Il Treasury scende sotto il 5% e la Francia va controcorrente, rendimenti OAT ai massimi dal 2002, a 50 punti dall'Italia
I Treasury americani tornano rifugio e il rendimento decennale scende sotto il 5%, mentre i timori sul credito AI aumentano
11:37 • Pubblicato 23/10/2026
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Il mercato torna a comprare Titoli di Stato americani e il rendimento del Treasury a 10 anni scende sotto la soglia psicologica del 5%. In Europa il movimento è decisamente più lento, mentre la Francia va controcorrente con l’OAT che rende più del Treasury. Sullo sfondo pesano i dubbi sulla spesa per l’intelligenza artificiale finanziata a debito, che iniziano a contagiare anche il mercato del credito societario.
Treasury di nuovo rifugio con il credito AI che preoccupa
Secondo i dati del Tesoro USA, il 22 ottobre il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso di 17 punti base al 4,96%. È il calo giornaliero più forte per il decennale americano da marzo 2023. Il 2 anni ha perso 16 punti base al 4,65%, mentre il 30 anni è al 5,29%, in calo di 13 punti base.

Nella giornata di oggi il T-Note decennale è al 4,974%, con un timido rimbalzo nella notte, ma da inizio ottobre ha già perso circa 30 punti base, pari a un -5,88%. Sul grafico si può osservare anche l’andamento del Treasury a 30 anni e del 2 anni in fase di calo. Tutte le scadenze sono aggiornate ogni giorno sul tool dei rendimenti dei titoli di Stato di Criptovaluta.it®.
Il credito delle aziende AI sotto pressione
A spingere il denaro verso i Treasury sono soprattutto i timori sulla spesa per l’AI. Dopo i conti di Meta, con il free cash flow tornato negativo, i CDS (credit default swap) a 5 anni sul suo debito sono saliti a circa 119 punti base. È il massimo da quando questi contratti, che assicurano contro il default, sono scambiati attivamente. Nella stessa seduta sono saliti anche i CDS di Oracle, Microsoft e Broadcom. Oracle è già stata portata da S&P a BBB-, l’ultimo gradino prima del junk (spazzatura). Ancora più pesante CoreWeave, con il bond in scadenza nel 2031 che rende oltre il 15%.
Europa, BTP fermo e Francia sopra il Treasury
In Europa il calo dei rendimenti procede con molta più lentezza. Il BTP a 10 anni è al 4,602%, poco mosso da inizio mese, mentre il Bund scende al 3,324% e il Gilt britannico è al 5,324%. Controcorrente la Francia, con l’OAT al 5,068%, ai massimi dal 2002 e sopra il Treasury USA per la prima volta dal 2013. A pesare sono le preoccupazioni sui conti pubblici di Parigi, che il rally globale non riesce a riassorbire.
Lo spread tra BTP e OAT è a -46,6 punti base, il livello più basso almeno dal 2016. Nel 2018 il BTP rendeva oltre 260 punti più del titolo francese mentre oggi si registra un netto recupero dell’Italia. Lo spread tra BTP e Bund risale a 128 punti, +23,7 da inizio ottobre, dopo i minimi intorno ai 63 punti di inizio 2026. In un momento di tensione anche il Bund è considerato nuovamente porto sicuro.

Fed e crypto, la sicurezza non passa da Bitcoin
Sul fronte della Fed, attesa il 28 ottobre come segnala il calendario economico di Criptovaluta.it®, il CME FedWatch assegna il 90,6% di probabilità a una pausa. Lo stesso giorno sono attese le trimestrali di Microsoft e Alphabet. Per la riunione del 9 dicembre il mercato considera invece probabile un rialzo, al 79,9%. Il 72,6% punta su un aumento di 25 punti base, il restante 7,3% su uno da 50. Il 20 ottobre la stessa probabilità di un rialzo a dicembre era all’82,8%.

Il calo dei rendimenti non ha aiutato le crypto, con Bitcoin a -6,78% da inizio anno ed Ethereum a -19,22%. La domanda di sicurezza va momentaneamente sul Treasury USA, considerato per anni un porto sicuro.
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