Crypto e AI: fiume di milioni per condizionare le elezioni USA. Sono i comparti più attivi nel sostegno ai candidati
Il voto USA sarà condizionato anche dai soldi. Bitcoin, crypto e AI in prima fila.
19:47 • Pubblicato 17/10/2026
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Le midterm di novembre saranno cruciali per due grandi industrie che cercheranno sponde amiche nel Congresso che sarà. Niente di nuovo, almeno per l’America: il finanziamento ai candidati è legale, a patto che sia trasparente. L’AI vede a16z, Anthropic, Meta, OpenAI, Palantir e altri puntare forte. Per il mondo cripto, si tratterà invece del solito giro fatto dai pochi big USA.
L’AI ha speso già più di 189 milioni di dollari. Una cifra importante che è equamente divisa, secondo Transformer News, tra i gruppi pro innovazione e quelli pro sicurezza (con TN che però riporta cifre assai inferiori). In altre parole, separati quasi in modo uguale tra Repubblicani e Democratici.
Leading the Future
È forse il più famoso dei PAC (sono i comitati che raccolgono denaro intorno a candidati e idee): vi partecipano OpenAI, Palantir, a16z, Perplexity. Dove non c’è un impegno diretto delle aziende, vi vengono versati denari da alcuni dirigenti dei massimi gruppi. Il PAC è nato in agosto 2025, quando al senato i gruppi Big Tech persero novantanove voti a uno sul blocco di una moratoria AI.
Non ci sono preferenze, almeno sulla carta, per democratici o repubblicani, per quanto il PAC in questione sia considerato storicamente vicino ai repubblicani. E dunque un PAC pro accelerazione. Il PAC ha raccolto 75 milioni di dollari: 25 da Marc Andreessen di a16z, 25 da Benjamin Horowitz (sempre di a16z) e vede la partecipazione dei coniugi Brockman con 12,5 milioni a testa (OpenAI).
Ancora 120 milioni da spendere – o poco meno, come il mondo crypto
Secondo The Tech Oversight Project (qui il sito per seguire i dati) – i PAC vicini alle istanze dei gruppi AI avrebbero ancora poco meno di 120 milioni di dollari da spendere. E quindi una cifra considerevole in vista di midterm che, in alcuni distretti, possono giocarsi anche su poche centinaia di migliaia di dollari.
È più o meno la cifra che è a disposizione di Fairshake, il più importante dei PAC pro crypto, al quale partecipano XRP1,29 $▼ -1,07%, Coinbase, sempre a16z e pochi altri.
Con l’avvicinarsi delle elezioni, probabilmente vedremo un intensificarsi di queste operazioni. Tutto normale, almeno negli States, dove i gruppi di interesse finanziano – in modo più o meno trasparente – candidati congeniali.
Qualcosa che dovremmo importare anche da noi? Oppure il segno che soltanto chi ha denaro decide il futuro delle comunità locali e poi nazionali?
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