Passa con un plebiscito la votazione sulla governance di WLFI, progetto DeFi legato alla famiglia Trump. Ora sarà introdotto un sistema su tre livelli di staking, con diverse possibilità di partecipazione per chi impiegherà capitale. Il token $WLFI non ha reagito granché alla notizia, seguendo a grandi linee l’andamento generale del mercato crypto.
Ci sono stati 1.800 votanti – che vanno però considerati anche a fronte del 76% di concentrazione dei token (che garantiscono i voti di cui sopra) nei primi 10 indirizzi. Il 99,12% comunque dei votanti ha approvato il passaggio, come racconta anche CoinDesk in un suo recente approfondimento.
Cosa cambia ora per WLFI?
Sarà introdotto uno staking su tre diversi livelli, con le funzionalità che seguono:
| Free | Almeno 1 Milione | Almeno 5 Milioni (in dollari) | |
|---|---|---|---|
| Voto in governance | Sì | Sì | Sì |
| APY staking | 2% | 2% | 2% |
| Incentivi in USD1 | Sì | Sì | Sì |
| Conversione OTC stablecoin | No | Sì | Sì |
| Reward sui volumi | No | Sì | Sì |
| Accesso a team WLFI per partnership | No | Sì | Sì |
Reuters ha specificato, in un’intervista con David Wachsman (che è portavoce del progetto), che si tratterà di un accesso forse non garantito ma soltanto preferenziale, con Wachsman che ha parlato di accesso tout court. Accesso che risulterà nella possibilità di proporre progetti e collaborazioni e sarà dunque un altro incentivo per quanto riguarda lo staking su questo progetto. Reuters segnala inoltre che la pagina degli incontri con il Team è stata successivamente rimossa.
APY, ovvero ritorni annuali, relativamente modesti. Sono fissati per tutti e tre i livelli al 2% annuo. Si tratta comunque di un sistema di vasi comunicanti: i progetti che promettono (e consegnano) ricompense più elevate lo fanno emettendo nuovi token, cosa che finisce per diluire tutti gli investitori. La percentuale di APY offerta deve dunque essere valutata anche alla luce di questi meccanismi.
I tanti progetti crypto legati alla Casa Bianca
L’inquilino attuale della Casa Bianca, Donald Trump, è coinvolto in diversi progetti crypto. Da WLFI, che vede la presenza di almeno due dei suoi figli, a $TRUMP, token che ha perso oltre il 90% dalla sua commercializzazione.
Token che sta cercando di recuperare dopo che Trump si presterà per un’altra cena-evento, alla quale si accederà comprando e detenendo il token.
Delle commistioni tra potere pubblico e interessi privati che non piacciono a tutti. E che sono una sponda importante dei democratici del Congresso per bloccare ogni avanzamento del Clarity Act, il complesso di regole che dovrebbe aprire al mondo crypto anche per il mondo della finanza tradizionale.
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