Crypto investitore miliardario abbandona Ethereum: taglia fino al 90% delle sue posizioni in ETH e punta su altri mercati
Uno degli investitori più facoltosi del settore ha scaricato ingenti quantità di Ethereum, ma l'operazione risale a qualche mese fa. Adesso invece...
14:17 • Pubblicato 19/10/2026
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Dopo la crescente diffusione di FUD legato al tema del quantum computing nel corso delle ultime settimane, Ethereum si trova ora con un altro “problema” da affrontare. Pochi giorni fa un investitore miliardario del mondo crypto, tra i più ricchi in assoluto a presidiare questo mercato, ha annunciato di aver ridotto drasticamente la sua posizione su ETH, citando un cambio di strategia che potrebbe influire negativamente sul sentiment dell’asset.
Il protagonista di questa vicenda è Justin Sun, fondatore della blockchain di Tron e personaggio estremamente eclettico, da anni tra le figure più discusse del settore per le sue operazioni finanziarie e dichiarazioni spesso controverse. Ricordiamo ad esempio la banana di Maurizio Cattelan, acquistata per 6,2 milioni di dollari, o la sua offerta di 4,5 milioni per pranzare assieme a Warren Buffett.
Scarica fino al 90% delle sue posizioni in Ethereum: il miliardario rivede la sua allocazione
Qualche giorno fa, Justin Sun è stato ospite di Jin Ming – noto atleta e investitore cinese – in una lunga intervista in cui si è parlato di vari temi, tra cui di sicurezza post-quantistica, di investimenti in crypto, di crisi del debito statunitense, di intelligenza artificiale e di molto altro ancora.
Tra le questioni più delicate affrontate dai due imprenditori orientali c’è sicuramente la strategia adottata da Sun nei confronti di Ethereum. In particolare, come accennato poc’anzi, il capo dell’ecosistema Tron avrebbe detto esplicitamente di aver tagliato dall’80% al 90% delle sue posizioni in $ETH a un prezzo compreso tra 3.600$ e 4.000$.
L’ultima volta che $ETH ha toccato quelle quotazioni risale al periodo a cavallo tra ottobre e novembre 2025, prima che iniziasse un pesante sell-off ribassista. Sun ha spiegato che, in quell’occasione, la formazione di un doppio massimo sul grafico di Ether lo aveva spinto a rivalutare il suo posizionamento, a tal punto da decidere di effettuare un netto ridimensionamento.
Wu Blockchain ha riportato la notizia, precisando che, al momento dell’intervista, l’investitore miliardario non aveva ancora riacquistato gli $ETH venduti in precedenza, mantenendo solo una posizione residuale sulla moneta. Allo stesso tempo però, Sun ha mantenuto interamente la sua posizione su Bitcoin, che rimane il core asset dei suoi investimenti in crypto.
Justin Sun abbandona Ethereum e passa alle azioni americane
Lo stesso Justin Sun, durante l’intervista, ha spiegato di aver utilizzato la liquidità derivante dalle vendite di Ethereum per investire nel mercato azionario statunitense – oggi in rialzo dopo i timori di un Black Monday. Con il senno di poi, non possiamo rimproverargli questa scelta: dallo scorso anno $ETH ha perso il 37% del suo valore, mentre l’S&P 500 ha guadagnato il 14% circa.
Ad ogni modo, non sappiamo su quali azioni specifiche abbia investito l’imprenditore cinese, e quindi potrebbe benissimo aver ottenuto guadagni ben più ingenti nel caso avesse puntato sui titoli legati all’intelligenza artificiale, come potrebbe anche aver sottoperformato il benchmark scegliendo società che hanno registrato performance più deboli.
Resta comunque il fatto che il wallet crypto di Justin Sun, come riportato da Arkham Intelligence, dispone ancora di 238.963 $STETH (versione staking di $ETH su Lido), per un controvalore di 581 milioni di dollari.
Se questa rappresenta davvero la fetta residuale della sua posizione in Ethereum – pari al 10% delle sue vecchie holdings – ciò significa che all’epoca avrebbe venduto circa 2,15 milioni di monete, incassando una cifra stimabile tra i 7,7 e gli 8,6 miliardi di dollari, sulla base dei prezzi di vendita dichiarati.
Tali cifre non corrispondono tuttavia a ciò che vediamo sul suo wallet pubblico, il che ci lascia pensare che l’investitore possieda anche altri portafogli non tracciati. Difatti, nel suo indirizzo tracciato da Arkham, Sun non ha mai holdato più di 300.000 $ETH.

Perché ha ridotto così tanto la sua esposizione ad $ETH?
Justin Sun dice che la scelta di abbandonare gran parte delle sue posizioni in Ethereum deriva dall’individuazione di un momento difficile per il crypto asset, sia in termini grafici che sul piano macroeconomico. Più nel dettaglio, il miliardario ha spiegato che al momento della vendita $ETH stava per formare un pericoloso doppio massimo su time frame settimanale, ossia una configurazione che – nel contesto del trading – il più delle volte si risolve con un movimento al ribasso.
Inoltre, Ether rappresenta anche un asset molto sensibile all’inasprimento delle politiche monetarie statunitensi, ed intravedendo un possibile aumento dei tassi di interesse da parte della FED, Sun ha scelto di vendere e riallocare il capitale su altro.
Non avrebbe però ceduto un singolo punto percentuale della sua posizione in Bitcoin, che rimane, a detta sua, un perno fondamentale della sua strategia di investimento nel mondo crypto. Nel frattempo Justin Sun ha anche spiegato di aver avviato una migrazione dei suoi $BTC presso indirizzi con chiave pubblica non esposta per questioni legate all’allarme quantum e AI, citando la rinuncia di un piccolo rendimento legato all’utilizzo dell’asset in DeFi, con ritorni comunque di poco conto vista la non produttività della moneta.
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