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Miliardario del mondo TradFi sostiene un crypto progetto in difficoltà: 117 acquisti nel weekend

Sta provando a rilanciare un progetto crypto in declino. Ci riuscirà? Lui crede di sì, e punta forte su 117 NFT.

18:47 • Pubblicato 12/10/2026

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Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Un famoso imprenditore miliardario ha deciso di schierarsi al fianco di un progetto del mondo crypto che non sta navigando in ottime acque da ormai qualche mese. Parliamo di Adam Weitsman, cittadino statunitense classe 1968, il cui patrimonio è stimato in circa 1,2 miliardi di dollari, derivante dal suo impero costruito nell’industria del riciclo di rottami metallici.

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Weitsman non è un nome del tutto nuovo nel settore degli asset digitali, essendo uno dei membri del board di Yuga Labs, società che detiene i diritti della famosa collezione NFT Bored Ape Yacht Club. In passato ha anche effettuato svariati investimenti nel comparto dei non-fungible tokens, con l’ultima operazione registrata appena nel fine settimana, questa volta però legata alla collezione Pudgy Penguins.

Adam Weitsman investe in crypto: dai rottami agli NFT

L’imprenditore non ha acquistato direttamente PENGU0,0079 $▼ -5,11%, ma 117 NFT dello stesso progetto Pudgy Penguins, annunciando l’operazione tramite un post sul suo profilo X. Stando al floor price medio della collezione al momento dell’acquisto, pari a circa 6.900 dollari per non-fungible-token, si tratterebbe di un investimento dal valore di oltre 800.000 dollari.

Una cifra forse di poco conto per un miliardario che arriva dal settore industriale dei metalli, ma che – a detta sua – rappresenta un segnale di sostegno nei confronti di una realtà che sta attraversando una fase difficile dal punto di vista speculativo e di sentiment.

Nel corso dell’ultimo anno, il token $PENGU ha registrato una pessima performance, del -63%, con un calo che si estende al -86% se partiamo dai massimi storici di dicembre 2024.

La notizia dell’acquisto

La sua passione per gli NFT e per il progetto Pudgy Penguins

Da sottolineare come Adam Weitsman si fosse già distinto nell’ecosistema Pudgy Penguins in qualità di investitore, grazie a una serie di acquisti di NFT avviati a partire da dicembre 2025. In quel periodo ha comprato la sua prima PFP (Profile Picture) legata al progetto, per poi annunciare l’acquisto di 144 item all’inizio dell’anno successivo, eseguito tramite una vendita privata OTC.

A giugno si è addirittura aggiudicato il rarissimo esemplare #6873, ossia un Pudgy che è noto per essere rivolto verso sinistra (a differenza degli altri 8.887 pezzi che sono rivolti dal lato opposto), per la modica cifra di 146,45 $ETH, pari a 250.000 dollari circa al momento dell’operazione.

In totale la sua galleria pubblica di NFT, che conta anche molti BAYC ed altri oggetti da collezione unici, vale circa 3,6 milioni di dollari secondo quanto riportato da OpenSea.

Collezione NFT Adam Weitsman
Collezione NFT di Adam Weitsman – Fonte dati: https://opensea.io/AdamWeitsmanGallery

Da notare come l’imprenditore miliardario, pur ricoprendo un ruolo di prestigio come membro del board di Yuga Labs, non si nasconda mentre supporta progetti concorrenti, come appunto quello dei Pudgy Penguins. Probabilmente lo stesso Weitsman sa che il comparto dei non fungible token non se la passa molto bene in termini di vendite e volumi di negoziazione – con l’aggravante dell’ultimo disastro sfiorato su Magic Eden – e cerca di agire nel bene dell’intera industria.

L’ecosistema Pudgy viaggia in un pessimo momento

Come appena accennato, il mondo degli NFT si sta ancora leccando le ferite dal crollo dell’interesse registrato dopo il 2022, con metriche on-chain che mostrano un mercato in forte stato di depressione. Ad ogni modo, l’acquisto dei 117 token non fungibili da parte di Weitsman va letto come un’azione di sostegno specifica per l’ecosistema Pudgy, che forse più di altri si trova in un periodo di pesante contrazione.

Oltre alle performance negative di $PENGU, anche il floor price della collezione NFT del progetto segna un forte deprezzamento: dal picco dei 15 $ETH raggiunto lo scorso agosto 2025 ha perso oltre l’82% del valore.

Ma c’è anche un discorso legato ad alcuni piani di sviluppo della società Igloo Inc, ossia la realtà che gestisce il brand Pudgy Penguins, costretta ad annunciare lo shutdown della chain costruita sopra Ethereum per mancanza di ricavi. Ci riferiamo ad Abstract, rete L2 che avrebbe dovuto – secondo i piani iniziali – diventare uno dei prodotti consumer di punta del Web3, finita però per essere abbandonata dai suoi stessi fondatori.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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