Ha 6.000.000 di Ethereum ma ne compra ancora - e spiega perché la correzione dei mercati non dipende dalle crypto
Tom Lee punta ancora forte su Ethereum: altri acquisti mentre il 5% è sempre più vicino
17:07 • Pubblicato 19/10/2026
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Tom Lee dice che non c’è nulla di cui preoccuparsi. La “leggera” pressione sui prezzi del mondo crypto – e in particolare su Ethereum – sarebbe frutto di un effetto spillover che arriva da altri mercati. La dichiarazione arriva a margine dell’ennesimo investimento del gruppo che guida, Bitmine, su Ethereum.
La notizia, a corollario, è che BitMine ha acquistato nel corso dell’ultima settimana altri 12.535 ETH, avvicinandosi ancora al traguardo del 5% dell’intera offerta a mercato di ETH disponibile. Nessuna compagnia, scrive Bitmine, procede su questi ritmi.
Ecco perché c’è pressione sui mercati crypto
Tom Lee è probabilmente tra gli investitori più bullish non solo su ETH2.410 $▲ +1,28%, ma sui mercati risk-on in generale. Il presidente di Bitmine è tornato a esprimersi sulla situazione dei mercati, indicando che le relative pressioni sui prezzi di Bitcoin, Ethereum e più in generale del mondo crypto arrivano in realtà da mercati esterni.
L’appetito degli investitori per il rischio si è contratto nelle ultime settimane, a causa di una combinazione tra preoccupazioni per i capitali da investire in AI e la sicurezza dei modelli di frontiera, insieme alle preoccupazioni per l’attività bellica tra Iran e USA. […] Le crypto sono detenute in modo diffuso negli Stati Uniti, in Corea e a Taiwan. È dunque naturale che quando gli investitori di queste aree riducono il rischio, ci siano delle pressioni anche sui mercati crypto.
Tom Lee però si dice convinto dei fondamentali che sono alla base di quanto viene offerto da Ethereum agli investitori. La difficoltà di prezzo di questi ultimi giorni deve essere dunque pienamente imputata, almeno secondo la visione di Tom Lee, a mercati esterni.
I nuovi numeri di Bitmine
Si potranno ritenere poco solide le previsioni e le analisi di Tom Lee, ma gli andrà riconosciuta la coerenza di aver investito e di continuare a investire in linea con quanto racconta poi sui giornali e tramite comunicati stampa.
Con gli acquisti dell’ultima settimana comunicati a SEC nella giornata di oggi, Bitmine arriva a 6.041.481 ETH in portafoglio, il 4,9% della quantità totale esistente di ETH.
Siamo vicini a quella che Bitmine chiama l’alchimia del 5%, ovvero alla soglia del 5% del circolante totale, che dovrebbe poi portare l’azienda a interrompere gli acquisti.
E intanto il gruppo continua ad accumularne anche senza acquisti: oltre 5 milioni di ETH sono stati già messi in staking e producono dunque rendimenti (sempre nella stessa divisa digitale) senza che il gruppo debba spendere anche soltanto un centesimo.
Quanto manca per il 5%? Poco più di 63.000 ETH. A questi ritmi il gruppo arriverebbe alla soglia fatidica entro la fine dell’anno.
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