Nasdaq in calo e chip in rosso: Apple vola ai massimi, riflettori su TSMC
Nasdaq in calo, chip sotto pressione e Treasury decennale al 5,19% con Apple che segna nuovi massimi mentre TSMC comunica ricavi trimestrali record.
15:37 • Pubblicato 15/10/2026
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Wall Street ha vissuto ieri la seduta più pesante dalla fine di luglio, con l’S&P 500 in calo del -1,11% e il Nasdaq 100 del -2,02%. L’inflazione americana di settembre, salita al 3,7% su base annua, ha riacceso il timore di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed. Il conto più salato lo pagano tecnologia e semiconduttori, mentre anche stamattina i future scambiano deboli in attesa dell’apertura del cash.
Il Nasdaq soffre più dell’S&P 500 nel calo di Wall Street
Una perdita superiore all’1% sull’S&P 500 mancava dal 29 luglio, quando l’indice aveva ceduto il -1,52%. Per il Nasdaq 100 il riferimento è lo stesso, con il -2,06% del 29 luglio poco superiore al calo di ieri. Il grafico daily dell’S&P 500 evidenzia in fucsia le due sedute, senza altri cali oltre l’1% nel mezzo. Da inizio ottobre il future Nasdaq cede il -2,78%, mentre il future S&P 500 resta positivo del +0,40%. Stamattina i future scambiano in calo del -1,09% sul Nasdaq e del -0,26% sull’S&P 500.

Il CPI riapre il rischio di un rialzo dei tassi Fed
Il CPI, l’indice dei prezzi al consumo diffuso dall’ufficio statistico del lavoro americano, è salito del +0,6% a settembre. Su base annua l’indice generale passa dal 3,4% al 3,7%, con la benzina in rialzo del +9,1% nel solo mese. Questo scenario ha impaurito i mercati che vedono il rischio di un rialzo dei tassi da parte della Fed. Tuttavia, il FedWatch del CME assegna il 70,70% ai tassi fermi il 28 ottobre. Il restante 29,3% prezza già un rialzo dalla forchetta attuale tra il 3,75% e il 4%. La pressione si sposta sulle prossime riunioni, con un rialzo stimato al 65,40% per dicembre.

Perché i tassi alti pesano su chip e data center
La tecnologia soffre anche la forte fame di finanziamenti per sviluppare data center e AI. Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta hanno messo in conto oltre 700 miliardi di dollari di investimenti in chip e data center per il 2026. Il tool di Criptovaluta.it® sui titoli di Stato mostra il Treasury decennale al 5,19%, e ogni miliardo preso a prestito costa di più. Ieri ne hanno fatto le spese soprattutto i semiconduttori, con Marvell che ha perso il -8,72%, AMD il -5,73% e Nvidia il -3,16%. CoreWeave e Oracle, che affittano capacità di calcolo per l’AI, sono crollate, come spiega il nostro approfondimento sui neocloud.
Anthropic e TSMC, i conti che sostengono l’AI
Ieri Anthropic, la società che sviluppa Claude, ha comunicato agli investitori ricavi per 16,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre. La crescita è del +45% sui tre mesi precedenti, in vista dell’IPO attesa a novembre con cui il gruppo punta a raccogliere circa 100 miliardi di dollari. Stamattina TSMC, il colosso taiwanese che produce chip per conto di altre società, ha pubblicato ricavi trimestrali per 46,72 miliardi di dollari. Per il quarto trimestre TSMC prevede ricavi tra 52,3 e 54,3 miliardi di dollari, sostenuti dalla domanda di chip a 2 nanometri.
Apple chiude ai massimi storici nonostante il calo del Nasdaq
Il peso dei tassi alti non ha toccato tutti i colossi tecnologici. Apple ieri è stata l’unica delle Big Tech americane a chiudere in rialzo, con un progresso del +0,50%. Il titolo ha segnato anche il suo nuovo record storico a 348,15$. Il rialzo da inizio anno segna il +25,97%, attestando Apple come la migliore delle Magnifiche Sette. Al momento di questa stesura, in pre-mercato AAPL apre al rialzo del +0,74%.

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