La settimana si sta dimostrando volatile sul mercato crypto, a differenza della precedente, che era stata tutta al rialzo. Volatilità che si riscontra anche negli indici azionari, che stanno dimostrando una maggiore debolezza con ribassi diffusi ieri su tutte le borse globali. L’S&P 500 su base settimanale è in ribasso del -3,20%, mentre Bitcoin si limita a un -2,72% ed Ethereum registra un -1,28%.
Settimana volatile per il mercato crypto

Nel grafico 2H allegato abbiamo riportato l’andamento delle crypto Top 20 per market cap da inizio settimana. Qui si può cogliere come per la maggior parte di esse ci sia stato un andamento a scatti. Prima laterale, poi rialzista e infine di contrazione negli ultimi due giorni. Si nota però una ripresa dell’inclinazione rialzista dalle prime ore di questa notte.
Spicca su tutti ZCash, che sta registrando il movimento rialzista più netto, seguito da Hyperliquid. Quest’ultimo da inizio anno è il token con il rialzo maggiore, attestandosi a un +56%. Mentre proprio ZEC da inizio anno è il token con la performance peggiore, con un ribasso del -53%.
Indici azionari deboli con S&P 500 al test del supporto
L’andamento degli indici azionari è più debole, come si può osservare sul grafico daily. Ci sono state due sedute consecutive in rosso e l’apertura odierna dei futures notturni è sostanzialmente invariata, sia per il Dow Jones che per il Nasdaq.

Focalizzandoci sull’S&P 500, due giorni fa è arrivato al tick sulla resistenza a 6.815 punti che avevamo evidenziato nell’analisi del 17 marzo, da cui ha ritracciato. Nel ritracciamento è ritornato sull’area di supporto dei 5.635 punti, già testato quattro volte dalla scorsa settimana, con chiusure sempre superiori. Resta fondamentale una chiusura sopra questo livello anche oggi che corrisponderebbe anche a quella settimanale.
Petrolio sfiora i 100 dollari e poi ritraccia

Al contempo va sottolineato che non bisogna mai dimenticarsi dell’andamento del petrolio, che a sua volta sta risultando molto volatile. Ieri, dopo aver sfiorato i 100 dollari, ha ritracciato e chiuso a +0,09%. Oggi quota 93,90 dollari con un calo al momento di questa stesura dell’1,70%. A livello tecnico, il primo supporto di breve passa a 89,50 dollari. Ogni valutazione sul suo andamento è però legata alle news provenienti dallo Stretto di Hormuz.
Bitcoin al test del supporto dopo tre giorni di ribasso
Attualmente BTC quota 70.669 USDT e ha registrato tre giorni consecutivi di ribasso dopo una serie di otto candele verdi. In tre giorni si è rimangiato quasi la metà del precedente rally.

Sul grafico daily si può vedere come ieri abbia toccato un minimo a 68.000 USDT per poi chiudere in rimbalzo sul livello supportivo dei 70.000 USDT, che avevamo evidenziato nell’analisi di ieri mattina. A scalare, il supporto principale resta quello in area 68.100 USDT. Oggi è in positivo al momento di questa stesura di un modesto +0,40%, restando sopra il supporto e la SMA 50 che rafforza l’area.
Ethereum al test del primo supporto
Situazione grafica simile a quella di BTC la riscontriamo anche su Ethereum, che quota 2.144 USDT e viene da tre giorni di ribasso consecutivi, corrispondenti a un -10,33%.

Ieri ETH ha registrato un minimo a 2.099 USDT e chiuso poi sul primo supporto in area 2.140 USDT, dove sta scambiando anche nelle prime ore di questa mattina. A scalare, l’area supportiva principale passa nella zona dei 2.060 USDT, dove interseca anche la SMA 50. Nella parte inferiore del grafico è riportato anche l’andamento dell’indicatore RSI, che dopo un breve passaggio in ipercomprato ne è uscito alcuni giorni fa. Ora si trova in zona di neutralità, anche sotto la sua media.
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