Ogni tre mesi, quattro volte l’anno, Federal Reserve pubblica un grafico che ha una strana proprietà: nelle prime ore dalla sua pubblicazione guida e comanda il mercato. Poi tutti smettono di interessarsene, anche se è molto importante, anche sul medio e lungo periodo. Quel grafico è il dot plot, sembra molto complicato, ma in verità può essere compreso anche da chi non ha grande dimestichezza con i mercati.
Dot plot – o grafico a punti. Ogni punto indica le previsioni di uno tra gli uomini più potenti della Terra. Ovvero uno dei 12 che vota per decidere i tassi di interesse negli Stati Uniti. È una questione che riguarda anche Bitcoin e criptovalute.
Il dot plot: come funziona
Il dot plot è un grafico molto apprezzato perché:
- Rende immediatamente visibili le aspettative di chi poi decide davvero sui tassi di interesse;
- Non impegna nessuno: sono previsioni, non scommesse, e se cambia ogni tre mesi non c’è nessuno che si lamenta.
Questa sua seconda caratteristica viene puntualmente dimenticata da chi poi ne ricava post catastrofisti e anche da chi investe sui mercati a leva in quelle ore. Un cambiamento del dot plot viene quasi sempre inteso come la fine del mondo o – nei casi più ottimisti – come il segnale della nascita di un mondo nuovo.
- I punti
Ogni punto rappresenta il livello dei tassi secondo un determinato votante del FOMC. Il FOMC è la riunione interna a Federal Reserve alla quale partecipano i membri del board della banca centrale degli Stati Uniti. I punti sono distribuiti temporalmente: ogni votante esprime opinioni su dove saranno i tassi nei prossimi anni.

Il dot plot di Federal Reserve pubblica i due anni successivi e il longer run, ovvero il lungo periodo generico.
- Cosa conta
Più il punto mediano è in basso, più gli atteggiamenti del FOMC sono dovish, ovvero più aperti a tagli futuri.
Ai mercati risk-on piacciono in genere i punti più in basso. (Se vuoi discutere di cosa è utile tenere in portafoglio in questo caso, il nostro canale VIP Telegram ora è gratuito per sette giorni, senza carta).
- Ogni quanto vengono pubblicati?
Ogni tre mesi. A marzo (per il 2026 il 18 marzo), a giugno, a settembre e a dicembre. Per il prossimo incontro di Federal Reserve saranno il dato più importante perché:
=> Nessuno si aspetta dei tagli o dei rialzi ai tassi di interesse
=> Ci sono molti fattori che possono orientare il dot plot: dazi, inflazione, crisi petrolifera. Sarà dunque curioso leggere cosa pensano del futuro quelli che sono letteralmente gli uomini più potenti della terra.
Cosa succederà alla pubblicazione (anche a Bitcoin e crypto)
Non appena sarà pubblicata la decisione di Federal Reserve:
- Nei primi minuti tutti si concentreranno sulle parole scelte da Powell e dal FOMC nel comunicato stampa;
- Dopo una decina di minuti a dominare le discussioni sui social sarà il dot plot;
- Questo fine alla conferenza stampa di Powell (alle 19:30 di mercoledì, ora italiana), durante la quale comunque si tornerà a parlare di dot plot.
Bitcoin e crypto preferirebbero degli atteggiamenti più dovish delle previsioni. Le previsioni per ora sono ferme su una Federal Reserve molto guardinga, per i problemi di cui sopra (soprattutto crisi energetica che potrebbe spingere in alto un’inflazione già difficile da far tornare al 2%).
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