Fino ad oggi su Hyperliquid è stato possibile negoziare contratti derivati su titoli tradizionali e ottenere un’esposizione indiretta alle performance dei suddetti asset sottostanti. Ora però siamo di fronte ad una novità che potrebbe rivoluzionare completamente l’approccio al mondo dei perps: S&P Dow Jones Indices, la società che gestisce e supervisiona l’S&P 500, ha concesso ufficialmente la licenza per la creazione del primo contratto perpetual basato sull’indice.
La notizia vede la partecipazione del builder Trade[XYZ], uno dei principali emittenti di contratti HIP-3 sull’infrastruttura di Hyperliquid, che di fatto diventa l’unico soggetto in grado di offrire un derivato ufficiale, autorizzato e brandizzato S&P. Vediamo cosa cambia concretamente e perché questa rappresenta un’ottima notizia per tutto il settore della finanza decentralizzata.
S&P annuncia accordo con Trade[XYZ]: la vera TradFi arriva su Hyperliquid
Siamo di fronte alla notizia più emozionante dal lancio dei primi perps TradFi su Hyperliquid. Quello che fino a poco fa era semplicemente un ambiente decentralizzato ad alta esecuzione per il trading di contratti derivati sintetici liberi, ora sta per aprire le porte al primo prodotto finanziario crypto realmente riconosciuto da un soggetto istituzionale.
E non parliamo di un operatore qualsiasi, bensì di S&P Dow Jones Indices, fornitore leader di indici azionari, conosciuto in tutto il mondo per aver sviluppato il benchmark S&P 500, che traccia le 500 maggiori aziende americane e vanta una capitalizzazione complessiva di oltre $60,5 trilioni. D’ora in poi questo indice diventa ufficialmente disponibile sulla sezione HIP-3 di Hyperliquid, tramite un contratto brandizzato emesso da XYZ.
Chiunque mastichi un po’ di finanza sa che l’S&P 500 non è solo un indice che contiene un paniere di titoli, quanto più un punto di riferimento per i mercati azionari globali. Questo prodotto viene infatti incluso in una varietà di strumenti compositi come fondi, ETF e derivati, ed è in genere utilizzato come termometro delle performance dell’economia americana.
Il fatto che ora il brand S&P 500 sia sbarcato su Hyperliquid, è già di per sé un prestigioso risultato invidiabile da tutto il resto del settore crypto. Ma le implicazioni di questa news non sono solo d’immagine, e hanno un risvolto piuttosto concreto.
Cosa cambia con l’introduzione dell’S&P 500 su Hyperliquid?
Da un punto di vista operativo non cambia granché. Gli utenti di Hyperliquid avevano già a disposizione per il trading indici basati sullo stock market americano, come per esempio XYZ100, che replica l’andamento del Nasdaq100, e USA500, che riflette proprio le performance dell’S&P 500.
Cambia invece un dettaglio tecnico che dall’esterno non sembra così rilevante, ma che è in realtà importantissimo. Adesso i prezzi dell’indice, rappresentati on-chain nella categoria HIP-3 tramite il nuovo ticker “S&P500”, rifletteranno le quotazioni dell’indice ufficiale, e non si baseranno più sui risultati offerti da oracoli esterni. O per essere più precisi, l’oracolo continua ad esistere, ma prende i feed esterni direttamente da S&P Dow Jones Indices.
Questo rende il prodotto molto più affidabile in termini di mark price, con tutti i vantaggi annessi sotto il profilo del settlement, soprattutto in contesti di elevata volatilità. Al momento della stesura dell’articolo, il nuovo contratto è live da poco più di un’ora e ha già registrato $3 milioni di volumi, con un open interest di $2,98 milioni. Da notare anche lo spread estremamente contenuto per un derivato di questo tipo.

Record di open interest per i mercati HIP-3
Questa fantastica notizia per la comunità Hyperliquid si affianca ad un altro ottimo traguardo raggiunto dall’ecosistema. L’open interest della categoria HIP-3 ha aggiornato più volte un nuovo massimo nel corso delle ultime settimane, andando ad aumentare giorno dopo giorno il valore complessivo dei contratti aperti.
Ad inizio anno l’OI di tutte le coppie basate su titoli tradizionali come azioni, indici, commodities e mercati pre-IPO, era di appena $282 milioni. Oggi, a distanza di meno di 3 mesi, siamo arrivati a $1,37 miliardi, registrando una crescita di quasi 5 volte. In questo momento i perps HIP-3 rappresentano il 20% dell’open interest complessivo su Hyperliquid.

Questi risultati straordinari sono semplicemente la conseguenza naturale di una categoria di strumenti che ha trovato il suo vero “product-market fit” nel mondo crypto. Gli investitori stanno portando volumi significativi su Hyperliquid perché, per la prima volta, possono accedere a mercati tradizionali in modo continuo, senza pause nel weekend e potendo reagire agli eventi geopolitici mentre le borse regolamentate sono chiuse.
In particolare negli ultimi mesi abbiamo visto tantissima partecipazione sulle piazze delle materie prime, con volumi record su oro, argento e petrolio. Ora, con l’ingresso del brand ufficiale dell’S&P 500, non si può fare altro che alzare ulteriormente l’asticella e puntare…a costruire l’hub finanziario completo che il mondo crypto non ha mai avuto.
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