È un Tom Lee raggiante quello che consegna a un comunicato stampa esternazioni bullish riguardo Ethereum. Le affida allo stesso comunicato stampa che aggiorna, con più di 120 milioni di dollari di nuova spesa, il totale di $ETH detenuto dall’azienda finanziaria che Lee dirige, ovvero Bitmine. Tra performance durante la guerra e altri venticelli bullish, Tom Lee si conferma rialzista sul secondo asset per capitalizzazione di mercato nel mondo delle criptovalute.
L’atteggiamento rialzista di Tom Lee non è una notizia. Gestisce d’altronde un’azienda che non solo ha già il 3,86% del circolante totale di $ETH, ma che punta al tempo stesso al 5%. Questo nonostante abbia effettuato investimenti anche al di fuori del mondo strettamente crypto.
Un buon momento su Ethereum
Parla un’azienda che è la DAT che ha la più grande quantità di $ETH in portafoglio. Anzi, parla il suo CEO Tom Lee, che afferma:
Come molti avranno notato, le crypto e in particolare ETH hanno offerto una performance migliore rispetto al mercato da quando la guerra in Iran è iniziata, con ETH che ha registrato il +18% e superando le azioni del 25,5%. Questo è in contrasto con l’oro (una riserva di valore tradizionale), che ha perso più del 15%. Le crypto si stanno dimostrando essere un buon asset da tempo di guerra.
E ha poi aggiunto:
Il Clarity Act continua a fare progressi nel Congresso e ci si aspetta che venga approvato entro la fine di aprile. Il mercato delle predizioni Polymarket vede chance superiori al 68% che venga approvato entro fine anno. Questo è uno sviluppo positivo per Ethereum. Ed è un altro motivo che segnala la fine del crypto inverno.
I numeri delle performance sono corretti, forse sono però un po’ sbilanciate verso l’ottimismo le previsioni riguardanti l’approvazione del Clarity Act. È vero che si sono fatti dei passi avanti importanti, come abbiamo già riportato su queste pagine. È forse un po’ meno vero che ci siano chance di vederlo approvato entro la fine di aprile. Ci sono infatti ancora angoli da smussare e punti da discutere, per quanto uno dei principali – quello sui rendimenti delle stablecoin, sia ormai quasi oggetto di accordo.
- Oste, com’è il vino?
La posizione bullish di Tom Lee va scontata tenendo conto dei propri interessi diretti nel mondo di Ethereum. Rimangono comunque chiari dei segnali di distensione del mercato e di maggiore reattività di fronte a una situazione molto complessa invece per gli altri mercati.
La notizia di una tregua parziale in Iran ha inoltre confermato che è proprio Ethereum una delle crypto che può giovarsi maggiormente di un ritorno alla normalità.
Una situazione da seguire – forse con meno entusiasmo di Tom Lee – ma comunque con un atteggiamento diverso rispetto a quello che ha dominato i mercati fino a febbraio 2026.
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