Come ampiamente previsto dai mercati, il FOMC di Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi negli Stati Uniti d’America. I tassi di riferimento rimarranno a 3,50%/3,75%, con Fed che continuerà a giocare d’attesa in merito alla politica monetaria. Si fanno però più pressanti – ed è desumibile dal linguaggio utilizzato dal comunicato stampa del FOMC – i problemi relativi all’inflazione. Dalla conferenza stampa di rito, alle 19:30 ora italiana, di Jerome Powell – si attendono ulteriori dettagli sul futuro monetario degli USA.
Nessuna mossa a sorpresa da parte di una Federal Reserve guardinga, e spaccata almeno fino all’ultima riunione anche sul fronte politico. Tutto questo a poche settimane dalla fine del mandato di Jerome Powell e mentre l’attuale presidente di Federal Reserve si è già aggiudicato un’importante vittoria contro la Casa Bianca, all’interno di una causa legale che lo vede come accusato di malversazioni e che i giudici però hanno ritenuto priva di ogni sostanza.
Nessuna sorpresa all’australiana
Non c’è stata alcuna sorpresa all’australiana. Soltanto ieri la banca centrale dall’altro capo del mondo ha infatti alzato a sorpresa i tassi, con una sofferta votazione 5 a 4. Non è stato così per Fed, che ha appunto deciso di lasciare i tassi invariati almeno fino al prossimo appuntamento, che sarà quello del 29 aprile 2026, l’ultimo che dovrebbe essere presieduto da Jerome Powell.
Jerome Powell che sarà il vero mattatore di questa riunione, perché dalle 19:30 ora italiana dovrà rispondere ai giornalisti sia delle decisioni prese, sia di quelle future. La tradizione lo vuole contenuto nei commenti, dopo essersi scottato con esternazioni eccessive durante la crisi COVID.
Le proiezioni di Federal Reserve mantengono aperta la porta a un taglio per il 2026, senza radicali spostamenti delle proiezioni.
Intanto altrove…
Oggi è stato anche il giorno del PPI, che ha mostrato prezzi ai produttori che crescono molto più velocemente di quanto ci si aspettasse. Ne abbiamo parlato qui e va aggiunto il fatto che le componenti che hanno portato al rialzo non sono di quelle che in genere vengono trasmesse al consumatore finale.
In Europa l’inflazione è in crescita – pur essendo riferito il dato di oggi alla situazione di febbraio. Con l’arrivo degli aumenti degli energetici, la situazione potrebbe rapidamente deteriorare e costringere BCE a considerare rialzi ai tassi. I mercati, come abbiamo già visto questa mattina, prezzano l’eventualità quasi pienamente entro fine 2026.
Diretta su YouTube
Seguiremo dalle 19:25 in diretta su YouTube la conferenza stampa di rito di Jerome Powell, in italiano e in traduzione simultanea.
La diretta rimarrà visibile da qui anche successivamente alla conclusione della conferenza stampa.
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