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1,3 miliardi di Wall Street su Bitcoin: il segnale di inversione del trend della finanza tradizionale

Dall'inizio del conflitto in Iran Wall Street ha accumulato 1,3 miliardi di dollari in Bitcoin, soltanto in ETF. È una cifra importante, tra le più alte dallo scorso anno (dopo…

11:38 • Aggiornato 15/03/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Dall’inizio del conflitto in Iran Wall Street ha accumulato 1,3 miliardi di dollari in Bitcoin, soltanto in ETF. È una cifra importante, tra le più alte dallo scorso anno (dopo che gli afflussi sono crollati in estate) e che segna almeno due novità importanti per il mercato. La prima è che Bitcoin si conferma come asset da guerra. Il secondo è che la correlazione con l’azionario è ormai annullata. È un trend che in realtà è partito tempo fa – e non è detto che non ci aiuti in questa fase.

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1,3 miliardi non saranno un record (al top degli ETF è stato fatto decisamente meglio), ma è un segnale importante mentre si arriva da un lungo periodo di sofferenza per questi prodotti. Un periodo di sofferenza che è stato un po’ il segno di una disaffezione che tanti avevano dato per eterna.

I numeri alternativi, che ti raccontano più dei soli inflow

Due settimane fa abbiamo indicato, sul nostro Canale Telegram Ufficiale, la volontà di guardare ai numeri degli ETF su Bitcoin anche da un altro angolo.

ETF ANALISI
I dati di tutti gli ETF Bitcoin quotati negli USA

Partiamo però dal dato secco: 1,34 miliardi di dollari di inflow, ovvero di nuovi capitali veri (non è capitalizzazione, sono dollari autentici!) che sono finiti negli ETF. Tutto questo mentre soltanto durante la scorsa settimana dai fondi azionari sono usciti più di 3 miliardi di dollari.

IBIT PERF
In trasparenza IBIT di BlackRock. Il più forte, anche se con una presenza importante degli altri

Secondo dato interessante: è vero che $IBIT di BlackRock continua a dominare, ma è vero anche che gli altri ETF, più puramente “retail”, hanno avuto un ottimo comportamento.

Questo significa che gli acquisti non sono stati soltanto parte di strategie complesse e magari di breve periodo, ma frutto di nuova esposizione più autentica.

Come continueremo durante la prossima settimana?

Una rondine non fa primavera e due settimane consecutive di inflow non sono decisive per un cambiamento di trend. Tuttavia il dato andrà certamente considerato e sarà una buona base d’appoggio per la settimana che si apre tra poche ore.

Quello che è mancato a Bitcoin nel corso degli ultimi mesi è stato proprio l’entusiasmo che in genere emana da acquisti così sostanziosi nella più importante borsa del mondo.

Anche se il Fear and Greed Index, l’indice della paura, indica ancora che siamo in una fase poco felice, forse questi sono i primi passi che indicano la possibilità di uscirne.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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