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ChainLink e Pyth

ll duello degli oracoli: la sfida tra Chainlink e Pyth decide il futuro dell’AI [Analisi]

Scopri la ripresa dei token AI e il confronto tra ChaiLink e Pyth Network. Analisi tecnica e livelli chiave di prezzo
ChainLink e Pyth

Il mese di marzo si sta mostrando positivo per il mercato crypto, con una diffusa ripresa del valore di molti token legati all’intelligenza artificiale. Questo rimbalzo si inserisce in un contesto più ampio, dove anche il comparto tecnologico tradizionale del Nasdaq e le big tech come Nvidia sono tornate sotto i riflettori. Il collegamento tra equity e crypto sta riaccendendo l’interesse verso i progetti blockchain legati all’AI.

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Crypto in rialzo a marzo con il ritorno del tema AI e Nasdaq

Tra i token più rappresentativi troviamo Bittensor (TAO) che cresce del +48% e che abbiamo recentemente analizzato. Segue poi Artificial Superintelligence Alliance (FET) con un +48% e Render con un +21%, che stanno beneficiando di questo ritorno di narrativa. Tuttavia, oltre ai progetti puramente AI, esiste un’infrastruttura fondamentale che alimenta questo ecosistema, gli oracoli, con al centro Chainlink e in seconda battuta Pyth Network.

In questo contesto, Chainlink si conferma un player chiave. Il suo ruolo non è direttamente legato allo sviluppo di modelli AI, ma alla fornitura di dati affidabili on-chain, essenziali per qualsiasi applicazione avanzata, inclusi protocolli AI. Il suo modello push-based garantisce aggiornamenti continui, particolarmente adatti per applicazioni come lending e settore RWA (Real World Asset). In settimana Chainlink ha anche annunciato di essere partner per il fondo tokenizzato di Amundi, il più grande gestore europeo, che ha lanciato un prodotto money market su rete Ethereum e Stellar.

Attualmente $LINK quota 9,13 USDT e l’andamento di marzo non è particolarmente esaltante con un +3,15%. Da inizio 2026 registra una performance negativa del -25%.

Chainink (LINK) – weekly 21 marzo 2026

Sul grafico weekly abbiamo una panoramica dell’andamento di LINK degli ultimi 12 mesi. Si può vedere un minimo ad aprile dell’anno scorso, da dove è partita una fase di rimbalzo con massimo rilevante a metà agosto a 27,87 USDT. Da questo picco è iniziata una fase di contrazione del prezzo, che ha trovato un primo tentativo di rimbalzo con una congestione tra novembre e inizio gennaio. Poi c’è stato un breakdown ribassista a inizio gennaio 2026 che ha portato LINK a registrare un minimo annuale a 7,15 USDT in febbraio.

Qui passa un’area supportiva degli 8 USDT e LINK ha fatto base per sei settimane sopra questo livello, avviando un tentativo di rialzo la scorsa settimana con un +11,50%. Quella attuale è in calo del 3,80%.

Su questa view sono evidenziati i primi due livelli di resistenza vettoriale del movimento che va dai massimi di dicembre ai minimi di febbraio. LINK si è fermato sul primo livello di resistenza in area 10,20 USDT. Il livello di resistenza principale lo ritroviamo in area 11,15 USDT. Il breakout di quest’ultimo confermerebbe la forza di un tentativo di rimbalzo, che poi porterebbe a ragionare sui livelli successivi con un allungo verso l’area dei 15,50 USDT.

Pyth Network e la nuova generazione di oracoli

Accanto a LINK si sta affermando Pyth Network (PYTH) che rappresenta una nuova generazione di oracoli orientati alla velocità. Il suo modello pull-based consente aggiornamenti on-demand con latenza molto bassa, ideale per trading, derivati e applicazioni ad alta frequenza. In uno scenario dove AI e trading algoritmico convergono, questa caratteristica diventa sempre più rilevante.

 Pyth Network (PYTH) - weekly 21 marzo 2026
Pyth Network (PYTH) – weekly 21 marzo 2026

Pyth Network vicino ai minimi storici

L’andamento del prezzo di PYTH è negativo ormai da oltre un anno e si trova vicino ai suoi minimi storici, toccati il 6 febbraio a 0,03672 USDT. Attualmente PYTH quota 0,043 USDT e a marzo è in negativo del -12,61%, registrando il sesto mese consecutivo di ribasso. Da inizio 2026 il rosso si attesta a -22%, che segue il -84% del 2025.

PYTH è un token giovane e sul grafico weekly riportiamo la panoramica dal suo ATH di 0,1533 USDT registrato a marzo 2024. Da questo picco si può osservare la fase di ribasso caratterizzata da un bearish trend primario.

Per dare un primo segnale di tentativo di ripartenza da questa fase di ribasso, PYTH ha una resistenza in area 0,057 USDT. Successivamente può provare a salire verso il livello di 0,117 USDT.

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