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Economia

Inflazione, crisi francese e diesel: sui mercati la paura fa 90. BCE con le mani legate, cambierà idea?

BCE non vorrebbe intervenire ma... i mercati sono già in stato di agitazione. Cosa sta succedendo?

08:57 • Pubblicato 05/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Nessuno vorrebbe essere nei panni di BCE. Da un lato ci sono diversi debiti sovrani dei più importanti Paesi membri sotto stress. Dall’altro l’inflazione galoppa – e si dovrebbe procedere forse più con l’accetta che con il bisturi. Una coperta troppo corta, a ridosso tra le altre cose di importanti appuntamenti elettorali – e con il grande malato, Parigi, che avrebbe bisogno di una mano che nessuno potrà darle.

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Intanto l’inflazione continua a massacrare i consumatori europei e la sua forte ripresa – dovuta alla crisi energetica – lascia poche speranze di rapido recupero. I mercati nel frattempo sono poco persuasi da un’eventuale BCE lacrime e sangue e puniscono l’euro, che si trova ai minimi contro il dollaro degli ultimi 12 mesi.

La situazione in Europa

La questione principale che angoscia i mercati è quella della Francia. Sarà presentata in parlamento una manovra molto dura, che però non sembrerebbe avere grande supporto politico. Montano le proteste, aumentano le incertezze e si annidano anche nubi sull’appuntamento elettorale del 2027.

USA EUR USD
Euro ai minimi storici da 12 mesi sul dollaro USA

I mercati sono molto preoccupati. Lo spread sale – con questo tool del nostro giornale puoi monitorarli in tempo reale – le condizioni di Francia, Italia e in misura minore Spagna sono previste in peggioramento e, perché piove sempre sul bagnato – l’inflazione è ormai fuori controllo.

Il transito da Hormuz è tornato alla normalità, ma…

Secondo quanto riportato da diverse testate statunitensi, il transito da Hormuz sarebbe praticamente tornato alla normalità. Non è però sufficiente per placare i prezzi dei prodotti raffinati. Il diesel rimane su livelli di prezzo molto elevati e non saranno le riduzioni di prezzo di questi ultimi giorni a risolvere la questione, almeno per i principali Paesi europei.

Le alternative in mano a BCE

BCE ha diversi nodi da sciogliere. Il più scontato (e in linea con il mandato) è quello della lotta all’inflazione. La Banca Centrale Europea ha già aumentato i tassi di interesse e i mercati prezzano da qui a fine anno un altro aumento a circa il 65%.

Tuttavia ci sono due ordini di problemi: il primo è che un aumento di 25 punti base potrebbe essere troppo modesto per contenere un’inflazione che ha ripreso a correre. Il secondo è che con la crisi del debito pubblico francese, è probabile che aumenteranno le pressioni politiche sull’istituto, anche per spingere a dichiarazioni alla whatever it takes.

Criptovaluta.it - Christine Lagarde
Christine Lagarde
Governatrice della Banca Centrale Europea
Non siamo qui per chiudere gli spread. Ci sono altri strumenti e altri attori che si prendono cura di questi problemi.

Possibile? Christine Lagarde, nel marzo 2020, aveva idee molto diverse. Chissà se con il problema che questa volta tocca la Francia e non l’Italia, Mrs. Lagarde non decida di tornare su suoi passi.

I mercati non sembrano crederci granché, per ora. Sulle aspettative però – periodicamente – si abbatte la realtà dei mercati, in grado di travolgere convinzioni, prese di posizione e questioni di principio.

C’è da essere preoccupati?

La situazione dei rendimenti dei bond è preoccupante anche negli Stati Uniti. Come abbiamo però scritto già domenica sul sito del nostro giornale, il mal comune mezzo gaudio è una consolazione assai magra.

La settimana sarà dominata dalle tre questioni con la quale si era chiusa: inflazione, crisi dei bond, situazione in Europa. Continueremo a monitorarla minuto per minuto, sia sul sito, sia – in modo più approfondito – sul nostro Canale Telegram VIP.

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Caporedattore e Content Strategy

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  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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1 Commento
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simontemplar
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15 secondi fa

Chiudere gli spread mi pare sia tra le mansioni dell’unico mandato in capo alla BCE (con il TPI). Non è che veda molte altre soluzioni. Deve intervenire sulla curva del bond francese in primis (poi noi) poche b/palle.

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