Monero (XMR) viaggia verso nuovi massimi: rally della crypto preferita dai criminali dopo gli ultimi attacchi informatici
Monero torna spesso sulla cresta dell'onda quando si verificano hack e incidenti di sicurezza. E di recente...
18:47 • Pubblicato 22/10/2026
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Monero è la criptovaluta per eccellenza per chi cerca anonimato nelle transazioni e spesso è associata a casi di attacchi hacker e richieste di riscatto in asset digitali. Il suo valore di mercato tende talvolta a crescere in concomitanza con l’aumento degli episodi di attacchi informatici, proprio come sta accadendo in questi ultimi giorni.
Il prezzo di XMR si trova in un canale ascendente, protagonista di una performance positiva del 13% nel corso dell’ultimo mese, e si sta ora dirigendo verso i massimi storici registrati a inizio anno. Il driver di questo boom potrebbe essere legato ai recenti casi di cybercriminalità avvenuti all’interno del mondo crypto (e non solo). Vediamo più nel dettaglio di quali attacchi si tratta e se questi possano davvero offrire una nuova narrativa bullish da cavalcare.
Monero continua il rally: i prezzi puntano ai massimi storici
Partiamo dai numeri concreti: XMR612,22 $▲ +1,41% sta crescendo molto velocemente dai minimi locali di giugno, mettendo a segno un rally del 116%, con l’ultima accelerazione registrata nel mese di ottobre, dopo una breve pausa a settembre.
I prezzi si trovano ancora distanti di circa un 19% dall’ATH di inizio 2026, fissato a 798$, ma i grafici mostrano una tendenza speculativa che sembra puntare proprio a un nuovo possibile test dei massimi. Vediamo infatti un open interest dei contratti futures su Monero che si trova su un livello più alto rispetto a quello registrato durante il picco di gennaio, suggerendo un incremento delle speculazioni e della leva finanziaria sulla moneta.
Anche i volumi (sia futures che spot) sono in aumento nell’ultimo periodo, sebbene rimangano ancora inferiori rispetto a quelli osservati a inizio anno. Allo stesso tempo, il rialzo odierno ha innescato numerose liquidazioni di posizioni short, con il dato più alto da metà settembre, fattore che sta contribuendo ad alimentare ulteriormente la spinta positiva delle quotazioni.

Nonostante ciò, l’attività on-chain sul network Monero rimane pressoché stabile a circa 200.000 transazioni settimanali, senza riportare un incremento degli scambi.
Gli ultimi eventi che potrebbero aver favorito il rally di Monero
Come anticipato, a volte il prezzo di $XMR tende a seguire le dinamiche legate agli attacchi informatici, registrando un aumento della pressione della domanda ogniqualvolta si verifica un grosso hack o un furto che coinvolge un riscatto in criptovalute. Uno degli ultimi episodi di questo tipo risale a metà settembre, periodo in cui il grafico di Monero aveva toccato un massimo locale prima di una successiva correzione, quando gli hacker di Revolut avevano chiesto un riscatto in $XMR.
Più recente è invece il caso di Railway, piattaforma cloud per sviluppatori, che nella giornata di ieri ha segnalato un accesso non autorizzato ai propri sistemi, con gli attaccanti che avrebbero ottenuto dati riservati dei clienti, tra cui chiavi API e credenziali di alcuni database. Il ricercatore on-chain Tayvano ha seguito da vicino l’exploit e ha rivelato un furto di oltre 371.000 dollari in crypto tra più di 200 indirizzi su 19 blockchain diverse.
A questi dobbiamo necessariamente aggiungere l’ultima vicenda – fresca di giornata – inerente alla scoperta di due bug che avrebbero potuto mettere internet in ginocchio, prontamente riportata dal nostro caporedattore Gianluca Grossi. Qui si parla di un problema (critico) che riguarda però, più precisamente, tutti i sistemi informatici che si basano sul linguaggio PHP, impiegato per lo sviluppo di molti siti web e applicazioni online.
In questo caso non sono stati rilevati, per il momento, furti in criptovalute connessi alla vulnerabilità, e dunque non ci dovrebbero essere i presupposti per un incremento dell’uso di $XMR come valuta utilizzata dagli attaccanti. Ciò comunque non esclude che nei prossimi giorni potrebbero verificarsi attacchi a piattaforme e servizi legati al mondo crypto.
$XMR sta pompando grazie alle ultime notizie?
Non possiamo dirlo per certo. Non c’è, almeno per il momento, una stretta correlazione tra gli ultimi incidenti e un aumento delle richieste di riscatto nel token di Monero, come avvenuto nel caso di Revolut, dove gli hacker avevano esplicitamente richiesto un pagamento di 6.000 $XMR.
Il rally degli ultimi giorni potrebbe piuttosto riflettere le aspettative e le intuizioni degli investitori, che magari stanno scommettendo su un maggiore ricorso alla criptovaluta preferita dagli hacker nei prossimi attacchi, inclusi quelli attualmente in corso.
Resta comunque il fatto che nel settore delle criptovalute hack e incidenti informatici stanno diventando sempre più frequenti. A questo si aggiunge l’ultimo monito degli sviluppatori blockchain, che hanno parlato di uno scenario secondo cui gli hacker diventeranno fortissimi grazie all’AI, portando potenzialmente a un ulteriore incremento delle operazioni illecite nel mondo degli asset digitali e del conseguente aumento degli strumenti utilizzati per riciclare i fondi rubati.
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