Periodo complicato per l’andamento del prezzo di Polkadot (DOT), che da inizio 2026 resta in un forte downtrend vicino ai minimi annuali e si trova coinvolto in un hack ai danni di un bridge. Attualmente quota 1,162 USDT e da inizio 2026 sta registrando un ribasso del -35%, che fa seguito al profondo rosso del 2025 chiuso a -73%, per una situazione della massima complessità sui mercati.
L’hack su Hyperbridge pesa sul prezzo di Polkadot
Va detto subito che l’hack non coinvolge il protocollo Polkadot ma è un attacco che ha colpito Hyperbridge, infrastruttura esterna utilizzata per collegamenti tra reti. L’hack ha portato alla creazione di token senza valore reale, limitando l’impatto economico. La rete principale non è stata compromessa e i fondi su DOT restano al sicuro. Il caso riaccende l’attenzione sui rischi legati ai bridge nella finanza decentralizzata.
Polkadot accelera tra tokenomics e upgrade del protocollo
Se il prezzo di DOT non brilla, in questi mesi del 2026, a livello di cambiamenti però sta vivendo una fase chiave, combinando revisione della tokenomics e sviluppo tecnologico. L’introduzione di un cap a 2,1 miliardi di DOT e il taglio dell’emissione riducono l’inflazione a circa il 3,1%, avvicinando il modello a un asset scarso. Parallelamente, l’upgrade JAM e il completamento di Polkadot 2.0 puntano a migliorare scalabilità e applicazioni. Cresce l’interesse istituzionale, anche con possibili ETF, mentre l’ecosistema evolve verso un’infrastruttura orientata alle applicazioni.
Panoramica weekly di Polkadot

In allegato riportiamo il grafico weekly di DOT dove si può osservare la panoramica da inizio 2025 con relativo downtrend. L’ultimo massimo rilevante è stato toccato nei primi giorni di gennaio di un anno fa a 7,98 USDT, da cui è poi iniziato questo trend discendente caratterizzato da una lunga serie di massimi e minimi decrescenti.
L’anno scorso DOT ha avuto una fase di congestione tra maggio e ottobre, che è stata rotta al ribasso con il flash crash che ha spinto il prezzo a un minimo di 0,633 USDT. Questo evento ha contribuito a far riprendere nuovamente il trend discendente di DOT, che è andato a chiudere il 2025 con un ribasso del -73%.
L’andamento di Polkadot nel 2026
Il 2026 ha visto un tentativo di rialzo nelle prime due settimane, subito abortito con una discesa che ha spinto poi a febbraio a un minimo di 1,10 USDT. C’è stato poi un tentativo di rimbalzo in concomitanza anche con i vari upgrade alla tokenomics di Polkadot. A fine marzo è stato toccato un massimo a 1,752 USDT, con il prezzo che si è fermato sulla resistenza vettoriale evidenziata sul grafico con la linea tratteggiata, da dove poi DOT ha ripreso una fase di ribasso che ha portato a chiudere il mese di marzo in rosso del -24,60%, un mese in cui molti token hanno chiuso in positivo.
Scenario di breve termine di Polkadot
Passando a una view dell’andamento del prezzo di DOT sul grafico daily, ci concentriamo sull’andamento dall’accelerazione rialzista che ha bloccato il prezzo sulla resistenza degli 1,75 USDT. Qui si può vedere come c’è stata una prima fase di contrazione del prezzo con test dell’area supportiva a 1,42 USDT, fino a un breakdown di una decina di giorni fa che ha registrato una escalation ribassista con ben 10 chiusure in negativo su 11 candele daily.

DOT ha provato poi a fare base in area 1,24 USDT, con un tentativo di rialzo che però è stato nuovamente abortito. Negli ultimi tre giorni sta perdendo circa il -12%. Il rischio è una discesa sui minimi di febbraio a 1,10 USDT. Per provare a uscire da questo scenario, la prima resistenza da superare passa in area 1,40 USDT, dove interseca anche la SMA 50.
L’indicatore RSI è in fase di ingresso nuovamente in area di ipervenduto, mentre a livello di volumi di scambio oggi si sta già registrando un incremento. Questo, su uno spike ribassista con rimbalzo, potrebbe essere un primo segnale di un’inversione di breve.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
