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Economia

Lo yen cambia gli equilibri: ecco perché le crypto tornano sotto pressione

Lo yen si rafforza dopo l'intervento congiunto ma Bitcoin e le crypto rischiano di subire nuove pressioni di mercato.

14:59 • Aggiornato 03/08/2026

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Scritto da Alex Lavarello

Senior Technical Analyst & Trader

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Revisionato da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Al centro dell’attenzione dei mercati in queste ore c’è l’intervento congiunto di Stati Uniti e Giappone per rafforzare lo yen, sceso ai minimi degli ultimi quarant’anni. È una mossa piuttosto rara sul mercato valutario, che però produce effetti ben oltre il semplice cambio. Cerchiamo di capire con ordine cosa è successo e perché la vicenda risulta rilevante anche per Bitcoin e il settore delle crypto.

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Intervento congiunto USA-Giappone sullo yen

Oggi, il Ministero delle Finanze giapponese ha confermato l’operazione, un intervento condotto insieme al Tesoro americano a cavallo del fine settimana. È il primo intervento coordinato tra i due Paesi dal 2011, e stavolta serve a sostenere lo yen anziché a indebolirlo.

Le autorità hanno comprato yen vendendo dollari, per fermare una caduta che aveva spinto la valuta giapponese sui minimi dal 1986. Sul grafico monthly è riportata una panoramica storica del future sullo yen.

Yen future - grafico monthly agosto 2026
Yen future – grafico monthly agosto 2026

Solo giovedì la Bank of Japan avrebbe venduto quasi 59 miliardi di dollari sul mercato di New York. L’annuncio è arrivato dalla ministra Satsuki Katayama e dal segretario al Tesoro Scott Bessent, mentre Trump ha definito la partecipazione americana un gesto di amicizia verso il Giappone.

L’effetto sul mercato dei cambi è stato immediato e piuttosto violento. Il dollaro/yen è precipitato dal massimo di area 164 fino a quota 156,967, con un calo del -5,25% dal picco. Con il sostegno americano, un intervento che da solo avrebbe effetti brevi può risultare più incisivo e duraturo. Un movimento del genere, concentrato in poche sedute, cambia gli equilibri di un’intera categoria di operazioni finanziarie diffuse.

USDJPY - grafico daily, lo strappo
USDJPY – grafico daily 3 agosto 2026

Perché lo yen è così debole

Per capire la debolezza dello yen bisogna guardare ai tassi di interesse. La Bank of Japan ha alzato il costo del denaro solo all’1% lo scorso giugno, mentre la Federal Reserve resta ferma tra il 3,50% e il 3,75%. Questo ampio divario spinge gli investitori ad abbandonare lo yen per valute più redditizie, alimentando una svalutazione che ormai dura da anni. A ciò si aggiunge un debito pubblico in costante crescita e una politica economica di ulteriore spesa.

Che cos’è il carry trade

È proprio su questo divario di rendimento che si fonda il cosiddetto carry trade. La strategia consiste nel prendere a prestito yen, che costano pochissimo, per investirli poi in attività più redditizie, comprando titoli di Stato americani o asset di rischio come azioni e crypto. Finché lo yen resta debole, l’operazione garantisce il guadagno del differenziale tra i due rendimenti.

Il problema nasce quando lo yen si rafforza all’improvviso, esattamente come in questi giorni. Chi aveva venduto yen per comprare asset va subito in perdita sul cambio, perché quegli yen costano di più. Per limitare i danni chiude la posizione, ricomprando yen e liquidando ciò che aveva acquistato. Quella ondata di vendite colpisce per primi gli strumenti più rischiosi, e Bitcoin e le crypto rientrano pienamente in questa categoria. Pertanto si crea un cortocircuito: la stessa mossa che sostiene l’economia giapponese si ritorce sul carry trade e sulle crypto.

Il precedente del 2024 e cosa aspettarsi

Il precedente più chiaro risale ad agosto 2024, quando un rialzo a sorpresa dei tassi giapponesi fece impennare lo yen. In pochi giorni scattò lo smontaggio del carry trade, e Bitcoin perse circa un quinto del proprio valore insieme al Nasdaq. Oggi lo scenario presenta similitudini con il comparto crypto già debole e sensibile alle pressioni.

USDJPY vs Bitcoin
USDJPY vs Bitcoin – weekly agosto 2026

Bitcoin viaggia attualmente intorno ai 62.700 USDT, dentro una fase di mercato già di per sé fragile. Se l’intervento congiunto proseguisse e lo yen continuasse a rafforzarsi, la pressione sul carry trade potrebbe tornare a farsi sentire anche sulle quotazioni delle principali crypto.

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Senior Technical Analyst & Trader

Expertise

  • Analista tecnico e trader professionista
  • Analisi sui mercati crypto e finanziari
  • Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView
Professional Trader, Analista tecnico, Socio SIAT, ha operato presso le sale trading di Twice Sim e poi IWBank.

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