SpaceX sorprende con l’AI e vola in afterhours. Wall Street però attende ancora questi segnali
Wall Street regge tra trimestrali e tensioni geopolitiche, mentre Bitcoin resta sotto 83.000 USDT. Il petrolio risale dopo le smentite iraniane di accordo.
08:17 • Pubblicato 21/10/2026
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I mercati restano in altalena, sospesi tra le voci di accordo fra Stati Uniti e Iran e le smentite arrivate in serata da Teheran. Wall Street ha comunque chiuso senza scossoni, con il Dow Jones in evidenza, mentre oggi i future sugli indici americani scambiano tutti in rialzo. Il comparto crypto resta invece più fragile e in mattinata torna in negativo, con Bitcoin ancora sotto gli 83.000 USDT.
Crypto in altalena tra Iran e trimestrali con Wall Street che regge
Ieri il future sul Dow Jones ha chiuso con un +1,03%, sostenuto dalla rotazione verso finanziari e sanità. Il Nasdaq ha invece chiuso in leggera flessione del -0,16%, frenato dalle Big Tech in attesa delle trimestrali. Amazon, Meta e Google hanno perso tra il -1% e il -1,55%.

Questa mattina i future scambiano in positivo prima dell’apertura del cash, con il Nasdaq a +0,79% e l’S&P 500 a +0,29%. Il future Dow resta poco mosso a +0,03%, mentre l’Asia segue il rimbalzo con il Kospi coreano in recupero di oltre il +2%. Ieri il VIX, indice della volatilità attesa, ha chiuso a 17,32 punti, in ritracciamento del -6,02% dopo il picco oltre i 20 punti di venerdì scorso.
Trimestrali al via con SpaceX che accende l’AI e attesa per Meta e Tesla
La stagione delle trimestrali è entrata nel vivo e ieri sera i conti di SpaceX hanno riacceso l’entusiasmo sul tema dell’intelligenza artificiale. I ricavi salgono del +161% a 14,58 miliardi di dollari, con un utile netto di 4,40 miliardi. Per la prima volta la divisione AI è diventata la principale fonte di ricavo, con 7,56 miliardi di dollari e una crescita del +830%. Nell’after-market SpaceX è salito con decisione (+8%), contribuendo al rialzo dei future sul Nasdaq di questa mattina.
In serata sono attesi i conti di Meta e Tesla, due appuntamenti decisivi per il sentiment sull’intero comparto delle big tech. Meta arriva al report dopo cinque sedute consecutive in calo, con il mercato concentrato sulla spesa in conto capitale per l’AI.
Crypto sulle montagne russe tra voci e smentite
Ieri, nella prima parte della giornata BTC82.604 $▲ +1,25% è scivolato intorno a 81.400 USDT per poi risalire fino a 83.450 USDT sulle voci di un compromesso mediato da Pakistan e Qatar, di metà pomeriggio. Sulla successiva smentita di Teheran, tutto il mercato ha ritracciato, mantenendo però chiusure per lo più marginalmente positive. Ethereum ha vissuto la stessa dinamica di oscillazioni di BTC e oggi quota 2.445 USDT, in calo del -0,23%.

Su base weekly il quadro è in prevalenza positivo, con Bitcoin a +0,84% ed Ethereum a +1,45% da lunedì. Dall’inizio di ottobre domina invece il rosso, con ETH che perde il -8,95%, mentre Solana, Ripple e Dogecoin cedono oltre il -10%. Da inizio 2026 Bitcoin resta in calo del -5,53%, mentre ETH accusa un più pesante -17,71%.
Calendario macro e petrolio nuovamente in rialzo
Il calendario macro di oggi prevede alle 16:30 italiane le scorte settimanali di petrolio dell’EIA, l’agenzia americana per l’energia. Domani alle 14:30 arrivano le Initial Jobless Claims, le richieste settimanali di sussidi, mentre venerdì toccherà agli indici PMI. Tutti gli appuntamenti della settimana si possono seguire sul calendario economico, tool di Criptovaluta.it®. Lo sguardo resta però sulla Fed del 27 e 28 ottobre, con il mercato che prezza un rialzo dei tassi a dicembre.

Il Brent ha toccato ieri un massimo intraday a 111,99$, prima delle voci di un accordo, per poi chiudere a 108,79$. Questa mattina quota a 110,45$, con rialzo del +1,53%, dopo che Teheran ha negato qualsiasi svolta nei negoziati. Il WTI, il greggio americano, scambia a 99,17$ con un +1,38%, dopo la chiusura di ieri a 97,82$. Da inizio 2026 il Brent guadagna il +81,48%, segno di quanto la crisi di Hormuz continui a pesare sui mercati.
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