Wall Street rimbalza, Bitcoin ed Ethereum deboli. Oggi occhi puntati sulle trimestrali di SpaceX
Wall Street rimbalza grazie ai titoli tecnologici, mentre Bitcoin ed Ethereum restano deboli. Petrolio in rialzo e trimestrali Big Tech tengono i mercati in tensione
08:57 • Pubblicato 20/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
La settimana dei mercati si apre con un lunedì sostanzialmente positivo per Wall Street, trainata dal rimbalzo dei titoli tecnologici dopo giorni difficili. L’Europa resta invece debole con ribassi diffusi, mentre il comparto crypto alterna alti e bassi senza trovare una direzione precisa. Bitcoin ed Ethereum chiudono la giornata in leggero calo, con il petrolio ancora una volta al centro dell’attenzione.
Wall Street in rialzo, ma le crypto faticano ancora
Gli indici americani hanno aperto la settimana in rialzo, con il Nasdaq a fare da traino grazie al ritorno degli acquisti su chip e memorie. Il movimento prosegue con l’apertura notturna dei future e con l’S&P 500 che scambia a +0,17%, il Nasdaq a +0,06% e il Dow Jones a +0,26%.

Allargando lo sguardo da inizio ottobre, però, il quadro appare ancora spaccato, con il Dow Jones a +1,89% e il Nasdaq fermo a -3,24%. Sul listino tecnologico pesano i dubbi sui ritorni della spesa in intelligenza artificiale e la tensione sulle obbligazioni emesse per finanziare i nuovi data center.
Amazon e Tesla trascinano il rimbalzo, ora la parola passa alle trimestrali
Ieri le Big Tech hanno reagito con decisione, guidate da Amazon a +4,98% dopo la promozione di Morgan Stanley e da Tesla a +3,76%. Tra i semiconduttori hanno recuperato Micron a +2,97% e Intel a +2,43%, quest’ultima promossa da JPMorgan dopo una settimana di forti vendite. Più composto il resto del gruppo, con Nvidia a +1,38%, Alphabet a +1,05% e Microsoft a +0,84%, mentre Apple e Meta hanno chiuso appena sotto la parità.
Il rimbalzo arriva alla vigilia delle trimestrali, che da stasera metteranno alla prova la tenuta dei grandi nomi del listino americano. Ad aprire la serie sarà SpaceX, che pubblica i conti dopo la chiusura insieme a Netflix. La partita vera si gioca però mercoledì sera con Meta e Tesla, le cui trimestrali diranno se la spesa in AI sta producendo ritorni concreti.
Bitcoin ed Ethereum in stallo
BTC81.731 $▼ -1,20% è praticamente invariato da lunedì a -0,03%, dopo aver toccato stanotte un minimo in area 81.184 USDT poi rapidamente recuperato. Sul grafico daily si può vedere come ormai da 6 giorni il prezzo sia in una fase di lateralità, se si escludono gli spike rialzisti e le shadow. Il prezzo resta sopra l’area di supporto degli 81.000 USDT. Ethereum quota 2.412 USDT e in ottobre segna un -10,11%, a fronte del prezzo di BTC in calo solo dell’1,85%. Il prezzo di ETH ieri ha toccato la resistenza di breve a 2.445 USDT ed è poi ritracciato.

Il segnale più debole arriva dagli ETF spot su Bitcoin, che lunedì hanno registrato uscite nette per 138,5 milioni di dollari secondo il tool di Criptovaluta.it®. Si tratta della seconda seduta consecutiva in rosso, per un deflusso complessivo di 220,9 milioni di dollari nelle due giornate. Dall’inizio dell’anno il saldo resta positivo per 216,6 milioni di dollari, mentre negli ultimi 30 giorni gli ingressi netti salgono a 1,58 miliardi.
Fed in silenzio, il petrolio torna a salire sul rischio Hormuz
Sul fronte macro la Fed è entrata nel periodo di silenzio che precede la riunione e non commenterà la politica monetaria fino alla decisione del 28 ottobre. Nell’attesa, il calendario economico di Criptovaluta.it® segnala giovedì le Initial Jobless Claims, le richieste settimanali di sussidio, e venerdì i PMI flash di ottobre.
Il petrolio è tornato a salire, con il Brent che quota 109,80$ sostenuto dalle nuove tensioni nel Golfo. Più contenuto il progresso del WTI, il greggio americano, che quota 98,66$.

A riaccendere i timori è stato il video diffuso da Netanyahu, nel quale discute con Trump di un possibile nuovo attacco congiunto contro l’Iran. Il mercato torna così a prezzare il rischio di una nuova escalation intorno allo Stretto di Hormuz, dove gli attacchi alle navi commerciali sono già aumentati.
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