Mercato crypto sempre più news dipendente, dalle trattative in corso a Islamabad tra le delegazioni iraniane e americane. Ieri c’era stata un’accelerazione rialzista che ha portato Ethereum (ETH) a toccare un massimo daily a 2.329 USDT, proseguendo la leg up di aprile. Nelle ultime ore invece c’è stato un ritracciamento e ETH quota 2.215 USDT che comunque attesta il rialzo di aprile a un +5,50%.
Ethereum e crypto news dipendenti da Iran-USA
I colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan si sono conclusi senza un accordo dopo 21 ore di trattative, lasciando incerte le prospettive diplomatiche. Il vice-presidente USA ha dichiarato che non c’è nessun accordo, ma le trattative riprenderanno questa sera. L’Iran mantiene la posizione che lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto completamente senza un’intesa “equa”. La tregua di due settimane resta attiva, ma il rischio di nuove tensioni è alto.
Panoramica monthly di Ethereum
Seppur in ritracciamento, Ethereum al momento di questa stesura segna -2,93% e resta in positivo su base mensile. Come si può osservare dal grafico monthly allegato con una view dai minimi di giugno 2022 dagli 880 USDT.

Focalizzandoci sugli ultimi mesi, è ben conosciuta ormai la fase di ribasso dall’ATH di agosto a 4.955 USDT, che ha portato nel corso del 2026 a un minimo di 1.742 USDT a febbraio, segnando sei mesi consecutivi in rosso per ETH. Questa serie si è interrotta con la chiusura positiva di marzo con un +7% e sta proseguendo in questa prima dozzina di giorni di aprile.
A livello tecnico su questo grafico si può osservare come un primo elemento di resistenza di ETH sul breve termine è dato dalla SMA 50, che interseca in area 2.400 USDT, dove poco sotto passa anche in area 2.380 USDT la prima resistenza vettoriale del movimento che va dal massimo di gennaio a 3.400 USDT sino al minimo di febbraio. Questo è anche il livello che ha già bloccato ETH nella fase di rimbalzo di marzo.
Scenario weekly di Ethereum
Passando al grafico weekly, riportiamo una panoramica del prezzo di ETH dal suo ATH a 4.955 USDT e la relativa fase di contrazione. Il ribasso aveva provato a fare base tra novembre e dicembre sull’area di supporto dei 2.900 USDT, con un rimbalzo a inizio gennaio fino al massimo dei 3.400 USDT, dove passava la zona di resistenza evidenziata sul grafico, e da dove poi è scattata la fase di contrazione sino al minimo di febbraio.

La congestione delle ultime otto settimane
Nelle ultime otto settimane si può vedere come Ethereum si è mosso ancora all’interno di un’area di congestione evidenziata in giallo. Per la maggior parte di questi quasi due mesi ETH si è mosso tra l’area dei 2.200 USDT e una base nell’area dei 1.950 USDT. Abbiamo avuto un breakout rialzista a marzo con l’arrivo sull’area di resistenza vettoriale dei 2.380 USDT, per poi avere una contrazione che ha portato il prezzo nuovamente nell’area di congestione.
Allo stato attuale ETH sta lavorando di nuovo per un breakout di questa area. È fondamentale, come già evidenziato, la rottura del primo livello di resistenza e poi soprattutto arrivare al breakout della resistenza vettoriale annuale dei 2.600 USDT. Il superamento di questo livello aprirebbe le porte a un’altra serie di valutazioni per rialzi verso l’area dei 3.000 USDT.
Scenario di breve termine di Ethereum
Come più volte sottolineato negli ultimi giorni sul nostro canale Criptovaluta.it® Telegram Premium VIP, il mercato è news dipendente. Oggi probabilmente i movimenti si riveleranno quando riprenderanno i colloqui a Islamabad tra Iran e USA, con le relative evoluzioni.

A livello tecnico su ETH nel grafico daily adesso ci dobbiamo concentrare sulla parte relativa a un’eventuale contrazione del prezzo, che ha trovato un primo supporto vettoriale nell’area dei 2.180 USDT. Tuttavia il livello più rilevante è quello che passa in area 2.135 USDT. Molto più in basso passa invece la SMA 50, al momento in area 2.080 USDT. La pazienza e l’attesa in questi mercati probabilmente sono la strategia migliore.
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