Banche USA, utili in crescita ma azioni in rosso: l’inflazione frena Wall Street
Le trimestrali delle banche USA mostrano utili in crescita, ma i titoli bancari scendono in Borsa tra sanzioni, inflazione e timori economici
07:57 • Pubblicato 15/10/2026
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La stagione delle trimestrali bancarie americane si apre con utili in crescita per quasi tutti gli istituti di Wall Street. JPMorgan ha registrato 15,3 miliardi di dollari di utile, Goldman Sachs ha visto crescere del +72% i ricavi del trading azionario. Bank of America ha invece contabilizzato una sanzione antiriciclaggio da 1,2 miliardi di dollari. Sul fronte dei prezzi, però, i titoli bancari restano deboli da diverse settimane.
JPMorgan e Goldman Sachs, conti trainati dal trading azionario
JPMorgan Chase, la prima banca americana per dimensioni, ha aperto martedì 13 ottobre la stagione con un utile per azione di 5,57 dollari. Il dato è cresciuto del +10% rispetto al 2025 e sconta 658 milioni di dollari di perdite nette su titoli d’investimento, senza le quali l’utile per azione sarebbe salito a 5,75 dollari. I ricavi dell’attività di trading per conto dei clienti sono saliti del +15% a 10,3 miliardi di dollari, con l’azionario in crescita del +49%. Goldman Sachs ha riportato un utile per azione di 17,01 dollari, contro 12,25 dollari del terzo trimestre 2025. Il trading azionario ha portato 6,44 miliardi di dollari di ricavi, la voce più consistente del trimestre.
Citigroup e Wells Fargo, utili in crescita nel terzo trimestre
Citigroup, presente in oltre 180 Paesi, ha registrato ricavi per 23,8 miliardi di dollari, il miglior terzo trimestre da dieci anni. L’utile per azione è passato da 1,86 a 2,85 dollari rispetto al terzo trimestre del 2025. Wells Fargo, una delle maggiori banche commerciali degli Stati Uniti, ha chiuso il trimestre con un utile netto di 5,95 miliardi di dollari. L’utile per azione è salito a 1,87 dollari da 1,66 dollari di un anno fa, con prestiti e depositi medi entrambi in crescita del +11%. Sul risultato pesa però l’aumento degli accantonamenti.
Le trimestrali di Bank of America e Morgan Stanley
Bank of America ha pubblicato i conti mercoledì 14 ottobre, prima dell’apertura di Wall Street. L’utile netto del trimestre si è fermato a 6,9 miliardi di dollari, su cui pesa la sanzione concordata con le autorità di vigilanza sui controlli antiriciclaggio. Questa voce porta l’utile per azione a 0,91 dollari, mentre il dato rettificato sale a 1,08 dollari. Un anno fa l’utile per azione era stato di 1,04 dollari. Anche Morgan Stanley ha diffuso i dati con un utile per azione di 3,03 dollari contro 2,80 dollari di un anno fa. Il Wealth Management, la divisione che gestisce i patrimoni dei clienti privati, ha segnato ricavi record per 9,1 miliardi di dollari.
Fixed income in calo per cinque banche americane su sei
Il fixed income, l’attività di trading su obbligazioni, è calato sull’anno in cinque banche su sei. La frenata nasce dal mercato obbligazionario, dove credito, titoli legati ai mutui e tassi hanno generato meno ricavi. Bank of America segna il calo più ampio al -17%, mentre Citigroup è l’unica in crescita del +4%. Sullo sfondo pesano tassi d’interesse in rialzo, che JPMorgan e Wells Fargo citano tra i rischi per l’economia americana. L’andamento dei rendimenti si può seguire ogni giorno sul tool di Criptovaluta.it® dedicato ai titoli di Stato.
Titoli bancari americani deboli in Borsa dopo le trimestrali

Le reazioni di Wall Street alle trimestrali sono state negative, con cali diffusi nella seduta di mercoledì 14 ottobre. Bank of America ha ceduto il -4,76%, mentre Morgan Stanley ha perso il -2,75% e Bank of New York Mellon il -2,40%.
Sulla giornata ha pesato anche un’inflazione americana superiore alle attese, con il future S&P 500 che ha chiuso in calo del -1,15% a 7.765 punti. Sul weekly cali ancora più pesanti, con Bank of New York Mellon che segna -5,34%, Citigroup -4,85% e Morgan Stanley -4,62%. JPMorgan, Charles Schwab e Wells Fargo sono stati gli unici titoli in positivo, con +1,16%, +0,90% e +0,20%.
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