Iran escluso da circuiti bancari e crypto: il Tesoro USA canta vittoria. Neanche un barile di petrolio caricato in un mese
Il Tesoro USA canta vittoria: l'operazione per escludere l'Iran dai circuiti bancari e monetari sta funzionando.
08:16 • Pubblicato 06/10/2026
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Scott Bessent canta vittoria. Il Segretario del Tesoro USA, lasciando per un attimo da parte il redivivo mercato dei bond, parla di risultati importanti ottenuti tramite l’operazione Economic Outcast, nata per isolare finanziariamente l’Iran. Il rial, scrive Bessent, è arrivato a minimi storici e Teheran non sarebbe riuscita, lo scorso mese, a caricare sulle navi neanche un singolo barile di petrolio.
La dichiarazione di Scott Bessent arriva a poca distanza temporale dalla notizia delle dimissioni del Ministro del Petrolio iraniano e dalla riunione dei massimi vertici della politica di Teheran per fronteggiare quanto hanno definito essere uno dei momenti più duri di sempre.
Bessent canta vittoria
Il regime iraniano lascia il suo popolo soffrire mentre riversa risorse nel terrorismo. L’operazione Economic Outcast non si fermerà fino a quando il regime iraniano non capirà che l’amministrazione Trump non permetterà mai al regime di finanziare il terrorismo e sviluppare armi nucleari.
Il messaggio arriva a margine di una riunione che vi abbiamo già raccontato qui e che è stata confermata anche dalla stampa iraniana: c’è crisi, il rial è ai minimi storici davvero, circolano voci di dimissioni di dipendenti pubblici e privati in grande numero, con quest’ultima notizia però che non trova conferma, almeno nelle proporzioni, sulla stampa iraniana.
Il ruolo delle criptovalute
L’operazione Economic Outcast coinvolge, marginalmente, anche il mondo delle criptovalute. Gli USA, tramite OFAC, hanno infatti imposto sanzioni a diversi indirizzi riconducibili alle Guardie della Rivoluzione e hanno obbligato Tether a bloccare da remoto le stablecoin che Teheran utilizzava per scambiare petrolio e spostare fondi.
Negli scorsi mesi il Tesoro degli Stati Uniti è stato particolarmente attivo anche sotto questo fronte, stringendo la morsa intorno alle capacità di Teheran di ricorrere a questo tipo di binari.
Sono stati inoltre colpiti diversi exchange locali che offrivano la possibilità di cambiare BTC85.306 $▼ -0,62% e criptovalute in valuta locale.
Con SWIFT che continua a essere inaccessibile e con altre operazioni che hanno colpito anche il circuito di shadow banking sul quale Teheran faceva affidamento, le difficoltà sono aumentate notevolmente.
Va anche tenuto conto del blocco navale che non permette all’Iran di uscire dallo Stretto di Hormuz con il proprio petrolio.
La situazione economica in Iran sembrerebbe essere compromessa. E questo, probabilmente, giocherà un ruolo nelle future trattative.
Nel momento in cui pubblichiamo questo approfondimento, WTI scambia di poco sotto i 90$ al barile e Brent a 100,5$.
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