Bitcoin e Nasdaq salgono, ma il petrolio supera 100 dollari: la Cina riaccende i timori sull’inflazione
Bitcoin ed Ethereum partono in rialzo a ottobre, mentre petrolio, Cina, Fed, Treasury e dati sul lavoro condizionano i mercati globali
08:47 • Pubblicato 02/10/2026
216 lettureLetture reali dalla pubblicazione: una per lettore al giorno, bot esclusi. Aggiornato ogni 5 minuti.Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Ottobre si apre con un tono incerto ma positivo sui mercati crypto e sull’azionario, dove Bitcoin torna sopra gli 86.000 USDT. Restano però tensioni sul prezzo del petrolio, con lo spettro di una possibile crisi energetica che pesa sull’umore degli investitori. A muovere il quadro è soprattutto la Cina, con una stretta sulle esportazioni di carburanti che può condizionare inflazione e banche centrali.
Ottobre parte in positivo per crypto e Wall Street
L’avvio di ottobre premia soprattutto la tecnologia americana, che torna a spingere gli indici dopo settimane di alti e bassi. Ieri il Nasdaq ha toccato un nuovo ATH sul future, il contratto che anticipa l’indice, a 31.151 punti prima di ritracciare e chiudere in rialzo del +0,20%.

Stessa dinamica per l’S&P 500, che ha archiviato la seduta in progresso dello 0,11% senza però aggiornare alcun record. Resta invece debole il Dow Jones, reduce da un mese di settembre chiuso in territorio negativo e ancora lontano dai massimi. L’apertura odierna è leggermente positiva sui future americani, mentre i listini europei mostrano una debolezza più marcata.
Micron e i chip trascinano, Alphabet va in rosso
Dentro il listino il traino arriva ancora una volta dai semiconduttori, cuore della corsa legata all’intelligenza artificiale. Micron ha chiuso in rialzo del +3,03% dopo conti sopra le attese, mentre Nvidia ha guadagnato il +1,09% e Marvell un +1,46%. Più contrastata la parte restante del comparto tecnologico, con Meta sostanzialmente piatta e Microsoft di fatto invariata a fine seduta. A sorpresa è andata male Alphabet, che ha perso un -1,71% nonostante il lancio di un nuovo modello di intelligenza artificiale. In rosso anche Tesla e Amazon.
Bitcoin ed Ethereum in rialzo
Il grafico daily di BTC86.524 $▲ +3,08% sta mostrando in ottobre maggior forza rispetto alle altcoin. Attualmente quota 85.580 USDT e su base monthly è già in positivo di un +2,34%, mentre da inizio anno riduce il suo calo a un -2,36%. Sul grafico abbiamo questa panoramica di BTC, dove si può vedere come resti sopra il supporto di breve termine che era stato testato la settimana scorsa a 82.570 USDT. L’obiettivo è un breakout dei massimi registrati 15 giorni fa, e l’RSI veloce sta confermando la forza entrando in area di ipercomprato.

Ethereum quota 2.715 USDT e in ottobre segna un +1,13%, mentre da inizio anno resta in rosso del -8,60%. Sta rompendo quella fase di lateralità che si può osservare con la serie di candele doji che parte dal 24 settembre. L’obiettivo di ETH è arrivare alla prima resistenza vettoriale di medio periodo in area 2.840 USDT. Anche qui l’RSI veloce sta confermando la forza, con un possibile ingresso in ipercomprato. Tra le altcoin spiccano Solana in aumento del 2,54% e XRP in progresso dell’1,07% nelle ultime ore.
Dati sul lavoro e Fed, oggi la giornata della verità
Sul lato macroeconomico, alle 14:30 ora italiana arriva il rapporto sul lavoro americano di settembre, atteso con circa 90.000 nuovi occupati e disoccupazione al 4,1%. La Federal Reserve mantiene i tassi nella fascia tra il 3,75% e il 4%, dentro un ciclo che resta orientato al rialzo. I rendimenti dei Treasury restano la vera tensione, con il decennale americano al 5,252% e il trentennale salito al 5,629%. Sulla possibile mossa di ottobre restano molti dubbi, come abbiamo raccontato parlando dei segnali di cautela arrivati dalla stessa Fed. Il peso dei rendimenti americani si sta facendo sentire anche sul debito pubblico degli Stati europei.
Il petrolio torna sopra 100 dollari, la Cina accende la miccia

Il petrolio torna a salire e il Brent quota di nuovo oltre i 100$ al barile, con un progresso su base weekly superiore al 5%. La spinta arriva dalla Cina, che ha sospeso le esportazioni di carburanti per il mese di ottobre, togliendo offerta a un mercato già teso. Sullo sfondo pesano la crisi legata allo Stretto di Hormuz e le tensioni geopolitiche con fase di stallo diplomatico tra Iran e USA.
Senior Technical Analyst & Trader
Expertise
- Analista tecnico e trader professionista
- Analisi sui mercati crypto e finanziari
- Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView