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Crolla il Bitcoin: cosa sta succedendo al mercato crypto?

Down praticamente di tutte le criptovalute… qual’è la ragione? Dietro il crash di Bitcoin e di tutte le altre principali criptovalute, ci sarebbe una notizia – ancora da confermare – di un’indagine da parte del Tesoro USA su un numero imprecisato di banche e istituti finanziari.

L’accusa è grave: le banche avrebbero infatti utilizzato criptovalute per un ampio schema di riciclaggio di denaro, cosa che avrebbe dato il via alle indagini del Tesoro USA, che sono tuttavia, lo ripetiamo a scanso di ogni equivoco, ancora da confermare.

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Nel complesso la circolazione della notizia ha dato il via ad un’ondata di vendite per un totale complessivo di oltre 7 miliardi di dollari in controvalore, per uno dei crash criptovalute più importanti degli ultimi mesi.

Chi vuole fare trading su questa notizia, può scegliere quei broker che permettono anche di fare vendita allo scoperto, ovvero di puntare al ribasso. Il broker eToro (qui per un conto demo gratuito), permette di farlo in un solo click e nel caso in cui volessimo farci guidare da persone più esperte, potremmo anche utilizzare il CopyTrading, sistema esclusivo e utile per chi non ha molta esperienza.

In alternativa abbiamo a disposizione anche Capital.com (qui per un contro dimostrativo gratis), che ci permette di fare trading su oltre 230 cross di criptovalute, anche con MetaTrader 4 e TradingView. Sempre con la possibilità di farlo anche allo scoperto.

Cos’è successo nella notte?

Procediamo con ordine. Quando in Italia erano circa le 3 del mattino, sono partite enormi vendite su praticamente tutte le criptovalute. Bitcoin ha perso nel giro di pochi minuti oltre il 12%, mentre lo stesso è accaduto anche ad Ethereum e a cascata a tutte le altre criptovalute, attraversando anche i comparti degli utility token e della finanza decentralizzata.

A scatenare l’ondata di vendite, almeno secondo i principali analisti, il tweet di @Fxhedgers, account sempre affidabile e ricco di voci di insider, che ha appunto indicato la prossima accusa, da parte del Tesoro USA verso un numero imprecisato di banche. Accuse tra le altre cose estremamente gravi: riciclaggio a mezzo criptovalute, anche se la portata delle operazioni sotto accusa è, ovviamente, ancora segreto. Così come è da confermare l’avvio effettivo di un’indagine verso gruppi importanti.

Cosa fare durante un crash di questo tipo?

Ci sono diverse strade che possiamo percorrere – e che abbiamo utilmente riassunto nella nostra guida al crollo criptovalute – che indica come potersi muovere a protezione del proprio capitale, e anche per sfruttare eventuali riprese.

  • Se siamo nei guai oggi, vuol dire che stiamo investendo troppo

Questo è un punto fondamentale, che purtroppo troppe poche testate che si occupano di criptovalute spiegano ai propri lettori. Chi questa mattina, a fronte di un calo generalizzato del 10%, si è cacciato in guai grossi, sta probabilmente destinando al mondo delle criptovalute una parte eccessiva del proprio capitale.

È un’occasione buona per ripensare la composizione del proprio portafoglio di investimento, in modo da schermarsi maggiormente da eventi di questo tipo, che nel mondo delle criptovalute, Bitcoin compreso, sono ormai ciclici.

  • Buy the dip: ma con criterio

Tra gli appassionati di criptovalute questo tipo di eventi innescano sempre inviti al buy the dip, ovvero ad acquistare al punto di prezzo che si è notevolmente ribassato. Anche qui andrebbe però esercitata una certa precauzione. Possiamo permetterci di aumentare la nostra esposizione nel mondo delle criptovalute? Oppure no? Un altro eventuale crash, in quali condizioni ci lascerebbe?

La buona notizia: Bitcoin ha tenuto sul terzo supporto

C’è comunque il bicchiere mezzo pieno da guardare. Bitcoin ha visto saltare due supporti in rapidissima successione, con il terzo che invece ha tenuto, passateci il termine gergale, botta.

Questo è segno di un mercato maturo, soprattutto per quanto riguarda le criptovalute con maggiore capitalizzazione. Immaginiamo ad una notizia del genere su una particolare azione. Siamo sicuri che il crash si sarebbe fermato al 10%? Noi no. E la storia sembra darci ragione.

Le previsioni su Bitcoin e sulle altre criptovalute sono da considerarsi ancora valide

Teniamo da sempre previsioni sulle criptovalute sempre aggiornate, che individuano dei target price ad 1 mese, ad 1-2 anni e anche a 3-4 anni. Tutte quelle che troviamo all’interno del nostro sito sono, per ora, da considerarsi come ancora valide.

Nonostante la notizia, se dovesse essere confermata, sarebbe di quelle importanti – non c’è per il momento ragione per pensare ad ulteriori crolli. Noi di Criptovaluta.it, come sempre, continueremo a tenervi aggiornati sulle condizioni del mercato e su tutto quello che c’è da sapere su crisi, risposte alle crisi ed eventuali riprese.

Nel frattempo sui mercati Bitcoin comincia a recuperare

Quando era piena notte in Italia Bitcoin ha toccato quota 53.000$, bruciando ben più del 10% del suo valore. Passato il “momentaccio”, BTC ha ripreso a crescere e nel momento in cui vi scriviamo galleggia intorno a quota 57.000$.

Il peggio è alle spalle? Nessuno può dirlo ancora, anche se questi timidi rialzi sembrano lasciare buone prospettive per il futuro di breve periodo. Ricordandoci sempre che Bitcoin è rimasto saldamente sopra i 1.000 miliardi di capitalizzazione e che è a prezzi decisamente più alti di quelli soltanto di un mese fa.

Prima di farsi prendere dal panico, è necessario guardare alle cose con la giusta prospettiva e rendersi conto di essere – cosa che ripetiamo da sempre noi di Criptovaluta.it – in un mercato che è rischioso e che non è per stomaci deboli. Come ha dimostrato puntualmente, ancora una volta, questa notte.

C’è da preoccuparsi per l’inchiesta del Tesoro USA?

Non ci sono ancora notizie e/o dettagli su questa inchiesta, che non mancheremo di seguire, nel caso in cui dovesse confermarsi come vera, nei prossimi giorni. La situazione tra governi, stati e criptovalute continua ad essere tesa, nonostante Bitcoin & co. siano ormai parte consistente dei portafogli anche degli investitori istituzionali.

Chi pensava di essersi messo alle spalle queste scaramucce si sbagliava. C’è ancora tanta strada da fare per Bitcoin e per le altre criptovalute prima di essere considerate al pari delle valute fiat, almeno da parte di chi tali valute le stampa. Ovvero gli stati.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

10 commenti

  1. Marchese Fulvio

    Mi sembra si sia nell’ambito della normalita’

    • Nessuno sta dicendo il contrario, si fa cronostoria e se ne raccontano i fatti.

    • Gianluca Grossi

      Non è la prima volta, non sarà l’ultima probabilmente. Niente di epocale, ma andava raccontato nel dettaglio, soprattutto alla luce dei rumors che arrivano dall’US Treasury

  2. “almeno da parte di chi tali valute le stampa. Ovvero gli stati.” Gli Stati non stampano proprio niente, la BCE stampa al costo di 20 centesimi (carta e inchiostro) e rivende al valore nominale… Creando debito pubblico per tenere in pugno le nazioni!!!

    • Gianluca Grossi

      buonasera John, senza entrare nello specifico della sua teoria, ci sentiamo di segnalare che esiste un mondo oltre la UE. E che la separazione tra banche centrali, che nominalmente emettono moneta e stati non è sempre così netta. Grazie e continui a seguirci.

      GG

  3. e dove sarebbe la novità eclatante? è da quando è stata inventata o creata, scegliete voi, questa inutile finta moneta che succede quest’altalenare del suo valore nominale…prima bombardano perbene i polli con pubblicità martellante, mostrano tanti nuovi ” milionari” miracolati ( ” anche nella tua città oggi loro ce l’hanno fatta e sono milionari ” ! ) dal bitcoin magico e miracoloso, rastrellano i risparmi di chi accetta illusoriamente di mettere la propria vita nelle mani di questi vampiri, poi si accendono i riflettori e la scena diventa idilliaca fino a che, tutto crolla! improvvisamente e fragorosamente, trascinando nel baratro tutti gli incauti ” investitori” che avevano creduto nei bitcoin virtuali, provando sulla propria pelle quanto invece sia reale la sparizione dei propri soldi!!!! e chi ci guadagna in tutto questo? i soliti ignobili ! e dopo? dopo si lascia passare un pò di tempo, e si ricomincia con la campagna rastrellamento soldi, martellando senza sosta con ogni mezzo la gente per indurre nuovi polli-investitori a regalare i propri soldi, in attesa del prossimo crack!!! seguo da anni questo ” sistema” e fin dalle sue prime apparizioni, ho notato subito come la moneta virtuale faccia purtroppo presa sulle fantasie della gente media, la quale ormai sembra vivere solo di speranze piuttosto che di certezze!!! la campagna di adesione è perfetta, ottimamente studiata nei minimi dettagli, con l’aiuto di internet è capillare, praticamente ogni sito, ogni sistema di diffusione di notizie, giochi on line, o commercio on line in genere, propone nei banner pubblicitari gli acquisti di bitcoin e altro, e sempre associano immagini piacevoli di persone ” miracolosamente” arricchite !!! difficile per una mente fragile capire dov’è il limite della verità oltre il quale diventa fantasia o peggio…e si continua con la CRIPTOVALUTA che di criptico ha solo l’impossibilità di essere realmente controllabile!!!!

    • Salve Giuse, vede, il problema è proprio concettuale, beh si, proprio alla base… lei ha le idee piuttosto offuscate in relazione a cosa sia una rete blockchain e ciò che si può fare con essa, a prescindere dal progetto in se di cui, bitcoin, è il principale attore. Fa confusiione, molta, perchè lei parla di mera attività speculativa in essere, per poi parlare addirittura di pubblicità miracolose delle truffe, che nulla hanno a che fare con il Bitcoin, che è una cosa seria, e lei e tutti coloro che prendono nozioni qui e li, ne danno credito a costoro, ovvero i truffatori dietro le pubblicità che lei probabilmente non ignora a quanto pare ma che in realtà dovrebbe iniziare a fare. Anche la speculazione dietro le criptomonete è una cosa seria, ci mancherebbe, e criptovaluta.it è qui per spiegare come funziona.

      Cordiali saluti

  4. direi che chi non solo si limita ad avere le idee ben confuse ma addirittura riesce a confonderle ad altri siano proprio certi soggetti che si celano dietro queste operazioni finanziarie virtuali miracolose, quindi lasci perdere la mia confusione che è tale solo ai suoi occhi evidentemente e pensi meno ai soldi virtuali e un pochino di più alla vita vera, fatta anche solo di un panino e una birretta in compagnia, mi stia bene.

  5. Onestamente , questi rumors li trovo un po’ discutibili , per me il sell off lo trovo benissimo fisiologico dovuto da prese di profitto da posizioni long di lungo termine , anche a livello di analisi tecnica c’ erano diversi indicatori di falso breakout sull’ ultimo max e diverse divergenze tra indicatori e prezzi .
    Sia la notizia che riportate sulla US treasury non sono ufficiali ma semplici rumors quindi onestamente non darei per niente peso a questa notizia e tantomeno la notizia della Turchia anche se quest’ ultima potrebbe avere influenzato leggermente ,
    Notizia che potrebbe aver influenzato l’ incidente nella miniera in Cina che ha causato il blackout , e secondo alcuni rumors l’ investitore era a conoscenza della notizia e lo stesso giorno ci sono stati dei trasferimenti in vari Exchange di ingenti quantità di BTc e il giorno dopo sono stati prelevati quasi il doppio.
    Rumors riportato dal noto trader Willy woo .

    Fattore più decisivo è stato la liquidazione di 9,26 miliardi
    Di posizioni long molto probabilmente con gli stop loss troppo stretti .
    E non 7 miliardi come riportate voi nell’ articolo !!
    Questa incongruenza mi fa pensare alla scarsa precisione dell’ articolo …. Purtroppo

    • Perchè notizie mettere stop loss stretti e si chiudono aumentaticamente perchè il mercato ritratta , come vuole chiamarle? Notizie fuorvianti qui? Forse avete sbagliato sito.

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