Robinhood sbarca nell’ecosistema crypto e lo fa con una blockchain proprietaria, Robinhood Chain, una rete di secondo livello costruita su tecnologia Arbitrum e attiva dal 1° luglio 2026. Il broker americano quotato al Nasdaq (HOOD) ha costruito la propria fortuna sul trading azionario a zero commissioni. La crescita on-chain delle prime settimane è stata rapidissima.
Sbarco e crescita di Robinhood in DeFi tra gli RWA
La DeFi possiede una misura che la finanza tradizionale non ha, il TVL (Total Value Locked), cioè il valore totale depositato nei protocolli della rete. Su Robinhood Chain il TVL vale 483,93 milioni di dollari secondo DeFiLlama, in crescita del +2,46% nelle ultime 24 ore.

Le stablecoin presenti sulla chain valgono ancora di più, 582,27 milioni di capitalizzazione. Il dato è maggiore del TVL in quanto una parte dei dollari circola senza essere depositata nei protocolli. La capitalizzazione delle stablecoin è cresciuta di +47,74 milioni negli ultimi 7 giorni, pari al +8,93%.
Le azioni tokenizzate targate Robinhood valgono invece 28,9 milioni di dollari secondo rwa.xyz. Per ogni dollaro investito in azioni tokenizzate ce ne sono quindi circa 20 parcheggiati in stablecoin. Il settore che cresce davvero, almeno per ora, è la liquidità in dollari digitali.
Le due stablecoin che dominano su Robinhood
Il Global Dollar di Paxos, sigla USDG, guida il mercato con 328,87 milioni di dollari di capitalizzazione e una dominance del 56,48%. La sua crescita mensile tocca il +57,21%, la più alta della rete. USDG è la stablecoin di casa, quella che Robinhood usa come collaterale nei prestiti attivati sulla piattaforma.
Ethena USDe segue a distanza con 253,39 milioni di capitalizzazione e un +18,19% sul mese. USDe è un dollaro sintetico che genera rendimento e arriva da fuori, capitale più mobile che insegue lo yield, cioè il ritorno percentuale offerto ai depositanti. Entrambe le monete mantengono un peg stabile, con scostamenti dal dollaro di appena +0,02% e -0,04% e mai oltre lo 0,3% nell’ultimo mese.
Azioni tokenizzate piccole ma in accelerazione
I numeri di adozione delle azioni tokenizzate restano piccoli in valore assoluto ma crescono a buon ritmo. Gli asset distribuiti sono 95 e il loro valore complessivo è cresciuto del +128,8% in 30 giorni. I detentori sono saliti a 422.616, con un incremento del +691,82% nello stesso periodo. Il volume trasferito negli ultimi 30 giorni ha raggiunto 1,67 miliardi di dollari.

Il token più grande è Nvidia con 3,86 milioni di dollari e 36.067 detentori, seguito da SpaceX, Apple e Tesla. Il valore medio per detentore si ferma però attorno ai 68$, segno di un’adozione retail pura fatta di piccolissimi importi. Ricordiamo sempre che i token non sono azioni vere ma strumenti che ne replicano il prezzo.
Le tre anime di Robinhood Chain
Oggi la maggior parte del capitale su Robinhood Chain è ferma in stablecoin, mentre le azioni tokenizzate restano una parte minima del totale. Sulla chain corre poi la speculazione sulle memecoin, alimentata dal launchpad TradePools di Uniswap. I volumi sugli exchange decentralizzati, i DEX, superano i 600 milioni di dollari al giorno. Il segnale da monitorare nei prossimi mesi è il rapporto tra stablecoin e azioni tokenizzate. Se queste voci continueranno a crescere, soprattutto quella relativa alle azioni tokenizzate, la tesi degli analisti sulla tokenizzazione troverà conferma nei numeri. Fino ad allora la crescita è data dalle stablecoin.
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