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BITCOIN OG vendono a Morgan Stanley

Morgan Stanley vuole Bitcoin dagli investitori storici. Leggende preferiranno finanza tradizionale

Morgan Stanley ha un piano preciso - e non piacerà a chi in cameretta ha i poster dei bitcoiner leggendari.
BITCOIN OG vendono a Morgan Stanley

Morgan Stanley, una delle più grandi banche d’affari del mondo, è pronta a lanciare il suo ETF su Bitcoin, al quale dovrebbe seguire un ETF su Solana. Al netto dei prodotti presentati, è interessante quanto affermato da Amy Oldeburg, che per Morgan Stanley è al vertice della divisione asset digitali. Nessun timore di rimanere indietro: Wall Street è ora convinta di questa tecnologia e dei relativi asset, ed è per questo motivo che sta spingendo. Non si tratta di FOMO (d’altronde i prezzi non la giustificherebbero), ma di piani di lungo periodo. E questa è la migliore delle opzioni che i crypto appassionati hanno sul tavolo.

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Il Digital Asset Summit di New York non è soltanto foriero di commenti sagaci sul mondo altcoin come quelli di BlackRock. C’è stato spazio anche per aperture che soltanto pochi mesi fa avremmo ritenuto impossibili. Come quella, appunto, di Morgan Stanley.

Da avversari a neutrali, da neutrali a promotori

I tempi del mondo delle criptovalute tendono a comprimere tutto. E questo avviene anche per i cambiamenti di opinioni di società – come le grandi banche d’affari – che si muovono con i tempi della vecchia finanza. È stato il caso di BlackRock ed ora è il caso di Morgan Stanley, ultima arrivata nel mondo delle criptovalute e Bitcoin.

Il gruppo è in attesa di ok – dovrebbe mancare poco – per il suo ETF su Bitcoin, per poi rincarare la dose con un prodotto identico, ma su Solana. Non è però entusiasmo, e non c’è neanche paura di entrare in un mercato già affollato e che è dominato da BlackRock.

È uno spazio molto interessante per la TradFi. Non stiamo vedendo soltanto domanda di esposizione verso Bitcoin, ma anche detentori di Bitcoin e crypto di lungo periodo che stanno cercando di muoversi verso la finanza tradizionale. E così possiamo offrire loro accesso ed esposizione.

Il riferimento è ai trasferimenti in kind verso gli ETF, dei quali vi abbiamo già parlato in passato in relazione a BlackRock, e che raccontano una storia che in pochi si sono preoccupati di rendere pubblica. Se vuoi capire su cosa sta puntando Morgan Stanley, seguici ancora per pochi minuti.

Vecchi miliardari in Bitcoin vogliono civilizzarsi

Il termine sarà forte, ma è quello che sta succedendo. Ci sono diversi miliardari e milionari in Bitcoin che, data la natura specifica dell’asset, sono dovuti rimanere ai margini del mondo finanziario tradizionale. È difficile offrire Bitcoin come collaterale, è difficile farlo considerare dai broker come un asset classico – per avere accesso a servizi e prodotti riservati soltanto alla clientela facoltosa.

EmittenteNet AssetsFee
BlackRock$54,64B0,25%
Fidelity$12,97B0,00%
Grayscale$10,75B1,50%
Grayscale$3,59B0,15%
Bitwise$2,66B0,20%
Ark & 21Shares$2,45B0,21%
VanEck$1,22B0,25%
Invesco$465,3M0,25%
Franklin$437,7M0,19%
Valkyrie$437,7M0,25%
WisdomTree$150,2M0,25%
Hashdex$9,4M0,90%
La concorrenza di Morgan Stanley

Gli ETF sopperiscono a questa mancanza: si possono versare Bitcoin, ricevere in cambio quote degli ETF e utilizzare quelle quote come asset tradizionali: collaterale per prestiti, accesso a servizi tailored da parte della grandi banche d’affari. Il tutto in un regime conveniente anche in termini fiscali.

La domanda che Morgan Stanley ha individuato – e che può essere ancora soddisfatta – è questa. BlackRock è partita prima, e già 9 mesi fa parlava di almeno 3 miliardi di dollari in afflussi di questo tipo.

Morgan Stanley, nell’offrire gli ETF di BlackRock alla clientela, avrà individuato una domanda simile, potendo così ragionare sull’eventualità di offrire prodotti simili (e non pagare commissioni a BlackRock).

Il discorso è cervellotico, ma corretto. Con l’arrivo di Morgan Stanley in tanti tra i vecchi detentori di Bitcoin opteranno per la conversione dei loro $BTC in quote degli ETF. Quasi altrettanto sicure, quasi altrettanto economiche, ma in grado di sbloccare molto in termini di accesso alla finanza che conta.

Un tradimento? Qualcuno lo vivrà così. E chi dovesse viverlo così, farebbe bene a rendersi conto una volta per tutte che Bitcoin è grande anche perché ci permette di vivere senza idoli.

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