Anche Sberbank offrirà Bitcoin ed Ethereum. Ok dalla banca centrale russa, si parte a dicembre
Anche la grande banca russa offrirà ai propri clienti accesso agli investimenti in Bitcoin ed Ethereum. Ecco come.
19:17 • Pubblicato 13/10/2026
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Sberbank, una delle più importanti banche russe, potrà offrire servizi da crypto exchange, secondo quanto è stato riportato da Interfax. Nel complesso ora i gruppi che potranno offrire questi servizi sono sei. Si tratta di un passo in avanti per un gruppo riconoscibile anche in Occidente e che con ogni probabilità finirà per offrire una maggiore legittimazione al comparto almeno in Russia.
Il tutto è avvenuto all’interno del nuovo impianto legale imposto dalle autorità russe al settore. Ci sono limiti importanti in termini di asset (Bitcoin, Ethereum, USDT) e c’è anche un limite massimo per gli investimenti a 300.000 rubli, poco più di 3.000 euro per singolo account. Questo almeno per quanto riguarda gli investitori retail. L’ultima limitazione indicata non vale infatti per gli investitori professionali.
Si parte a dicembre?
Secondo quanto riporta Unchained, la banca russa Sberbank sarebbe pronta con il lancio dei primi prodotti a tema crypto già dal 1° dicembre, per un percorso che è iniziato tempo fa e che attendeva soltanto l’ok da parte della banca centrale russa. Ok che è arrivato e che non dovrebbe subire ulteriori rallentamenti.
Sberbank punta a offrire BTC83.167 $▲ +0,80% e gli altri asset consentiti tramite piattaforme che sono già utilizzate dai clienti. In altre parole, gli utenti della banca potranno comprare e vendere Bitcoin tramite gli stessi canali per gli asset tradizionali.
Per aggirare le sanzioni?
Non è questo il punto e non saranno, eventualmente, questi i canali. La Russia ha, almeno in alcune fasi della guerra e del lungo periodo di sanzioni alle quali è sottoposta, fatto ricorso a stablecoin locali e ad altre attività che coinvolgevano exchange ora finiti anch’essi sotto sanzioni.
Si tratta, almeno per questo caso specifico, di un’apertura alla possibilità di investire in Bitcoin, Ethereum e USDT – almeno per ora.
- Regime in realtà limitativo
Il regime è in realtà tra i più restrittivi al mondo, ed è frutto comunque di pressioni importanti del settore degli intermediari finanziari. La Russia si conferma, almeno a livello interno, un Paese fondamentalmente ostile al comparto. In aggiunta, in Russia non sono riconosciuti i pagamenti in criptovalute, mentre vige un regime separato e in evoluzione per l’utilizzo delle criptovalute per pagamenti internazionali.
Nel complesso, il significato per chi segue le cose internazionali di questa apertura di Sberbank è relativamente ridotto.
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