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Analisi On Chain

2 wallet legati alla Ethereum Foundation stanno scaricando 11 milioni in ETH: li avevano comprati dieci anni fa a 0,9$

Si risvegliano altri wallet inattivi dell'ecosistema Ethereum. Questa volta le fonti puntano direttamente all'indirizzo della Foundation.

15:30 • Pubblicato 12/10/2026

Alessandro Adami Avatar

Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Secondo i dati on-chain, 2 portafogli che in passato avevano ricevuto fondi direttamente dall’Ethereum Foundation stanno ora riducendo fortemente la propria esposizione alla criptovaluta. Nelle ultime ore questi indirizzi hanno trasferito oltre 11 milioni di dollari in ETH all’exchange Kraken, dopo essere rimasti inattivi per diversi anni.

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Le monete oggetto del deposito presentano una storia più che decennale: nel 2015, quando il token di Ethereum valeva ancora pochi centesimi, erano passate dalle mani della Foundation a quelle dell’investitore che controlla i 2 wallet. Non sappiamo se all’epoca quella transazione sia stata frutto di un pagamento di un servizio o di una vendita privata, ma resta il fatto che da quel momento in poi i prezzi di Ether sono aumentati di oltre il 283.200%.

Ethereum Foundation: la transazione avvenuta a novembre 2015

Sono passati più di dieci anni da quando l’Ethereum Foundation aveva inviato 59.751 ETH2.525 $▲ +0,86% all’indirizzo “0x06f099a7D789f10B0C1C1F069638BA25B2bf8483”, che fino ad allora non aveva ancora registrato alcuna operazione all’interno del network. Parliamo di un periodo che si configura come la fase primordiale del progetto, poco dopo il debutto in ICO del token nativo, quando ancora la blockchain non era così famosa come la conosciamo oggi.

Ai prezzi di novembre 2015, con $ETH che veniva negoziato a circa 0,9 dollari per unità, quel trasferimento aveva un controvalore complessivo di 54.000 dollari. Oggi le stesse monete valgono qualcosa come 152 milioni di dollari, di cui però non tutte sono state conservate nel portafoglio per un decennio, essendo state vendute nel corso degli anni.

Ethereum Foundation transazione dieci anni
Ethereum Foundation, transazione del 2015 – Fonte dati: https://arkm.com

Dopo quell’operazione, di cui non conosciamo il movente, il wallet ha speso parte delle monete non appena i prezzi di $ETH avevano iniziato a correre al rialzo l’anno successivo. Altre 36.000 coin sono state inviate a due indirizzi differenti, che sono quelli che oggi – a distanza di tanti anni di inattività – hanno trasferito gli 11 milioni di cui parlavamo presso l’exchange Kraken, realizzando profitti da capogiro.

Come riportato da Lookonchain, i due wallet hanno depositato complessivamente sull’exchange 4.393 $ETH, mentre presentano ancora partecipazioni per 5.000 monete ciascuno. Il resto degli Ether è stato speso nel biennio 2020/2021, a quotazioni talvolta più alte di quelle attuali.

I 2 wallet realizzano profitti per 11 milioni su $ETH

L’Ethereum Foundation sta vendendo?

Arkham Intelligence non etichetta i due wallet in questione come di proprietà dell’Ethereum Foundation. Si tratta più verosimilmente di indirizzi legati a qualche provider infrastrutturale o qualche investitore che all’epoca aveva acquistato $ETH direttamente dalla fondazione, senza passare per il libero mercato.

In ogni caso, non parliamo di una cifra particolarmente importante che potrebbe complicare la price action della criptovaluta, né di un’operazione che si distacca molto dalla precedente strategia della Foundation, rivista a giugno dopo una profonda riorganizzazione delle attività. Il gruppo era infatti solito vendere grosse quantità di $ETH ad investitori e partner istituzionali per finanziare i costi operativi della chain, ma di recente ha interrotto questo modus operandi.

In particolare, la Foundation non registra più outflow di tale portata da ormai qualche mese, dopo essere stata aspramente criticata dalla community per aver utilizzato il token nativo come liquidità anziché puntare a finanziamenti esterni o strategie di rendimento in DeFi.

Dal 2015 ad oggi, secondo i dati Arkham, l’organizzazione avrebbe venduto circa 12 milioni di token, con l’ultimo trade registrato a maggio. Da quel momento, le uniche uscite dai suoi wallet riguarderebbero pagamenti relativi a grant e attività di sviluppo, per importi però decisamente più contenuti rispetto alle vendite effettuate in passato.

Le balene sono bearish su $ETH?

L’anonimo investitore protagonista di questa storia non è l’unica balena che di recente ha scelto di ridurre le proprie partecipazioni su Ethereum (con il nostro tool puoi seguire tutti i movimenti delle balene sulle principali chain e i principali token).

Altri grossi investitori hanno infatti seguito la stessa direzione, trasferendo size non indifferenti verso gli exchange centralizzati durante l’ultimo rally della moneta, potenzialmente con l’intento di approfittare del rialzo per prendere profitto.

La parte curiosa riguarda il fatto che non ci riferiamo a operatori qualsiasi, ma di soggetti che hanno un lungo trascorso con il progetto e che per molti anni erano rimasti inattivi in attesa che i prezzi di $ETH raggiungessero nuovi target al rialzo.

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del risveglio di alcuni veterani che hanno venduto 47 milioni dopo anni di assenza, di cui uno di loro aveva addirittura acquistato in tempi di ICO a 0,31 dollari per moneta. Forse le performance deludenti del token nel corso dell’ultimo ciclo hanno spinto questi investitori a rivedere i propri piani di lungo periodo, portandoli a scegliere di monetizzare il loro investimento decennale.

Per $ETH è una notizia bearish? Non necessariamente. Mentre qualche indirizzo storico esce dal mercato, altri operatori entrano a gamba tesa e accumulano ad alto ritmo. È il caso ad esempio di BitMine, che dice di voler acquistare altri 100.000 $ETH da qui ai prossimi mesi.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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