Un DEX crypto arriverà USA: integrazione con Robinhood. Il token corre a +20%
Le piattaforme perpetual DEX guardano con ambizione al pubblico americano. Ecco le ultime mosse del competitor di Hyperliquid.
17:30 • Pubblicato 22/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Uno dei temi attualmente di maggiore interesse nel settore crypto riguarda la regolamentazione delle piattaforme perpetual DEX all’interno degli Stati Uniti. Dopo i recenti tentativi di Hyperliquid di ottenere il lasciapassare dai regolatori americani – tramite il supporto di Kraken e di una struttura operativa regolamentata – ecco che un altro protocollo di trading decentralizzato prova la strada dell’espansione verso il mercato finanziario più importante e liquido al mondo.
È la volta di Lighter, terzo protocollo di derivati on-chain per volumi perp, che nella giornata di ieri ha comunicato l’intenzione di presentare domanda alla CFTC per ottenere una licenza negli Stati Uniti. In caso di approvazione, il team della piattaforma punta a integrarsi nell’offerta americana di Robinhood, con piani che restano però subordinati a un probabile lungo iter burocratico.
Lighter cerca la licenza negli Stati Uniti mentre guarda a un’integrazione con Robinhood
Gli investitori del mondo crypto sono andati letteralmente in visibilio dopo l’annuncio di Lighter, spingendo in forte rialzo i prezzi di LIT3,63 $▲ +5,32%, token nativo del protocollo. La moneta sta guadagnando oltre il 20% nell’ultima settimana, nonostante i tempi per ottenere le necessarie autorizzazioni dai regolatori possano rivelarsi piuttosto lunghi.
Più nello specifico, il team di Lighter ha spiegato che il prossimo mese, a novembre 2026, presenterà alla CFTC due distinte domande: una per diventare un Designated Contract Market (DCM), che consentirebbe di gestire un mercato regolamentato di derivati, e l’altra per ottenere lo status di Derivatives Clearing Organization (DCO), al fine di occuparsi della compensazione e del regolamento dei derivati.
L’obiettivo dichiarato è rivolgersi inizialmente alla clientela istituzionale, e non al segmento retail, passando attraverso una potenziale integrazione con Robinhood, noto broker statunitense che però concentra una buona parte della propria attività proprio sugli investitori al dettaglio, sebbene l’azienda si stia espandendo verso altri segmenti (di recente c’è stata una partnership con Bitstamp per aprirsi agli operatori istituzionali nel mondo crypto).
In ogni caso, l’iter di approvazione delle due licenze potrebbe richiedere fino a 280 giorni per un’approvazione, a seguito della presentazione della domanda. Questa finestra temporale è stata prevista dallo stesso team di Lighter durante l’ultima call trimestrale agli investitori.
Le prospettive bullish per Lighter in caso di espansione negli USA
Chiaramente, nell’ipotesi di un effettivo sbarco negli USA, Lighter vedrebbe potenzialmente un aumento dei volumi di trading perpetual generati sui propri mercati, con un conseguente incremento dei ricavi. È esattamente su questo scenario che si basa l’ottimismo degli investitori, i quali vedono nell’espansione un forte motore di crescita, sia per la piattaforma, sia indirettamente per il token $LIT.
Robinhood sarebbe senza ombra di dubbio un canale di distribuzione molto importante, visto che a fine agosto contava circa 28 milioni di utenti registrati, un numero molto più grande dei 24.500 indirizzi attualmente attivi su Lighter.
Ad ogni modo, il broker statunitense rappresenta solo l’ultimo passo di una strategia di espansione più ampia, che il CEO di Lighter, Vladimir Novakovski, ha illustrato durante la call agli investitori relativa al Q3. In particolare, il protocollo punta ad ampliare progressivamente la propria portata attraverso tre categorie di partner: i wallet crypto, gli exchange centralizzati e, in una successiva fase, le applicazioni finanziarie regolamentate negli Stati Uniti.

Insieme a Lighter, anche Hyperliquid sta cercando una soluzione per portare i propri contratti perp al vasto pubblico americano. A tal proposito, nelle scorse settimane si era parlato di trattative in corso tra lo stesso DEX e Payward, la società madre di Kraken, per sviluppare una struttura regolamentata che prevedesse l’appoggio alla piattaforma Bitnomial. L’operazione, secondo quanto riportato da Bloomberg, è ancora in attesa di ok da parte dei regolatori.
Intanto i buyback di $LIT…
Nel frattempo, il protocollo Lighter sta spingendo sui riacquisti del proprio token nativo. Secondo quanto riportato dal CEO del progetto, nel Q3 sarebbero stati eseguiti buyback per 2,45 milioni di $LIT, pari a un controvalore di 9 milioni di dollari alle quotazioni attuali della criptovaluta.
Questa pressione in termini di domanda deriva dall’utilizzo del 100% delle revenue per le operazioni di revenue sharing con gli holder del token, che fino ad oggi ha contribuito a rimuovere dalla circolazione il 7,24% della supply iniziale di $LIT. Da notare anche come 109,8 milioni di monete siano bloccate in staking, mentre solo il 47,3% del flottante è attualmente libero per essere negoziato sui mercati.

Lighter ha anche registrato un notevole aumento della redditività rispetto al periodo di metà agosto, portando i ricavi a crescere di circa 4 volte, passando dagli appena 330.000 dollari settimanali fino agli attuali 1,23 milioni di dollari. Se l’attività on-chain sul DEX dovesse continuare a crescere nei prossimi mesi, i buyback potrebbero aumentare di intensità, alimentando ulteriormente la narrativa rialzista attorno a $LIT.
DeFi & On-Chain Specialist
Expertise
- Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
- Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
- Options flow e derivati