perché questa lettura viene confermata dai dati relativi al Cumulative Volume Delta (CVD), che, come reminder per i meno esperti, misura la differenza tra i volumi di acquisto e di vendita eseguiti come ordini a market nel tempo. Infatti, dalle ore 00:00 di lunedì 9 marzo ad oggi, il CVD spot (il primo indicatore in alto nella chart) è aumentato di appena $130 milioni, mentre la stessa metrica relativa ai futures ha visto un balzo positivo di $1,65 miliardi.

È in realtà anche normale che il CVD futures reagisca con volumi più elevati rispetto alla sezione spot, dato che il mercato dei derivati tende ad amplificare il tutto per effetto della leva. Tuttavia è interessante osservare allo stesso tempo come dal picco dei $74.000 registrato il 4 marzo, il CVD spot sia rimasto sensibilmente più basso, mentre quello dei futures sia tornato sugli stessi livelli di allora. C’è insomma una divergenza che giustifica la tesi iniziale di un movimento più sostenuto dalla speculazione, più che dal vero e proprio accumulo on-chain.

CVD Bitcoin
CVD BitcoinFonte dati: https://chart.kiyotaka.ai

Bull trap o inizio dello short squeeze su Bitcoin?

A questo punto ci sono due valutazioni da fare per provare ad individuare la traiettoria di breve periodo di Bitcoin: si tratta di una bull trap, o da qui l’order flow dei futures continuerà a mostrare aggressività da parte dei compratori, portando i prezzi al rialzo e liquidando gli short posizionati per vendere allo scoperto? 

La risposta non è così semplice, in quanto non possiamo prevedere il futuro guardando solo le dinamiche del CVD tra spot e futures. Sicuramente possiamo dire che il mercato in questo momento appare molto nervoso, e sensibile alle news o agli eventi inattesi. Non a caso l’IV ATM, che misura quanto gli investitori si aspettano che Bitcoin si muova in futuro, sta prezzando tanta volatilità nelle scadenze di breve.

Rispetto a quanto visto negli ultimi 12 mesi, gli ultimi dati sembrano evidenziare un comportamento notevolmente più agitato da parte del mercato. A lungo siamo rimasti con l’IV ATM a 7 giorni inferiore a quella a 180 giorni, mentre da febbraio in poi le cose si sono ribaltate.

IV ATM Bitcoin
IV ATM BitcoinFonte dati: https://www.theblock.co

Dunque è possibile che il rally degli ultimi 2 giorni venga annullato alla prima situazione di difficoltà dal punto di vista macro, e che gli investitori più speculativi reagiscano con immediatezza. Questo ad ogni modo non significa che il movimento attuale si debba configurare come una bull trap e successivamente portare a nuovi ribassi, in quanto Bitcoin sta anche costruendo nuova partecipazione su time frame più lunghi.

Ci sono infatti tanti traders che comprano call largamente OTM su scadenze lontane e chi punta a difendere il supporto dei $60.000, cosa che rende meno probabile un movimento direzionale immediato.

Il punto di vista dell’autore

Il momento speculativo in corso su Bitcoin non è dei più semplici da analizzare, e non è facile trovare un setup operativo, vista l’agitazione di alcuni componenti e la presunta elevata volatilità futura. Difficilmente si andrà a liquidare gli short sopra i $76.000 nel giro di poche ore/giorni, ma è altrettanto improbabile che si vada a rompere il supporto dei $60.000.

Lo scenario più plausibile è quello di un maxi ranging, con tanti sali e scendi e possibili fake che andranno a complicare le cose agli speculatori che opereranno con alta leva finanziaria. Attenzione a posizionare gli stop in zone eccessivamente vicine a supporti e resistenze locali. 

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