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DeFi

Grande banca USA vede in Aave il futuro dei mercati: non è più solo crypto. In arrivo 5.500 miliardi

Anche le grandi banche d'affari puntano sulla DeFi e sull'integrazione degli asset tokenizzati. Aave punta a diventare il principale ponte.

16:07 • Pubblicato 20/10/2026

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Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

Fact Checked
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Citi Research, divisione di ricerca del colosso bancario Citigroup – realtà che gestisce 2.940 miliardi di dollari in attività totali – ha appena pubblicato un interessante report sul futuro di Aave. Gli autori dello studio nonché analisti del gruppo, Peter Christiansen e Aditi Balachandran, non hanno risparmiato parole di apprezzamento per il protocollo DeFi, che a loro giudizio va ormai oltre la semplice etichetta di piattaforma crypto.

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Aave è stato descritto come il prossimo “prime brokerage decentralizzato” in grado di svolgere alcune delle funzioni concentrate nelle banche di investimento tradizionali. Citi si riferisce alla possibilità che la piattaforma diventi un punto di riferimento per gli attori istituzionali che desiderano ottenere finanziamenti garantiti da asset tokenizzati, con l’obiettivo di utilizzare il collaterale in maniera più efficiente e senza barriere esterne.

Citi Research elogia Aave: non è solo un protocollo crypto

Aave è nata a gennaio 2020, proponendosi al settore crypto come una piattaforma di lending/borrowing trasparente e aperta a tutti. In pochi anni è diventata a tutti gli effetti la venue più liquida e rispettata per chi vuole ottenere yield sui propri asset o prendere crypto in prestito, arrivando a gestire un TVL di decine di miliardi di dollari.

Oggi, a distanza di appena 6 anni dal suo debutto sul mercato, il protocollo ha attirato l’attenzione degli analisti di Citi Research, che si sono presi la briga di scrivere un intero report dedicato al progetto, intitolato “US Digital Assets: Aave – Bringing Real World Finance Onchain”.

Come accennato poc’anzi, il parere degli esperti sul futuro della piattaforma è estremamente ottimistico. Nel documento scrivono che il punto di forza di Aave riguarda il mercato della tokenizzazione – settore dove anche JPMorgan e BlackRock stanno investendo – e, più nello specifico, il concetto di collateral mobility, ossia la capacità di muovere rapidamente garanzie tra mercati e controparti, allo stesso modo di come fanno i prime broker del mondo tradizionale.

Report di Citi sulla funzione di “collateral mobility” di Aave

In realtà, il report parte da un assunto fondamentale: il fatto che il settore della tokenizzazione stia crescendo sempre di più, estendendosi verso nuove frontiere come i titoli di Stato, il credito privato e le azioni. Gli investitori che detengono strumenti tokenizzati non vogliono semplicemente holdare questi token in portafoglio, ma desiderano impiegarli come asset produttivi all’interno dell’ecosistema blockchain.

Aave è per il momento una delle poche piattaforme che può soddisfare questa richiesta su larga scala, grazie alla profondità dei suoi mercati e alla sua infrastruttura adatta al pubblico istituzionale.

Le tre direzioni future di Aave

Il report prosegue indicando quelli che sono 3 snodi fondamentali dell’evoluzione di Aave, che porteranno il protocollo a diventare il prime brokerage decentralizzato nel segmento della tokenizzazione degli asset reali:

  1. Aave V4: si tratta dell’ultima versione del protocollo, lanciata su Ethereum a fine marzo 2026, che presenta un’architettura differente rispetto alle altre versioni, disponendo di tre hub di liquidità che alimentano mercati specializzati. In pochi mesi questa configurazione ha già attirato oltre 1,3 miliardi di depositi, grazie alle caratteristiche personalizzabili dei vari spoke.
  2. Mercato Horizon: parliamo del mercato RWA dedicato alle istituzioni, lanciato con partner come Circle, VanEck, Centrifuge e WisdomTree. Al suo interno troviamo mercati dove gli emittenti presentano specifici permessi, mentre la liquidità è aperta a tutti.
  3. Stablecoin GHO: questa è la stablecoin nativa di Aave, utilizzata in molti suoi mercati, nonché proprio su Horizon, dove funge da fonte di liquidità primaria.

Se Stani Kulechov (fondatore di Aave) e il suo team dovessero riuscire a muoversi con successo e a rafforzare queste tre direttrici, il protocollo potrebbe uscire dalla sua dimensione di mera piattaforma del mondo crypto e diventare uno dei principali ponti tra finanza tradizionale e decentralizzata.

Le previsioni di Citi sul mercato della tokenizzazione

L’ultimo report pubblicato da Citi si sposa molto bene con le stime che lo stesso gruppo aveva già diffuso in precedenza sul futuro del mercato RWA. A giugno 2026 la società aveva parlato di una dimensione di mercato pari a circa 4 trilioni di dollari entro il 2030.

Ad ogni modo, nell’ultimo studio gli analisti del conglomerato finanziario hanno rivisto le stime al rialzo, con un caso base salito a 5,5 trilioni di dollari e lo scenario migliore che arriva a 8,2 trilioni di dollari. La previsione è particolarmente ambiziosa, dal momento che il mercato RWA vale attualmente circa 40 miliardi di dollari – escludendo le stablecoin dal conteggio – ma conferma il grande interesse dei principali attori TradFi verso questo comparto così innovativo.

Il report non parla invece di previsioni sul token AAVE152,01 $▲ +2,21%, con le sue performance che resteranno però verosimilmente legate al successo della piattaforma, seppur senza un collegamento diretto (se non per i buyback relativamente contenuti effettuati sulla moneta con parte dei ricavi).

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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