I mercati azionari sono tornati sotto pressione, spinti dal rialzo del petrolio, rallentando anche la salita del mercato crypto, che nel pomeriggio di ieri ha virato al ribasso. In particolare, gli occhi di trader e investitori erano su Bitcoin ed Ethereum, alle prese con il tentativo di breakout delle rispettive congestioni. In questo scenario però continua a brillare Hyperliquid.
Hyperliquid domina le top crypto da inizio marzo
In allegato riportiamo l’andamento delle principali crypto Top 20 da inizio marzo, dove si nota che la maggior parte è comunque in uptrend. Spicca in particolare Hyperliquid (HYPE) con un rialzo del +19%. A distanza seguono Sui con +9,34%, Monero con +8,50%, e a scalare un’ampia gamma di token. Il peggiore risulta essere Canton Network con un -8,4%, preceduto da Hedera e Cardano.

Hyperliquid protagonista grazie al boom del petrolio
Il rialzo di $HYPE è legato soprattutto all’andamento del petrolio. Hyperliquid è il DEX che opera 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, e tratta anche le commodities nel weekend quando i mercati ufficiali sono chiusi. Hyperliquid aveva già attirato l’attenzione a gennaio con il rally dei metalli preziosi. Ora, con lo scoppio del conflitto in Iran e il relativo boom dei prezzi del petrolio, sta nuovamente ottenendo attenzione non solo dal mondo crypto, ma anche dai media tradizionali.

Nel grafico allegato riportiamo l’andamento del petrolio oggi, dove si può cogliere il rialzo registrato nelle ultime ore rispetto alla chiusura ufficiale di ieri, che si era attestata a 98,71 dollari. Attualmente il petrolio su Hyperliquid ha rotto nuovamente i 100 dollari e segna 100,13 USDC.
Attenzione a questo dato sul petrolio
Il petrolio e il suo prezzo influenzeranno probabilmente la prossima settimana e anche le successive. In allegato il confronto tra i futures del petrolio quotati al Nymex. Il Crude Oil Futures di giugno 2026 (chiusura a 92,48 dollari) mostra una backwardation che si sta restringendo rispetto alla scadenza attuale (chiusura a 98,71 dollari).

Lo spread tra le due scadenze si sta comprimendo, segnale che il mercato inizia a prezzare costi elevati anche sulle scadenze più lontane. Quando la backwardation si riduce, a causa della crescita del prezzo, significa che gli operatori si aspettano prezzi del petrolio strutturalmente alti nel tempo e non solo nel breve. Questo scenario rappresenta un rischio concreto per l’inflazione.
Panoramica di Hyperliquid
Il token $HYPE attualmente é a 37,04 USDT e registra un rialzo su base weekly del +8,75%. Sul grafico weekly abbiamo una panoramica del suo andamento dai minimi di aprile 2025 in area 9,30 dollari, da cui è scattata la fase di rialzo che ha portato all’ATH di 59,40 USDT a metà settembre. Da lì è partita una fase di contrazione.

Nel 2026, la prima parte è stata ribassista e HYPE ha toccato a gennaio un minimo in area 20,60 USDT, da dove è iniziata la fase di rimbalzo. Sulla view grafica si può notare un primo spike rialzista a 38,34 USDT, tra fine gennaio e inizio febbraio, proprio sul rally dell’argento e dell’oro, seguito poi da una fase di contrazione.
Dal punto di vista tecnico, HYPE ha appena rotto la prima resistenza di medio periodo a 35,40 USDT. Ora il prezzo punta alla resistenza più rilevante in area 40 USDT. Un breakout di questo livello confermerebbe la ripresa di un uptrend, con possibile estensione verso l’area dei 50-51 USDT.
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